martedì, marzo 30, 2004

Ieri e' stata una giornata impegnativa. Ho visitato per qualche ora Bratislava e devo dire che e' molto carina, un piccolo centro storico ma molto ben tenuto. C'era un bel sole e mi sono goduto la citta'. Alle 15.44 pero' mi aspettava il treno successivo, per Cracovia.

Il viaggio e' durato per soli 450 chilometri, ma 3 frontiere (Slovacchia Repubblica Ceca e Polonia) quasi sette ore, con un cambio volante a Katowice.

Per fortuna la coincidenza con Cracovia mi ha aspettato, altrimenti avrei dovuto trascorrere un'altra ora in stazione a Katowice.

A Cracovia mi aspettava Justyna, che non conoscevo e chi mi ospitava come membro di AEGEE. Infatti per cercare un posto per dormire, prima di partire, ho inviato una email a tutte le sezioni locali di AEGEE che si trovano sul percorso che sto facendo e praticamente tutti mi ospiteranno tutti.

Pero' nel caso di Justyna non solo non l'avevo mai vista ne' sentita, ma avevo ricevuto da lei solamente un SMS. Per riconoscersi le ho detto semplicemente che il mio bagaglio si sarebbe fatto notare per le sue dimensioni considerevoli. In effetti appena sceso dal treno ci siamo riconosciuti e, siccome lei conosce l'italiano, sono subito a riuscito farmi capire.
Mi ha portato a casa sua, dove vive con i genitori, le due sorelle e due cagnette per un totale di 6 donne vs. un solo uomo,
Che ospitalita' perfetta: per cena mi hanno subito ogni ben di Dio. Per non offendere la padrona di casa, ovviamente ho mangiato tutto: formaggi, salumi, dolci e altro ancora :-)

Poi dopo una doccia, io e Justyna abbiamo fatto un giro nel centro storico. Cracovia e' STUPENDA. La piazza centrale e' ampia, con una specie di arengario e una torre al centro, circondata da bei palazzi e da una chiesa.
Di sera e' particolarmente suggestiva, anche se piove come ieri sera. Dopo una passeggiata siamo andati a prendere una birra in un locale nuovo, molto carino, e poi tornati a casa perche' la mia ospite oggi e' andata a sciare sui monti Tatra.

Oggi quindi sono stato affidato alle cure di Gabriella, la sorella minore, che parla perfettamente italiano pur avendolo studiato solo al liceo, e quindi mi ha mostrato i posti piu' interessanti della citta', in particolare il castello. Si trova su una collina in riva alla Vistola ed e' formato da numerosi edifici di epoche diverse, ma l'insieme e' armonioso e molto pittoresco.

Per ora basta, anche perche' voglio andare a prendere un caffe' prima di ripartire per la prossima tappa, sia perche' non mi piace lo stile con cui descrivo questa gita a Cracovia.
Per riassumere: citta' bellissima e da visitare con calma e i miei ospiti assolutamente squisiti.
A domani

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lunedì, marzo 29, 2004
Bratislava

Cribbio ho perso tutto quello che ho scritto prima! Non posso ricominciare da capo perche' qui a Bratislava rimango solo 4 ore!
Quindi faro' solo un breve riassunto per spiegarvi che percorso ho fatto da Venezia a qui. Da Venezia sono andato a Liubiana con l'unico treno diretto, il Casanova, come il famoso donnaiolo. Ho scoperto da poco che Don Giovanni e' nato il mio stesso giorno: questo e' tutto quello che abbiamo in comune.
Il viaggio e' stato interessante sia per il paesaggio sia per i passeggeri, tra i quali una scrittice slovena che vive negli Stati Uniti che parlava un misto di inglese, italiano, sloveno e persino russo! .
Quando sono arrivato a destinazione mi aspettava Maria, una ragazza che conobbi nell'estate 2001 in Germania durante una vacanza (Summer University) organizzata da AEGEE, associazione di studenti alla quale devo molti dei cambiamenti della mia vita.
Maria mi ha subito portato ha mangiare il piatto nazionale sloveno: la pizza! Abbiamo poi visitato la citta', piccola ma molto graziosa, e poi abbiamo visitato un po' di locali: il Ragamuffin, un centro sociale e l'Orto (figo) bar.
Il giorno dopo siamo andati a vedere una bella cittadina nei dintorni di Lubiana, Skofia Kora, con un castello ben conservato e un centro storico medievale, dove abbiamo potuto gustare un'altra specialita' slovena: cappuccino con colonna sonora di Eros Ramazzoti, per la precisione "Certi amori".
Sempre in compagnia di Maria e di una sua amica, siamo tornati in citta' per una merenda cenoira: ho cucinato anche io. Indovinate cosa ho preparato? Spaghetti col pomodoro!!!!!
Dopo questo ottimo pasto, Maria mi ha accompagnato alla stazione, passando attraverso un parco: mi sembra che gli sloveni prendano la vita con piu' tranquillita', secondo me fanno bene e Lubiana sembra un bel posto per viverci.
Il primo treno mi ha portato a Villach, deserta la domenica sera, che si trova in Carinzia, nel sud dell'Austria.
Ho trovatro pero' un ristorante aperto: Pinocchio. Quando il proprietario mi ha chiesto se volevo la pizza, avrei potuto sbranarlo!!! Ho mangiato invece uno squisito pollo al curry e bevuto una birra. Siccome non accettava carte di credito, mi ha fatto pagare solo 10 euro, anche se avrei dovuto dargliene 12,60. E' incredibile, per me che sono italiano, credere che mi ha fatto lo scontrino di quello che ho effettivamente ho consumato. Aggiungo che il proprietario era indiano originale e che aveva riaperto la cucina solo per me!
Sono tornato in stazione, dove aspettato il treno per Vienna chiamato San Marco (un'altra coincidenza!) che essendo italiano e' arrivato in ritardo e stamattina mi ha fatto perdere la coincidenza per Bratislava. Ho dormito come un sasso sul treno, sono quindi arrivato in ritardo a Vienna - ritardo per il quale le ferrovie austriache non rimborsano neanche il becco di un quattrino! - e quindi ho aspettato il treno successivo per Bratislava.
Sono riuscito anche a fare colazione non all'italiana, ma pancetta fritta e uova! e poi finalmente verso Bratislava. Dal treno ho visto molti animali, lepri e cerbiatti, e mulini a vento enormi e al confine con la Slovacchia mi sono beccato il primo "Italiano? Mafiosi!!" della mia vita, da un simpatico doganiere austriaco... Beh, meglio che "Italiano? Berlusconi!!"
Ora basta, Bratislava e' fuori che mi aspetta.
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sabato, marzo 27, 2004

Venezia

Eccomi qua di nuovo. Ieri sono riuscito a prendere il treno e finire contemporaneamente il trasloco dalla casa dove abitavo a Torino: le ultime scatole sono state depositate dai miei vicini, Georges e Maria, come al solito gentili.

Sono stato accompagnato alla stazione da due "vallette", Tiziana e la sua coinquilina Adele, che mi hanno fornito di viveri per il viaggio e mi hanno aiutato a portare i bagagli. Il mio zaino è così grande e grosso che sicuramente non mi sentirò solo durante il viaggio.

In realtà sul treno per Milano ho subito incontrato mia sorella e Igor, suo Fidanzato, che da bravi pendolari ritornavano a casa. La simpatica sorellina ha mantenuto la sua promessa regalandomi una foto incorniciata. Il viaggio è stato breve ma le werrovie delle stato in solo tre ore e mezza di viaggio sono riuscite ad accumulare solo mezz'ora di ritardo.

A Desenzano mi aspettava Michela, amica dai tempi del collegio universitatio, che mi ha ospitato a casa sua a Malerba, sulle rive del Garda. Entrambi parecchio stanchi, abbiamo guardato "La Talpa". Dopo mesi e mesi di astinenza televisiva questo programma è un ulteriore buon motivo per espatriare, come se non ce ne fossero già abbastanza...

Ora sono a Venezia affollata ma non troppo: il tempo è primaverile e ho passeggiato a casaccio per evitare la calca dei turisti, ho visitato un paio di belle chiese e ora sono qua. In realtà questa seconda tappa italiana è un imprevisto perchè il treno che avrei voluto prendere a Nova Goriza non circola il fine settimana, quindi prenderò un treno diretto per Ljubljana tra poco.

Stasera, quindi, sarò in Slovenia.

Ciao

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venerdì, marzo 26, 2004
Torino

Perchè un altro blog?
Il motivo è semplice: il blog per me sarà, a partire da oggi, il mezzo di comunicazione più efficace per rimanere in contatto con le persone.
Tra poche ore partirò per un viaggio di sola andata verso est: per chi mi conosce sarà un modo di seguire i miei spostamenti.
Chi invece è curioso di sapere dove vado e cosa farò quando sarò arrivato, potrà scoprirlo leggendo il blog.
Per ora dico soltanto che mi chiamo Marco e parto da Torino. La prima destinazione non è molto distante, infatti la prima tappa del mio viaggio è ancora in Italia, nei dintorni di Desenzano, sul lago di Garda.

Auguratemi buon viaggio.
A presto Marco
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