Errare e' umano, ma perseverare e' diabolico!
Sanpietroburgo
Allora come va? io bene, ma come al solito un po' corsa.
Come ho gia' scritto, in questi giorni i giardini/parchi che circondano i nostri palazzi sono nelle condizioni peggiori, poiche' la terra essendo impregnata d'acqua assomiglia molto a fango piu' che ad altro.
Comunque non basta a fermare lo slancio primaverile e quindi i lavori di risistemazione di questi palazzi stanno procedendo, anche se non ho capito con quale logica.
In uno di quelli di piu'alti, credo dieci piani ma anche se li vedo tutti i giorni non li ho mai contati, stanno facendo dei lavori negli scantinati e stanno producendo un mucchio di detriti, mattoni, ma piu' che altro lastre e pezzi di cemento, anche armato se non sbaglio, che stranamente pare vogliano portare via.
A proposito, utilizzando questi detriti un signore, oltre la mezza eta' dall'apparenza, sta utilizzando questo cemento per lastricare alcuni dei sentierini che corrono in mezzo ai vari edifici e che fungono da scorciate alternativi alle stradine asfaltate, un vero labirinto per chi non conosce la zona ( in Russia esistono i numeri civici, assegnati alle abitazioni con una logica per me difficile da capire, ma ad ognuno di essi possono essere assegnati piu' edifici distinti dalla voce Korpus (edificio), ad esempio io vivo in Via Pinco Pallino 40, Edificio 5 ma in realta' la strada piu' vicino a me e' Via Rossi Mario e l'edificio piu' vicino al nostro e' in effetti si trova al numero 38, edificio 10 di Via Rossi Mario. Spero di essere stato chiaro).
Allora questa persona, che la mia fidanzata mi ha spiegato essere uno degli ultimi "entusiasti", come l'ultimo degli immortali ;-), che ancora crede al bene comune, alla manuntezione delle aree verdi, insomma una persona civile, ovvero dotata di coscienza civica, virtu' poco praticata dopo la caduta del comunismo, e quindi oltre ad aver dissodato del terreno nel parco, ha preparato un'aiuola, dove ora stanno spuntando dei fiori, e ora sta appunto lastricando i punti piu' difficili, ovvero fangosi, dei sentieri-scorciatoie utilizzando i detriti di cemento.
Ovviamente i detriti vanno portati via e, siccome sono una bella montagnola e belli pesanti, occorrono dei camion di certe dimensione, con cassoni di ferro e sei ruote, insomma i classici camion da trasporto per i materiali pesanti.
La settimana scorsa era gia' venuto uno di questi camion ma, siccome aveva piovuto, il terreno era particolarmente fradicio e, quindi una volta caricatolo dei rifiuti, il camion aveva iniziato a sprofondare sotto il proprio peso.
Ero tornato a casa dopo lezione, le due circa, e avevo visti gli operai e l'autista che armeggiavano attorno alle ruote del camion: chi scavava via la terra, chi metteva bastoni e lastre di cemento per permettere alle ruote di far presa e disimpantare il camion, chi si fumava una sigaretta e guardava gli altri lavorare. Insomma una situazione non piacevole e dopo un paio d'ore ancora sentivo da sotto casa i rumori del motore, anzi di due motori. Incuriosito, ma anche annoiato e senza nulla da fare perche', come al solito, era saltata una lezione di italiano, ero persino sceso in cortile a dare un'occhiata.
Era arrivato il carro attrezzi per il camion, ovvero un altro camion con un gancio per tirarlo fuori. Ed io ero sceso al momento giusto: il carro attrezzi era pronto al traino poiche' il camion impanato era legato al primo con un lungo, grosso cavo d'acciaio. Entrambi gli autisti rientrano in cabina, si siedono, danno una bella accelerata, iniziano a sentirsi il rumore del cavo che si tende e... SPRANG il cavo d'acciaio si spezza!
Decido di tornarmene a casa, ormai erano le sei passate (quattro ore dopo l'inizio del dispantanamento), pensando che il salvataggio non finira mai, ma dopo una mezz'oretta, vedo i due camion, abbastanza agilmente, dirigersi verso la strada asfaltata e andarsene a casa: insomma si erano fatte le sette.
Grazie a questo incoveniente, il "nostro" entusiasta ha quind i potuto nei giorni scorsi proseguire la sua opera - a dir la verita' mi sente piuttosto in colpa a non dargli una mano, anche perche' trovo parecchio comodi i suoi sentierini lastricati di cemento.
Ma i rifiuti s'hanno da rimuovere e quindi oggi, tornando a casa dal lavoro mattutino, vedo un camion, forse lo stesso camion , parcheggiato direttamente sulla strada, dalla parte opposta del palazzo, rispetto alla settimana scorsa. Fra me e me penso "beh, in fondo sono poi una quindicina di metri dal mucchio di detriti, per evitare un altro impantamento hanno deciso di portare i detriti sulla strada e poi da li' caricarli sul camion".
Non faccio in tempo a terminare il pensiero ed avvicinarmi un po' di piu' e capisco finalmente la situazione: un cavo d'acciaio spezzato e poco piu' in la', praticamente nello stesso posto dove si era verificato il primo impantamento, un secondo camion che sta sprofondando in maniera direi quasi vergognosa, tutto il lato destro, ruote incluse, fino all'altezza della mascherina del radiatore, quindi per quasi un metro di profondita', e anche parecchio inclinato verso la casa!!!
Ora, mentre sto mangiando e scrivendo questo post, dalla strada giungono i rumori, abbastanza intensi ma dal tipo di suono direi significativi di sforzi invani, di un camion che cerca di trascinare a forza quello impantanato, direi quasi affogato, nella fanghiglia.
Che dire? speriamo che non piova! In realta' a me spaventa l'ipotesi, verosimile, che debba intervenire una qualche gru mastodontica che per manovrare abbia bisogno di molto spazio e che quindi, senza pensarci due volte, abbattano gli alberi che imgombrano nelle operazioni di salvataggio e, che una volta fatta piazza pulita, il giardino si trasformi in un parcheggio, rispettando un'abitudine piuttosto diffusa in questa parte della citta', ricca di molte zone verdi a rischio per via della crescente diffusione delle automobili.
A presto.
P.S.
Se vi va, scrivete pure qualche commento! Mi mettono di buon'umore.