giovedì, aprile 29, 2004
San Pietroburgo.

Eccomi di nuovo qua, approfittando di una pausa nelle pulizie generali della nuova casa! In realta' l'alloggio e' in condizioni ottimali, a parte qualche scelta di arredamento e il mobilio di epoca sovietica, decisamente bruttino per i miei gusti.
Avete presente l'arredamento anni 50 e 60, fabbricato con materiale un po' scadente ma con la pretesa di sembrare non dico di lusso, ma almeno molto migliore di quello che e' in realta'? Ecco, questo e' il tipo di arredamento del salotto, comunque il resto e' tutto accettabile. L'alloggio e' sicuramente in ordine, con tutto quello che serve, anche se le stanze sono un po' piccole: comunque in Italia per lo stesso prezzo, o poco meno, condividevo una stanza in un alloggio. Direi che quindi io e Katya siamo stati fortunanti e per affittare una casa del genere avrebbero chiesto penso almeno 600 Euro, o anche di piu'!
La zona e' inoltre molto verde, con un giardino pubblico proprio sotto casa e fortunatamente molto pulito: a San Pietroburgo, ed in Russia in generale, per strada c'e' veramente tanta immondizia. Debbo dire che l'eredita' del comunismo, che teoricamente avrebbe dovuto educare le persone al rispetto della cose comuni, da questo punto di vista molto positiva: man mano che gli anni passano, almeno questa e' l'opinione di Katya e di altre persone, la gente diventa sempre piu' maleducata e assolutamente menefreghista e arrogante e i comportamenti che adesso sono tollerati, se non ignorati, 15 anni fa sarebbero stati inconcepibili e persino un qualunque passante avrebbe potuto ammonire qualcuno gettare una bottiglia per terra, mentre adesso i cocci di vetro sono ovunque. Per non parlare degli automobilisti, che per la maggioranza guidano come dei pazzi, a velocita' folle, fregandosene dei passanti: il traffico di Torino e' tranquillo al confronto, per fortuna non strombazzano molto. Attraversare la strada e' il vero pericolo in Russia, altro che la mafia :-)
Ovviamente questa e' una generalizzazione, non una regola per tutti, ma ovviamente i comportamenti negativi sono quelli piu' evidenti e che saltano agli occhi. E' chiaro inoltre che durante l'epoca sovietica il traffico era piu' tranquillo anche perche', anche questa volte la fonte e' Katya, era molto difficile acquistare una macchina e ce n'erano in giro un quindicesimo o giu' di quelle che circolano oggi!
Martedi' sera ho fatto lezione ad una classe di studenti, anzi sei studentesse, di un corso di italiano: e' stato piacevole parlare e ascoltare una lingua che padroneggio senza problemi, anche se dopo tre ore ero stanco.
Purtroppo non si trattava del mio nuovo lavoro, ma solo una lezione estemporanea che una ragazza italiana mi ha chiesto di tenere per lei nella scuola dove di insegna. Paola, questo il suo nome, ormai conosce benissimo il russo e quindi le sue allieve cercano sempre di parlarle in russo e non in italiano, mentre con me non e' ancora possibile ;-(

Per passare ad un altro argomento mi fa piacere che come al solito le parole dei politici corrispondono alla realta': infatti dopo i simpatici incontri tra Putin e Berlusconi, a spese dei contribuitenti italiani e russi, che promettevano un miglioramento dei rapporti fra Italia e Russia, in particolare la concessione dei visti.
Mentre le ENORMI difficolta' per i cittadini russi, incluse professeresse universitarie di comprovata esperienza e quindi difficilmente sospettabili di potenziale attivita' di prostituzione data l'eta'! , di ottenere un visto per l'Italia sono rimaste invariate grazie al comportamento, indegno - a detta di tutti - della locale ambasciata, d'altro conto i gestori dei telefonini italiani hanno sospeso la possibilita' di inviare dalla Russia SMS ai telefonini italiani.
D'altronde non ci si puo' certo fidare dei politici!
Per oggi e' tutto
postato da: rago alle ore 16:07 | Permalink | commenti
categoria:
lunedì, aprile 26, 2004
San Pietroburgo Eccomi qua di nuovo! Finalmente io e Katya abbiamo traslocato e da ieri siamo nel nuovo alloggio, ma ancora in alto mare. Ecco perche' nell'ultima settimana sono riuscito ad aggiornare poco il blog e sara' cosi' ancora per qualche giorno. Le giornate ormai sono gia' molto lunghe e ormai fa buio attorno alle dieci e mezza di sera, ma nonostante questo il tempo non e' mai abbastanza per fare tutto. Io e Katya abbiamo comunque trovato il modo di andare ad un concerto alla Boscioi Sal Filarmonia, ovvero nella Sala Grande della Filarmonica dell'Accademia di San Pietroburgo. La sala e' molto bella e di solito i prezzi sono proibitivi, ma una volta al mese circa c'e' una serata a prezzi popolari: i posti a sedere costano circa 5 rubli, ovvero 15 centesimi di Euro! I biglietti per il concerto, I Carmina Burana, erano gia' esauriti ma siamo riusciti a comprarli da un tizio, una specie di bagarino ufficiale, per 20 rubli a testa e a goderci la musica. Le lezioni a scuola proseguono normalmente anche se andiamo un po' a rilento, anche perche' dei miei compagni studiano poco e non sempre a lezione: uno di questi ha solo 15 anni, percio' capire che alla sua eta' non abbia voglia di studiare! Ora e' tempo di tornare alla sistemazione della casa. A presto
postato da: rago alle ore 16:51 | Permalink | commenti (3)
categoria:
mercoledì, aprile 21, 2004
Pietroburgo. Ieri e ieri l'altro era praticamente estate, per la temperatura che ha toccato il 20 gradi. Oggi invece piove. Sto seguendo le lezioni del corso, piu' assiduamente dei miei compagni a quanto pare. Fino ad oggi infatti il numero massimo di persone e' stato di quattro presenze su un totale di sette persone. Oggi ho visto l'ultimo compagno di classe che non avevo ancora visto, un ragazzo vietnamita: ho notato che la mia pronuncia del russo, gia' di per se' non eccezionale, e' migliore di quella degli orientali, che oltre ai problemi a dire "sci", "scii" e "sgii" e "ii" e "i" e via dicendo, non riesco a dire la "r" e hanno un modo di leggere piuttosto monotono. Oggi ho anche familiarizzato con Van Lien, o qualcosa del genere, una ragazza cinese del mio corso: e' originaria di Pechino e, guarda caso, ha un fidanzato russo! Spero di aver capito bene perche' questa ragazza non conosce l'inglese, pertanto ci siamo parlati in russo: speriamo di migliorare. Oggi a lezione si e' parlato di Puskin, il piu' famoso poeta russo, nonche' illustre letterato, che pero' aveva un avo di origine africana, nativo del Camerun ma vissuto in Abissinia e transitato, come grazioso dono fra varie corti del XVIII secolo, dalla corte del Sultano turco a quella dello Zar Pietro I detto il Grande, nonche' fondatore di San Pietroburgo. Nonostante questo origini multietniche del piu' amato scrittore russo, anche qui ci sono problemi di razzismo: questa settimana infatti i miei due compagni di corso nigeriani sono rimasti a casa perche' martedi' scorso, ovvero ieri, era il compleanno di Hitler e gli skinhead locali avrebbero potuto sentirsi autorizzati a compiere a qualche azione poco simpatica nei confronti degli stranieri... Pare che anche la polizia fosse in allerta per questo motivo o almeno cosi' era scritto sul Saint Petersburg Times, il bisettimanale per gli stranieri che vivono qua. E' in lingua inglese, ma lo leggo sempre anche per migliorare il mio inglese e leggere le inserzioni sul lavoro. Sono di fretta, ma un ultimo aneddoto sulla metro e sul suo affollamento: per andare a lezione io scendo al capolinea della linea rossa, ovviamente quella con le stazioni piu' sfarzose: ebbene quando esco dal treno, di fretta come sempre, sulle scale mobili trovo ancora le persone che sono scese dal treno precedente. In effetti i treni passano ogni 90/120 secondi e il tragitto sulle scale mobili dura circa 2 minuti, pero' effettivamente debbo dire che per una persona abituata a girare a Torino in bicicletta e' decisamente un cambiamento radicale nel modo di viaggiare e di concepire la parola "affollamento"... A presto
postato da: rago alle ore 17:48 | Permalink | commenti (1)
categoria:
domenica, aprile 18, 2004

Qualche novita' della settimana.

Ho iniziato finalmente le lezioni di russo, ma non ho ancora capito bene quale sara' l'orario definitivo, anche se gia' so che avro' il lunedi' libero. Ho cinque compagni di corso ma li ho incontrati solamente una volta, sono tre cinesi e due nigeriani ma non mi ricordo ancora i nomi, troppo complicati... Sabato sono andato anche ad una lezione supplementare con un'insegnante del corso -  diventero' un allievo modello? - che da' delle lezioni private a due ragazze italiane che sono qui a San Pietroburgo, una delle quali vive con il suo fidanzato russo e insegna italiano in una scuola: forse riusciro' anch'io a dare qualche lezione per arrotondare.

Durante la settimana non e' successo nulla di particolare, il tempo continua a essere bello e oggi ha fatto anche caldo. Invece tra ieri e oggi io e Katya abbiamo incontrato alcune sue amiche, due delle quali con prole ma senza marito: ho persino guidato una carrozzina ma ho detto a Katya di non farsi strane idee...

Per il rresto la vita trascorre tranquilla e sto cercando di trovare una routine quotidiana: dalla prossima settimana tutto dovrebbe essere piu' facile perche' dovremmo trasferirci nel nuovo appartamento, dove vivremo senza "suocera" ;-)) e contemporaneamente molto vicino alla mia Universita'. San Pietroburgo e' veramente grande e ogni spostamento richiede parecchio tempo, pur essendo la metropolitana molto veloce ed efficiente. Ciao

postato da: rago alle ore 22:43 | Permalink | commenti (4)
categoria:
martedì, aprile 13, 2004

Riprendo da ieri, pero' siccome sto scrivendo senza essere connesso non mi ricordo esattamente dove ero rimasto percio' non fate case alle eventuali incongruenze dovute al fatto che di questo testo ho fatto un copia incolla.

Prima di tutto una nota, ho visto che parecchie persone - o almeno piu' di quelle che mi aspettavo - stanno leggendo il blog, ma pochi lasciano commenti. Lo so che ci si deve registrare per farlo, pero' anche solo due righe mi farebbero piacere da leggere. Ho infatti bandito ogni testo in italiano, devo esercitare l'inglese e imparare il russo, ma non vorrei dimenticarmi la mia lingua madre :-)) Scusatemi invece se non riesco a rispondere alle persone delle quali conosco l'indirizzo di email, ma purtroppo ho sempre problemi a trovare un computer per scrivere e ancor di piu' una connessione gratuita a Internet.

Mi sembra comunque che stessi parlando di serrature poco intelligenti: in sostanza chiunque dopo pochi tentativi riesce a trovare la combinazione e entrare in quasi tutti i palazzi della citta', esclusi quelli abitati dai VIP, sempre dotati di una vigorosa vigilanza umana, dotata di muscoli, sguardi sufficientemente imperscrutabili ma feroci e arsenali di tutto rispetto. Quindi dopo aver dato un'occhiata alla facciata, decadente ma ancora veramente splendida con mosaici, finestre elaboratissime, gessi, stucchi e quant'altro previsto dallo stile moderno, in italiano forse meglio conosciuto come liberty, abbiamo al terzo tentativo trovato la combinazione e aperto la porta.
 Come al solito, ormai dovrei essermi abituato ma ancora ogni volta mi stupisco e me ne dispiaccio profondamente, abbiamo trovato l'ingresso e le scale nelle condizioni tipiche della maggioranza dei palazzi sanpietroburghesi. Decadenza forse e' un eufemismo, probabilmente sfacelo e' un termine piu' adatto non soltanto per le condizioni attuali, che in realta' non sono poi cosi' distanti da alcuni palazzi torinesi - beh, quelli messi peggio direi, ma anche e soprattutto per quello che si riesce a intravedere dell'opulenza passata.
Moltissimi edifici infatti erano abitati fino alla Rivoluzione, quello che scrivo ovviamente e' l'idea che sono riuscito a farmi finora della citta' ma credo che vagamente possa essere abbastanza verosimile, da ricche famiglie borghesi che avevano voluto e ottenuto palazzi all'altezza delle loro disponibilita' economiche ovvero ricchissimi di decorazioni ecc.
Quando descrivo il centro storico di Pietroburgo di solito dico che e' come la Crocetta a Torino, un quartiere di ville e palazzi signorili perlopiu' costruiti tra la fine del 1800 e l'inizio del 1900, solamente 500 volte piu' grande e con un 500simo della manutenzione. Grosso modo dovreste riuscire a farvene un'idea. Le cause che hanno portato a questa situazione penso siano parecchie, ma credo che le principali siano la Rivoluzione, le varie guerre, in particolare durante la seconda guerra mondiale l'assedio dell'allora Leningrado da parte dei nazisti, durato quasi tre anni con un oltre un milione - 1.000.000 - di morti fra i civili e anche la ristrutturazione e successiva divisione dei grandi appartamenti, 200 metri quadri o piu', alla famiglie durante l'epoca sovietica. Insomma mi stupisco che i palazzi siano ancora in piedi e le facciate siano quelle originali.
Comunque in questa scala c'era una bellissima ringhiera, con rami e foglie d'edera in ferro battuto, una enorme bellissima stufa per scaldare la scala, persino la parte inferiore degli scalini aveva una elaborazione tutta particolare. Questo l'eredita' del passato, il presente aggiunge il portone originale malconcio e disteso a terra nell'ingresso, pavimenti sconnessi e via dicendo, mura non scrostate ma  con tubature in vista e via dicendo, persino un ciuffo d'erba spuntava dall'erba. Comunque nonostante tutto si riesce ancora immaginare ancora quale fosse lo sfarzo originale. Un libro che mi e' piaciuto molto e che contiene anche qualche capitolo sulla decadenza di San Pietroburgo e' Lo specchio di Montacka, ora non mi ricordo ne' autore ne' casa editrice.
La descrizione che di cui sopra vale quindi per moltissimi edifici a San Pietroburgo, ai quali non e' stata manutenzione magari negli ultimi cent'anni ma che hanno ascensori funzionanti.

Dopo questo palazzo, sempre domenica pomeriggio, io, Katya e Elena, una sua amica, abbiamo visitato un'isola residenziale, siamo poi tornati in centro in un caffe' per fare merenda, un posto carino (ovviamente non mi ricordo mai il nome di nessun posto) e economico, ancora per poco perche' era pieno perlopiu' di turisti e quindi tra poco probabilmente aumentera' i prezzi come tutti i posti che diventano popolari fra gli stranieri.
Siamo tornati a casa di Katya, dove abbiamo mangiato una specie di cena pasquale a base, di nuovo :-), di un risotto con birra, piselli, simil pancetta e zafferano, di uova sode pasquali e bevuto Martini e Mors, una specie di sciroppo al mirtillo allungato con acqua che a me piace molto.
Con le uova pasquali si fa una specie di gioco che consistente nelle scontrare le uova, per le due estremita', a coppie e vedere chi ha l'uovo piu' robusto, purtroppo pero' neanche Katya sa spiegarmi il significato di questa rito. Il dolce tipico pasquale russo, almeno quello che abbiamo mangiato, assomiglia vagamente ad un piccolo panettone, farcito con solo uvetta e con una farina particolare. Per domenica e' tutto.

Invece ieri, durante il giorno non e' successo niente di particolare se non un po' di neve per qualche ora - assolutamente non eccezionale - mentre io mi sono dedicato alle mie attivita' di studente/casalingo ma alla sera siamo andati in un locale con Elena, l'amica di Katya. Questa ragazza, che viene da una citta' della Siberia sud-occidentale, e' una giornalista di jazz, a quanto pare uno fra i generali musicali piu' amati a San Pietroburgo, che ci aveva procurato i biglietti per l'apertura del festival internazionale del jazz di primavera, o qualcosa del generale, e contemporaneamente i 10 anni del JFC club, uno dei locali dove si ascolta il migliore jazz russo, che si trova in una ex fabbrica con una strana forma.
Il locale dove siamo andati invece e' appena stato aperto e si chiama Jet set. Il nome effettivamente e' significativo, perche' per la prima volta in Russia ho avuto modo di vedere questi famosi neoricchi da vicino e di sentire l'odore dei (loro) soldi. Il locale era affollato anche da appassionati di jazz, ma era possibile distinguerli da quelli vestiti probabilmente solo di vestiti italiani, costosi. Tra gli altri Katya mi ha fatto notare un suo conoscente che ha numerosi contatti con la filiale locale di quella multinazionale conosciuta meglio come mafia! Wow! peccato che non l'ho visto perche' ero girato dall'altra parte, e poi il tipo e' sparito nelle sala VIP.
Effettivamente il locale, arredato in stile cino-oriental-kitch e con le consumazione a partire da circa 4 euro per una coca - in Russia il salario medio e' circa 400 euro mensili - mi ha fatto capire che eravamo capitati in un locale per gente di un altro censo, comunque avevamo l'invito e la mia faccia non russa e la conversazione nel nostro simil inglese permette di entrare in numerosi locali.
Dopo il concerto di un famosa formazione jazz locale, abbiamo assistato ad una serie di esibizione di danza jazz, una delle quali su una mai sentita canzone italiana e un'altra su una versione inglese di "Tu vuoi  fare l'americano", forse l'originale non e' italiano?
Stavamo per rientrare, ma abbiamo aspettato l'ultimo ballo che prevedeva la partecipazione anche degli spettatori.
Guarda caso e, ormai come al solito perche' la cosa mi e' capitato di frequente anche in Italia durante le varie cene per festeggiare la mia partenza, sono stato coinvolto nel ballo da una ballerina.
Chi mi conosce sa come (non) sono capace a ballare e che la lingua di comunicazione con la ballerina era l'inglese - il suo decisamente ottimo, ma comunque ho partecipato volentieri a una serie assortita di balli dal boogie boogie al rock e via dicendo con tanto di pubblico.
Quando hho finito, Katya mi ha chiesto se volevo proseguire la serata con la ballerina :-) a sua detta molto carina, facendomi notare che non l'avevo guardata mentre ballavo: le ho risposto che preferivo evitare di cadere in mezzo alla pista e peggiorare la mia prestazione danzereccia. Katya mi anche detto che ho ballato non peggio degli altri, secondo lei pero' dimenavo troppo il sedere ed ero spettinato. Che novita'!

Stop alla logorrea. Per oggi niente di rimarchevole.















postato da: rago alle ore 18:16 | Permalink | commenti (2)
categoria: