lunedì, maggio 31, 2004
San Pietroburgo



Anche oggi piove, ma forse come al solito cambiera' il tempo all'improvviso e uscira' uno splendido sole come e' successo ieri.

Infatti nel primo pomeriggio, verso le 13.00, quando siamo usciti per andare a visitare una mostra di fotografia, pioveva abbastanza forte ma non ci siamo spaventati per un po' d'acqua, anche se Katya avrebbe voluto tornare gia' a casa.

Una volta preso il metro' e arrivati alla nostra stazione di arrivo, gia' risalendo le scale mobili abbiamo notato parecchia gente zuppa di pioggia e addirittura una signora ancora con l'ombrello aperto.

Giunti infine all'uscita, una insolita coda (non la coda, ma il posto dove si era formata) aspettava dentro alla metropolitana: fuori c'era davvero il diluvio, perche' credo che i russi di San Pietroburgo non si lascino facilmente spaventare dal brutto tempo, altrimenti uscirebbero non molto spesso di casa :-)

Comunque in pochi minuti la pioggia e' diminuita d'intensita e ci siamo diretti verso la nostra destinazione, ovvero la casa museo di Anna Akhmatova - poetessa e scrittrice - che trascorse una vita intensa ma travagliata a San Pietroburgo dal 1889 al 1966 (se non mi sbaglio).

Abbiamo visto sia l'appartamento dove ha vissuto parecchi, molto interessante trovare la stesse soluzioni di dispozione dei locali con un lungo corridoio interno e tutte le stanza affacciate sul bel parco interno all'edificio, strutturare come spesso le case signorili o borghesi della stessa epoca anche in Italia. Molte foto, ricordi e via dicendo con personaggi, per me piu' famosi, come Pasternak e Modigliani - non ho capito pero' come e dove si possano essere conosciuti: ignoranza, ma non tanto beata.

Nello stesso museo c'era anche una mostra di arte contemporanea - ultimo giorno come nel mio stile - motivo principale del mio stoicismo nei confronti della pioggia. Mi e' piaciuta abbastanza e ho potuto notare che Putin - un aspirante zar, forse benevolo? - e' gia' oggetto e tollera la satira che viene fatto su di lui. Molto buffa una statua che lo raffigura e che, stringendogli la mano, dice con voce allegra "Io ti amo". Inoltre una cartina fisiogeografica della Russia e un buffo film muto contro la guerra, dove vengono prese in giro le manie imperialiste, presenti o passate, di russi, tedeschi, inglesi, giapponesi ma non statunitensi. Questo me lo chiedo solamente ora mentre scrivo.

Usciti dalla mostra, sciaverma - spuntino favorito di Katya - visita "guardare ma non comprare" in negozio di articoli per la casa sulla Nevskij Prospekt, quindi piu' e meno caro e pieno di roba carina, molto della quale fabbricata in Italia, poi visita in luogo simile ai Docks Dora di Torino per cercare un negozio di lampade, stranamente ma ovviamente chiuso alle 5 della domenica pomeriggio.

Invece inaspettatamente ma fortunatamene, abbiamo fatto la spesa di frutta e verdura al Porta Palazzo del nostra zona, quartiere e' un po riduttivo direi date le dimensioni della citta', ancora aperto alle 7 di sera della domenica, cosa inconcepibile in citta' in Italia. Come Italia, pero' molti ambulanti sono del sud della Russia o forse delle varie repubbliche caucasiche e delle zone mediterranea, dato la carnagione scura, il modo di fare e il russo con una inflessione diversa.

Prima di cena, tagliatelle con il sugo di verdure (incluse melanzane e peperoni fresche), passeggiata in uno dei lesopark, ovvero parco foresta, dei quali e' ricca la zona dove abitiamo.

La passeggiata, e qui mi ricollego alla variabilita' estrema del clima, e' stata decisa perche' dopo il pomeriggio uggioso e' uscito alla sette di sera un sole meraviglioso, che abbiamo deciso di non perderci. Ormai infatti fa buio alle 24.00 e forse dopo.



Riguardo altri avvenimenti, giovedi pizza con l'altra coppia italo-russa, ma a ruoli invertiti, con visita della padrona di casa quando ovviamente stavamo per iniziare a mangiare, anche per la padrona di casa e' arrivata due ore dopo l'orario concordato.

Dato la situazione un po' inadatta, la signora ha preso i soldi e non ha indagato troppo sui danni che abbiamo inflitto alle sue fragili luminarie, e quindi per ora abbiamo confessato solo il delitto piu' grave!

Venerdi' e' gia' scomparso dalla mia memoria, quindi non dovrebbe essere successo nulla di eclatante mentre sabato io e Katya ci siamo recati in uno dei nostri posti preferiti, ovvero il mercato dei libri, dove entrambi abbiamo le mani bucate. Questa volta il risultato non e' stato disastroso: solo un paio di guide su San Pietroburgo, delle cartoline - chissa' chi sara' il fortunato destinatario - la mappa dei trasporti della citta', aggiornata!!!!!, e i fogli per i quaderni.

Poi giretto in centro, scansando un carnevale finto sempre in Nevskij Prospekt, con visita a mostra su quadri e foto realizzati da russi in merito alla loro visione dell'Italia.

Risultato: 50% Venezia e carnevale, 25% mare e sole, 15 Roma e romanita' varie, 10 montagne. Qualcosa mi/ci e' piaciuto parecchio - non le stesse cose pero' - ma qualcos'altro era davvero stereotipato.

Nel mio attacco di nostalgia ho voluto vedere in un disegno in bianco e nero il Castello di Aglie', quello che tutta Italia conosce per via di uno sceneggiato, piu' moderno serial? Elisa di Rivombrosa, ma non sa dov'e' perche' il Comune di Aglie' non e' riuscito a sfruttare l'occasione d'oro per accalappiare i visitatori. Questa sono l'Italia e il Piemonte che dovranno vivere di turismo? Complimenti...

In una foto, molto bella, ho invece voluto addirittura intravedere il Sacro Monte di Varallo, ma forse ho esagerato perche' e' il paese dove sono nato. Comunque provero' a indagare.

Dopo una tappa alla casa di Katya, dove abbiamo raccattato il bucato, e dove per fortuna tutti i problemi idraulici erano stati risolti da altri e quindi a casa a studiare e a magnare.

Ora si e' fatto tardi e dobbiamo andare in una lavanderia dall'altra parte della citta', dove costa molto meno che altrove. Potenza dell'orario continuato.

A presto.
postato da: rago alle ore 16:37 | Permalink | commenti (2)
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giovedì, maggio 27, 2004
Prima di scrivere la cronaca dell'ultima settimana, mi scuso per non aver scritto lunedi' ma il software di splinder non funziona perfettamente sul computer dove aggiorno il blog.

Ringrazio inoltre chi mi lascia i suoi commenti (con piacere ho visto che persone che da tempo non sento e vedo si stanno interessando alle mie vicende russe)Se volete potete scrivermi anche al mio indirizzo di posta personale, per argomenti che volete dare in pasto al grande pubblico del web, in particolare del mio blog! Il piu' visitato fra quello aggiornato da italiani che studiano russo a San Pietroburgo...

Ora basta con l'umorismo che non fa ridere.



Che vita difficile! Che difficile vita! Oggi e'una giornata no. Niente di grave, ma forse oggi avrei fatto meglio a non alzarmi! ;-))

Sono le tre del pomeriggio ma ho gia' dimenticato il passaporto a casa - se incontrassi dei poliziotti particolarmente pignoli, potrebbero obbligarmi a visitare una della loro simpatiche caserme oppure a dare un contributo al loro stipendio:-), ho avuto l'opportunita' di sentire le rismotranze di una vicina di casa che ci accusa di aver fatto piovere dell'acqua dal suo soffitto.

Pur nel mio ancora miserrimo russo ho cercato di dirle - Katya ovviamente era al lavoro - che ieri non siamo stati a casa tutto il giorno e nemmeno la notte. Ho poi scoperto che in corrispondenza del muro della cucina di questa inquilina del piano di sotto c'e' un'infiltrazione dal quale la pioggia puo' entrare come probabilmente ha fatto ieri quando pioveva a dirotto.

Infine oggi sono riuscito a rompere la terza lampada della nostra padrona di casa: sono ancora stupito di come sia successo, perche' praticamente ho appena mosso il tavolino sul quale era appoggiata e il basamento della lampada si e' sbriciolato in mille pezzi. Questa lampada era stata trattata con la massima cautela e sempre tenuta a debita distanza da ogni possibile pericolo, anche se effettivamente non era la massima espressione artistica russa.

Ovviamente la padrona di casa ha deciso di venirci a trovare (ovvero a controllare per la prima volta le condizioni del suo appartamento dopo il nostro ingresso come inquilini) e a ritirare i soldi dell'affitto proprio questa sera!

E' interessante anche come si sono rotto le altre due lampade. Si tratta delle due lampade della stessa applique appesa nella camera da letto singola. Siccome questa applique non era appesa tanto bene, ho deciso di fissarla meglio, col risultato di non riuscire ad accenderla. L'ho quindi smontata, verificando le lampadine - una era bruciata -, l'interruttore e i vari collegamenti elettrici: tutto perfettamente funzionante.

Nel frattempo katya ha preso le due lampade per lavarle. Dopo qualche istante il classico rumore del vetro in frantumi: la spiegazione di Katya non e' stata necessaria. Quindi abbiamo iniziato a girare per negozi per trovare la compagna alla lampada superstite, portandola in gira per la metropolitana e i vari centri commerciale per avere il campione da mostrare ai commessi. Dopo vari tentativi, abbiamo deciso di sospendere per qualche giorno le ricerche e di riportare, opportunamente incartata, la lampada a casa.

Scesi alla fermata della metropolitana per avviarci verso casa - stavamo tornando dalla casa della madre di Katya - Katya si accorge di aver dimenticato il telefonino, quindi mi da' la borsa che contiene fra le altre cose la lampada, sistemata al sicuro in alto per non schiacciarla o in altro modo rovinarla.

Il tempo necessario alla metro per lasciare la stazione e me per tentare di sistemare le numerose borse che sto portando, ed ecco che la borsa con la lampada cade per terra, piroetta e si gira in modo che cadendo vada a sdraiarsi sul pavimento di rumore con l'angolo dove e' sistemata la lampada.

Il rumore del vetro in frantumi non mi giunge nuovo.

Quando per curiosita' apro il pacchetto che contiene i poveri resti della lampada, non e' rimasto intero il foro circolare alla base per misurare il diametro! Peccato non conoscere una serie adeguata di insulti.

Degli altri inconvenienti, occorsi nelle ultime 12 ore, faccio un breve riassunto:

- il rubinetto del lavandino, nella cucina della casa della mamma di Katya perde, ma non ho gli attrezzi per ripararlo e, come in Italia, anche in Russia gli idraulici sono merce rara. Ovviamente ieri a cominciato a perdere, in maniera piu' copiosa del solito, anche lo scarico dello stesso lavandino...

- sono iscritto alle liste per gli scrutatori delle elezioni nel mio paese. Non mi hanno mai chiamato prima, quest'anno dopo 13 anni di iscrizione in questa lista, sono convocato mentre sono in Russia

- il Ministero delle Finanze vuole vedere la documentazione per la quale ho ottenuto delle detrazioni dalle tasse. Ovviamente ho tutti i documenti con me qua in Russia per fare la dichiarazione dell'anno 2003. Speriamo che un fax vada bene!



Per il resto va tutto bene e tutto sommato credo che gli incovenienti delle ultime ore siano dovuti alla fortuna, sfacciata dato lo stile dell'automibilisti locali, che mi assistito ieri mentre attraversavo la strada perche', come sempre, ero in ritardo per la lezione di russo.

L'incrocio era, come ogni giorno, affollato e pieno di macchine, il semaforo pedonale rosso e io stavo correndo per mettermi in salvo - non esagero - sul marciapiede. Tonff!!

Un altro rumore familiare, ovvero quello del telefonino che casca dalla tasca e finisce per terra. Mi giro, lo vedo, corro indietro e lo raccolgo da terra e mi ributto verso il marciapede: incredibile tutti e due, io e il telefonino, siamo salvi e nessun ci ha investivo. Sto pensando di erigere un pilone votivo come in campagna in Italia, quando per ricordare qualche evento miracoloso costruiscono delle cappelle votive.



Un ultimo breve riassunto delle cose, che mi ricordo, avvenute da giovedi' scorso.

Operazione "Avvicinamento alla cultura musicale": iniziate la fase 2 -

balletto, La FontanaBachisaraiski. Storia tradizionale russa dove un tataro/tartaro con i suoi scagnozzi invade un castello russo, che incendia e depreda e dove uccide tutti tranne Maria, la bella di turno che rapisce e porta nel suo harem. Il capo dei tartari si innamora di Maria, non ricambiato - e ci mancherebbe pure! - ma suscita l'invidie della precedente favorita, ora sfavorita, la quale accecata dalla gelosia uccide Maria.

Finale: Il capo tartaro fa uccidere, gettandola da un dirupo, l'assassina e si fa costruire una fontana dove sedersi per piangere le amare lacrime dell'amore (degli amori?) perduti.

Giudizio: boh? qualche ballerino ha danzato bene e penso che andro' ancora a vedere un balletto, anche se Katya, come un qualsiasi russo ovvero minimamente competente di russo, non gradito molto l'abilita' e l'espressivita' dei protagonisti, poco passionali nell'interpretare la parte. boh?



Operazione "Avvicinamento alla cultura musicale": iniziate la fase 3 -

Opera, Traviata di Giuseppe Verdi. Tutti conoscete la storia, se no andate a studiarvela. Gli interpreti cantavano in russo ma nonostante tutto sono riuscito a riconoscere le due arie piu' famose e ho apprezzato una danza similspagnola. Katya invece mi ha detto - che gusti difficili, questi russi acculturati :-) - che non si e' commossa come effettivamente al solito fa perche' i testi erano veramente stucchevoli e di un'artefazione esagerata, troppo lacrimevoli per essere credibili. Giudizio: boh? tornero' a vedere un'opera? direi di si', vorrei vedere la Carmen e sicuramente qualche cosa russa, e Katya vuole vedere il Faust.



Nella settimana abbiamo visitato anche un enorme mercatino dell'usato, stile parte piu' cenciosa del Balun a Torino, ma anche con parecchi prodotti "importati" in Finlandia, ovvero acquistati a Helsinki e dintorni e rivenduti a prezzi maggiorati ma comunque conveniente per i russi, con un po' di dispiacere di Katya per una sorta di concorrenza :-)) Inoltre siamo andati a trovare una ragazza italiana, conosciuta a lezione, con il suo fidanzato russo. Li rivedremo stasera per una pizza. Visita di una amica di Katya l'altro ieri, che ha gradito molto una mia minestra fatta con qualunque cosa, incluse le verdure che erano in procinto di essere buttate ma io, esperto casalingo, so ridare gusto e sapore anche alle patate coi germogli;-))

Null'altro che io riesca a ricordarmi, solo da segnalare un abbozzo di routine anche se il tempo e' veramente sempre pochissimo, anche per scrivere questo blog.
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giovedì, maggio 20, 2004
Oggi piove un po' di piu' di ieri e di ieri l'altro, fa anche un po' freddo e purtroppo a scuola e a casa il riscaldamento e' stato spento ormai da due o tre settimane. Speriamo che torni il sole, ma senza esagerare col caldo come 10 giorni fa. Un clima primaverile sarebbe perfetto.
La vita qui procede normale e io sono molto, ma piuttosto banalmente, impegnato nelle normali faccende domestiche, tentando di trarre soddisfazione nel prepare piatti russi e italiani. Inoltre stiamo ancora facendo ancora qualche lavoro di miglioramento per una camera da letto. In questi giorni sto verniciando le reti del letto: per agevolarmi il lavoro le ho appese al soffitto con un sistema di corde perche' fatte con doghe unite non da un telaio ma da un nastro...
Per il resto sabato scorso siamo andati al mercato, per i torinesi stile Porta Palazzo, dove i mercanti hanno cercato di fregarci sul peso ( e un paio ci sono riusciti senza problemi). Purtroppo Katya e' timida e non ama discutere con i commercianti, mentre io non conosco il russo, in particolare le parolacce, ancora abbastanza bene per sostenere un'amabile conversazione con un ambulante che cerca di fregarmi sul peso dei pomodori.
Sempre sabato abbiamo assistito ad un altro concerto alla Filarmonica di Pietroburgo: in programma c'era un Oratorio di Schumann mi e' piaciuto molto e sia i cantanti sia l'orchestra, opinione di un ignorante in materia, sono stati molto bravi. Questa volta siamo riusciti ad avere un prezzo ancora migliore per i biglietti: 10 rubli (circa 30 centisimi di Euro) per due persone! meno di una corsa in autobus.
Il prossimo fine settimana vorremmo visitare un mercato di roba usata, andare a vedere una mostra e assistere un concerto al Teatro Marinkiskkj, il piu' famoso, bello e ahime' caro di San Pietroburgo!
Comunque la mia condizione di studente mi equipara a un cittadino russo, pertanto posso acquistare i biglietti a un prezzo ragionevole.
L'ultim notizia riguarda la nostra vicina di casa, una vecchietta di 86 anni, che non gode di buona salute e che vive con quattro gatti.
Se verra' ricoverata in ospedale, come ieri sera le ha consigliato il medico del pronto soccorso che ha chiamato Katya perche' la signora non ricordava piu' il numero di telefono, non escludo di non dover sfamare questi quattro gatti! Vedremo.
Per ora deve provvedere a sfamare me stesso e quindi vi saluto
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lunedì, maggio 17, 2004
San Pietroburgo

Come va? Qua dopo un paio di giorni con temperature invernali, il clima e' ritornato primaverile ma fresco, addirittura ha piovuto quasi tutto un giorno e ieri e' persino grandinato. Oggi il cielo e' nuvoloso, ma ogni tanto fa capolino fra le nubi anche il sole e la temperatura e' attorno ai dieci gradi.

La routine casalinga si sta assestando: ieri sono arrivati i letti nuovi che pero' sono ancora da montare. Prima di farlo, siccome il prezzo dei letti erano piuttosto basso e quindi c'e' qualche miglioria da fare con poco sforzo, voglio dare una scartavetrata alle assi di legno che compongono la rete e debbo procurarmi dei cacciavite a stella per avvitare le varie viti necessarie all'assemblaggio.

Fortunatamente Loscia, un nostro amico russo, adesso fa il rappresentante per una ditta tedesca che produce utensili di qualita' e quindi ne approfittero' per comprare 3 nuovi cacciavite a un prezzo ragionevole e di mio gusto.

Ieri sera abbiamo Loscia e Nina, la sua ragazza, sono venuti a cena da noi e indovinate cosa hanno voluto cucinare le ragazze di tipicamente russo? ovviamente la pizza! L'esperimento e' riuscito piuttosto e Katya si e' gia' offerta di cucinare di nuovo la pizza. Io non mi oppongo anzi, pero' io sono piu' interessato alla cucina russa: domani vorrei prepare una zuppa a base di ortiche, altre verdure e carne di manzo e se ho tempo anche uno stufato sempre di manzo, cipolle e patate. Quest'ultima pietanza l'avevo gia' cucinata in Italia e pare, almeno secondo i commenti di chi l'aveva mangiata, con discreto successo. Ora e' tempo di vedere se anche i russi l'apprezzeranno.

Loscia e Nina oltre alla pizza ci (mi) hanno regalato un accendigas elettrico - finalmente smettero' di bruciarmi la punta delle dita tentando di accendere invano il gas e consumare decine di fiammimeferi alla settimana, queste cucine russe sono cosi' dispettose che spesso si spengono del tutto quando tento di abbassare la fiamma - e un batik (ovvero acquarello o qualcosa del genere dipinto su seta) con un bel panorama della Crimea, dalla quale sono appena tornati dopo un trekking di circa 10 giorni e un viaggio in treno di 46 ore!!! Nina e' originaria di quelle zone, attualmente Ucraina, nonche' un'ottima pittrice. Se vi interessano delle belle cravatte dipinte a mano oppure foulard o altro fatemelo sapere!

Come dicevo, la vita trascorre tranquilla e anche il gatto di Katya, con la mamma, si e' trasferito nella dacia per tutta l'estate: nonostante sia una bestiolina selvaggia e lunatica, ma tutto sommato affettuosa, mi dispiace un po' ma d'altra parte non sara' piu' necessario correre ogni giorno a darle da mangiare dall'altra parte della citta'. Spero cosi' di ricavare un paio di ore supplementari per lo studio del russo, che non riesco a parlare ovviamente ma che comprendo pian piano sempre un po' di piu': mentre scrivevo - ora sto usando "abusivamente" un computer della scuola di russo - uno studente mi ha chiesto dove trovare il dipartimento di lingua russa. Non solo ho capito cosa mi chiedeva, ma gli ho anche risposto qualcosa di comprensibile nella lingua locale.



Prima di concludere, mi vorrei scusare per non aver terminato come si deve gli ultimi due aggiornamenti del blog: purtroppo sono stati giorni frenetici, come al solito per essere onesti. Comunque vorrei scrivere due righe ancora sul giorno della vittoria.

Purtroppo poiche' era stata spostata al pomeriggio a insaputa di molti, non abbiamo potuto assistere alla parata dei Veterani, ovvero delle persone che durante l'assedio a Leningrado sono vissute in citta' per tre anni e sono riuscite anche a sopravvivere (non mi ho ancora capito quanti sono stati i morti esattamente, ma comunque tantissimi: le cifre oscillano fra i 700.000 e un 1.000.000 di vittime fra civili e soldati). Spero di riuscire a vederla l'anno prossimo, ma purtroppo data l'eta' dei sopravvissuti ogni anno sono sempre di meno e forse attualmente sta diventando una manifestazione meno sentita, credo soprattutto fra le nuove generazione che talvolta non conoscono molto della Storia, cosa che capita anche in Italia d'altronde.

Nel pomeriggio del 9 maggio siamo pero' andati a visitare il cimitero commemorativo dell'assedio a Leningrado. E' stata una esperienza davvero commovente. In questo cimitero, all'interno di un parco, sono seppellite 500.000 persone, perlo piu' in fosse comuni e durante la giornata la gente di San Pietroburgo porta i fiori per commerare i suoi morti: rose, garofani e altri ma anche cibo come pane, cioccolato, formaggio, biscotti. Ovviamente ci sono anche le corone ufficiali dei vari organismi pubblici, dello Stato, di altre Nazioni e via dicendo, ma l'atmosfera e' resa ancora piu' drammatica, in qualche modo tragica e funebre, dalla musica trasmessa di continuo da altopartanti sistemati lungo i viali che dividono i vari tumuli di terra che ricoprono le vari fosse comuni. Le tombe infatti sono costituite solamente da ampi rettangoli di terra sulle quali cresce l'erba e si differenziano l'uno dall'altro solamente per la data, spesso composta da mese e anno, che rendono veramente l'idea di quale sia stato la strage di abitanti durante l'assedio. Il 1942, come mi diceva Katya, fu l'inverno piu' duro e in effetti i tumuli sui quali e' indicata questa data sono veramente tantissimi.

Unica nota stonata della giornata, dei ragazzini che giocavano con l'acqua della fontana messa, nel mezzo del cimitero, bagnandosi a vicenda e bagnando i visitatori del cimitero, senza contare la mancanza di rispetto per il luogo. Non credo di essere particolarmente bacchettone, ma mi spiace proprio che i loro genitori gli abbiano permesso di comportarsi in questa maniera indicente: li avrei presi volentieri a ceffoni, genitori e figli!

Una altro fenomeno, oserei scrivere di massa, ma di tutt'altro genere e' quello che ho osservato all'Ikea e al quale abbiamo partecipato anche io e Katya. Come molti sapranno, l'Ikea stampa e diffonde a tappeto il proprio catalogo, sul quale vengono anche segnalate alcune offerte speciali a tempo, ovvero la possibilita' per un periodo di pochi giorni un determinato prodotto ad un prezzo particolarmente conveniente. Ebbene dal 10 al 15 maggio c'era l'offerta per i materassi: incredibile la velocita' la quale questi materassi, mica stuzzicadenti, uscissero dalle porte del magazzino: appena arrivati col pullman sul piazzale del parcheggio un'ora dopo l'apertura del centro commerciale era gia' possibile vedere decine di macchine col portapacchi carico di due, tre o addirittura quattro materassi. Quando poi siamo entrati e, dopo il solito giro degli allestimenti e del selfservice dei prodotti, infine arrivati al magazzino prima delle casse e' stato ancora piu' stupefacente vedere ogni pochi minuti la pila dei materassi sparire e subito riscostruita dagli addetti al magazzino e subito i materassi arraffati dai clienti in pochi secondi. Ovviamente, dato che io e Katya eravamo all'Ikea proprio per l'offerta dei materassi, anche noi ne abbiamo arraffati un paio e siamo andati alla cassa per pagare. Avevamo deciso di comprarli anche perche' nel nostro alloggio non c'era ancora un letto matrimoniale ma anche per offrire ai, spero numerosi, clienti del nostro bed&breakfast il massimo del comfort con il minimo del costo! ottimo rapporto qualita'/prezzo :-))) Venghino signori, venghino!



Adesso ho fame e quindi vi saluto, ciao.

Mi scuso ancora per la qualita' del testo, sempre scritto di getto e senza rilettura - il tempo e' tiranno - e privi di link ipertestuali e collegamenti a siti pertinenti a quello che dico, ma purtroppo o cosi' o niente.

Un'ultima preghiera per i fedeli miei lettori - come al solito piu' numerosi di quello che mi aspettavo: vi spiacerebbe lasciare una riga o due di commento. Insomma voi sapete per filo e per segno quello che mi capita a San Pietroburgo, ma anche io voglio essere informato sulle vostre vicende...
postato da: rago alle ore 15:49 | Permalink | commenti (3)
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venerdì, maggio 14, 2004
San Pietroburgo

Problemi con il software che gestisce il blog.
Ci provo lunedi'!
Ciao
postato da: rago alle ore 15:43 | Permalink | commenti
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