sabato, novembre 27, 2004

Sanpietroburgo

Qui e' sempre meno qualcosa, ma oggi c'era il sole che ora tramonto alle 16 dopo essersi levato alle 9. Ma io voglio essere ottimista tra 20 giorni o poco piu' le giornate torneranno gia' ad allungarsi e con la neve ovunque potremo fare sci di fondo nei parchi delle residenze degli zar, una esperienza molto interessante e pittoresca che gia' lo scorso febbraio.

Come procede la vita pietroburghese durante l'inverno: beh la gente esce tranquillamente, sembra che il freddo non ci sia o almeno non influisce sulle abitudini della gente. Si continua a stare per strada, passeggiando - magari un po' meno a lungo, i ragazzini giocano a pallone, chi si vuole una birra lo fa, le donne - molte - continuano a mettersi le scarpe coi tacchi alti, come facciano a camminare sul ghiaccio.

Anche io e Katya comunque oggi siamo andati al mercato all'aperto e abbiamo fatto la spesa come al solito, solamente un po' piu' impacciatati da guanti e berretti vari. Prima di questo pero' ci siamo dedicati ad un'attivita' tipicamente russa, ovvero la sigillatura delle finestre. Infatti benche' in ogni casa ci siamo le doppie finestre, ma non i doppi vetri, la qualita' della chiusura lascia un po' a desiderare, cosi' anche se un po' in ritardo abbiamo deciso di eliminare le fessure dalle finestre del soggiorno, dove le dimensioni dei termosifoni non sono sufficienti.
Oggi abbiamo chiuso la prima finestra, domani faremo la seconda sperando che la temperatura non scenda troppo. Naturalmente non possiamo chiudere ermeticamente anche il finestrino che ogni finestra ha perche', nel caso decidessero (chi, non so) di aumentare la temperatura dei termosifoni potrebbere capitare che quando fuori non sia troppo freddo (ad esempio -5 invece che -20) si debbano aprire questi finestrini perche' in casa si scoppia dal caldo!

Ieri sera invece siamo andati in un localino dove si mangia cucina georgiana e dove di solito suonano jazz. Ieri pero' c'era un gruppo che suonava musica spagnola e alcune spettratici, sospetto insegnante di flamenco e le sue allieve, che tutta hanno ballato tutto il tempo sulle note del flamenco.
Consiglio il locale, che si chiama  Neo Jazz e si trova nelle vicinanze della Fontanka, uno dei canali che si trova nel centro di Sanpietrorbugo, affacciatto su una graziosa via pedonale in una delle zone piu' belle della citta'.
Per chi ama il jazz segnalo inoltre il sito del JFC Jazz Club - www.jvc.spb.ru - il locale storico per questo genere, che a Sanpietroburgo e' sempre molto attivo e interessante.

Ciao




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giovedì, novembre 25, 2004

Sanpietroburgo

Nevica, piu o meno regolarmente, oggi di giorno meno 5. Non fa freddo, tranne nell'aula universitaria dove si svolgono le mie lezioni di russo.Il "remont" , ovvero i lavori di manutenzione piu' o meno ordinaria, estivo e' stato fatto con il tipico stile russo, ovvero col culo! risultato termosifone, piu' che altro ornamentale, barricato dietro una specie di perlinatura ovvero per strada quando cammino ho molto meno freddo che in aula seduto con due maglioni. bah!

In tivu' si fa un gran parlare dell'Ucraina, dove un mio conoscente italiano e' alloggiato nell'albergo che da sulla piazza centrale di Kiev dove si radunano i manifestanti contro i brogli, presunti oppure no, elettorali.

Per letture sul Pribaltico, ovvero alla russa le nazioni che si affacciano sul Mar Baltico - zona a piu' alto tasso di sviluppo dell'Unione Europea (almeno cosi' ho letto da poco) Russia esclusa - consiglio www.iperborea.it

Ora volo al lavoro!

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martedì, novembre 23, 2004

Sanpietroburgo

Buon giorno. Come state? mi lascerete qualche commento questa settimana? su, scrivetemi qualcosa anche voi!

Oggi volevo scrivere un paio di considerazioni su quello che metaforicamente vedo da quassu', da questa mia postazione a nord ovest rispetto all'Italia.
Allora ovviamente il mio e' punto di vista personale, dettato anche dalla mia passione della geografia, ma sono parecchio interessato a cosa succede nel resto del mondo.

Ad esempio, come ho visto dai siti italiani di informazione, non solo www.repubblica.it o www.corriere.it ma anche www.ansa.it e www.internazionale.it - saro' il solito radical-chic? - che ovviamente le elezioni in Ucraina - a quanto pare le farse per le presidenziali siano un must per gli Stati ex Urss (non solo Ucraina e Bielorussia, ma anche sulla Russia si potrebbe dire qualcosa), stanno riscuotendo una grande attenzione nell'Unione Europea, anche perche' a Kiev l'opposizione e' scesa in piazza in gran numero.
Ma oltre a Chernobyl cosa sappiamo dell'Ucraina: io so che da Kiev sono arrivate in Russia le icone, la religione ortodossa e che ora in Ucraina, oltre a Chernobyl, c'e' il grano ci vivono circa cinquanta milioni di persone, in uno stato piu' grande dell'Italia (se non mi sbaglio).

A proposito di geografia, oggi pensavo che dieci stati che a aggio sono entrati in comunita' europea, i dati li ho presi da http://www.europa.admin.ch/eu/expl/staaten/i/ -
solamente tre - Polonia, Ungheria e Slovacchia - hanno una popolazione superiore come numero a quella della citta' di Sanpietroburgo. Sono piu' piccoli anche Irlanda e Norvegia (non ancora membro) e grossomodo uguali Danimarca e Finlandia. E' strano per me vivere in una citta' cosi' grande, figuriamoci se vivessi a Mosca, 10 milioni di abitanti, seconda citta' europea.
La prima credo sia Istanbul circa 13 milioni di abitanti! Nenache questa citta' appartiene all'Unione Europea, anche se la Turchia vorrebbe entrare volentieri. I motivi sono vari, fra gli altri numerose violazioni dei diritti umani e negazione dello sterminio degli Armeni, paragonabile all'Olocausto.
Ma guardando i dati, e siccome il Parlamento europeo e' ad elezione proporzionale, la Turchia sarebbe il secondo paese - 65 milioni di abitanti - dopo la Germania, dove guarda un po' vivono moltissimi turchi.
Chissa' cosa succedera'!
Per rimanere in tema, a Sanpietroburgo ha aperto un ipermercato di una catena , guarda caso, turca che si chiama Ramstore www.ramstore.ru. Non ho trovato il sito in turco ne' in inglese, ma ormai posso leggere il russo!

Invece a Torino c'e' il ristorante russo Sanpietroburgo, che ha aperto il suo sito http://www.ristorantesanpietroburgo.com. Orribile, ma la cucina e' migliore. Ciao

 








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domenica, novembre 21, 2004

Sanpietroburgo

Per questo finesettimana sono di nuovo davanti al computer. Finalmente e' nevicato, non molto, solo una decina di centimetri ma la citta' pian piano sta assumendo l'aspetto invernale che preferisco.
I giardini, le strade e anche l'immondizia - sic :-( - sono tutti ricoperti di bianco, gli automobilisti vanno forse un po' piano, meglio dire meno forte e anche i suoni sono attutiti, solamente i pedoni provocano piu' rumore facendo scricchiolare la neve sotto le proprie scarpe. Oggi e' nevicato a tratti, ma spesso soffiava un vento, gelido direi, che faceva sembrare i meno qualcosa un po' piu'  freddi.

Io e Katya comunque siamo usciti e fra le altre cose siamo andati a prendere il pane, uno dei piu' buoni della citta', nella panetteria - pasticceria Busce', di ispirazione svizzera, dove oltre ai prodotti da forno fanno degli ottimi pasticcini e dolci in generale e il caffe' con la miscella Illy, la mia preferita.
Ovviamente anche oggi, come sempre, non abbiamo resistito alla tentazione di cappuccino piu' dolcetto.
Ma questo clima piu' invernale invita alla lettura, attivita' diffusissima fra i russi o almeno fra quelli che prendono la metropolitana: almeno la meta' dei passeggeri di ogni vagone di solito legge qualchecosa, spessissimo libri, non solo giornali o riviste. Ne vedo anche tanti che studiano le lingue straniere, inglese in primis, ma anche tedesco, francese e naturalmente italiano.
Alle lingue pero' si dedicano soprattutto le donne: ho un iniziato le lezioni con il terzo gruppo di studenti ma anche in questa classe solo donne, per ora cinque ma da domani so gia' che saranno sei.
A proposito della lettura volevo segnalare qualche libro sull'argomento che io ho letto e che vorrei consigliarvi. Ecco i titoli che mi ricordo oggi:

- Imperium di Kapuscinski Ryszard, edito da Feltrinelli www.feltrinelli.it, la scheda  del volume sul sito della casa editrice http://www.feltrinelli.it/SchedaLibro?id_volume=673810. Un bel libro sull'ex-impero sovietico
 
- Lo specchio di Montacka di Michail Kuraev, edito da Il Saggiatore http://www.saggiatore.it. Molto interessante, non saprei come definirlo se non come un saggio socio-antro-storico innestato su una trama di giallo semisurreale. Insomma una guida per capire Sanpietroburgo, ovvero capire che non si puo' capire...  Scheda del libro non presente

- San Pietroburgo di Solomn Vlkov, edito ahime' da Mondadori www.mondadori.it. Un saggio di uno studioso russo sul ruolo culturale della citta'. Io ne ho letto meta', la scheda del volume si apre in un pop up, quindi non sto a segnalarvi l'indirizzo
 
Per oggi e' tutto.











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sabato, novembre 20, 2004

Sanpietroburgo

E' sabato sera e, come spesso capita, siamo ospiti da un'amica di Katya che sta preparando le bambine per metterle a letto. Oggi finalmente siamo andati alla mostra di cui scrivevo sabato scorso: molto interessante ma alcune foto veramente tragiche: la guerra in Cecenia, in Iraq, in Liberia e in svariate altre localita' del mondo.

Il clima e' finalmente come piace a me: ora, sono le 21.00 circa, ci sono sette gradi, sottozero ovviamente, non piove ma a tratti nei giorni scorsi e' gia' nevicato, finalmente le pozzanghere sono scomparse e sui marciapiedi gia' si forma quella simpatica lastra di ghiaccio che fino a marzo ti permette di scivolare in mille modi.


Comunque, a parte il patinoire permanente, fino a 10/15 sottozero la temperatura e' sopportabile, soprattutto perche' l'umidita' scompare e la citta', quando ci sara' piu' neve, diventa molto piu' affascinante.
Ovviamente il clima non e' mai stabile e quindi, anche nel bel mezzo dell'inverno, la temperatura puo' improvvisamente risalire sopra lo zero. Ed e' cosi' che accade il disastro: la neve si scioglie, fanghiglia dove non ci sono i marciapiedi - in periferia molto spesso, e acqua dappertutto, anche perche' i tombini sono pochi.

Col resoconto atmosferico termino qui, anche perche' tra lavoro e studio non e' che succeda molto altro.
Saluti, a presto




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