martedì, maggio 31, 2005
Come al solito

Sanpietroburgo

Dopo una decina di giorni di feste e robe varie, decidiamo di andare in vacanza, probabilmente gli unici cinque giorni di quest'anno
Ma ovviamente decidiamo di fare lavori in casa e prima partenze tutte i problemi possibili e immaginabili saltano fuori oggi, vigilia della partenza.

Ecco perche' il blog avra' ancora qualche aggiornamento un po' meno che quotidiano.
Ma godetevi la mia foto, pubblicata addirittura sul Corriere della Sera http://www.corriere.it/solferino/severgnini/05-05-29/dodicesima.shtml

Saluti Marco
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venerdì, maggio 27, 2005
A mali estremi, estremi rimedi.

Sanpietroburgo

Ovvero non ho tempo di scrivere molto  e quindi mi limitero' a ripubblicare il mio primo pezzo uscito su Sacripante - http://www.sacripante.it
Ma prima di procedere all'operazione di riciclaggio, mi permetto un commento sul black-out avvenuto ieri a Mosca.
A parte il fatto che la situazione e' stata tenuta sottocontrollo, direi ottimamente, mi stupisce un po' la volonta' di cercare a tutti i costi un colpevole della situazione, in particolare da parte di Vladimir Vladimirich.

Ma se uno fa un po' di attenzione, scoprira' che il capo dell'azienda elettroenergetica e' un certo signor Anatolij Chubais, uno dei principali artefici della privatizzazione - selvaggia - effettuata in Russia all'epoca di Yelstin. Sono debitore di queste informazioni nei confronti di Il Sogno Russo - http://ilrusso.clarence.com -, il mio blog preferito sulla Russia.

Io avro' la sindrome, come dicevamo nell'ufficio dove lavoravo prima, del "malpensiero malpensante", ma questo signore, diciamolo pure, uno degli oligarchi piu' ricchi della Russia, e' sicuramente antipatico a molti, non solo a quelli che con kalashnikov e bombe hanno cercato di farlo fuori il 17 marzo scorso. Ora forse lo faranno fuori in maniera piu' elegante?

Basta con la fanta?politica, se volete leggetevi "Madre Russia. E il padre?"
Spero di trovare piu' tempo per il blog, ma ultimamente la mia vita e' intensa e anche interessante, per fortuna mia. Tra poco usciro' per una cena a base di formaggi e vini francesi, offerta da una nostra amica di ritorno da un maggio parigino... Au revoir

Non solo madre, ma anche fidanzata, moglie, figlia, studentessa, lavoratrice, manager, cassiera, autista, muratrice: insomma tutto. La donna in Russia fa tutto e fa di tutto. E gli uomini? Non lo so. Io, dopo un anno di vita a Sanpietroburgo preceduto da numerose visite alla citta’, non l’ho ancora capito. Vivo infatti in universo praticamente popolato da sole donne, dove gli uomini che hanno una presenza rilevante nelle mie attivita’ quotidiane sono veramente pochi a parte un paio di conoscenti.

Incomincio dall’inizio. Pur essendo da sempre appassionato di questo Paese, non avrei mai pensato di trasfercimi per vivere, lavorare e studiare addirittura il russo, parlarlo poi, tant’e’che venni in Russia per la prima volta soltanto tre anni fa.
Dopo quella prima vacanza pietroburghese scrissi, per il giornalino dell’associazione che aveva organizzato il viaggio, un articolo dove, oltre alle impressioni di viaggio, raccontavo di un’impressione che mi aveva subito colpito.
Mi era infatti sembrato che in moltissime attivita’ l’iniziativa, inclusa l’organizzazione della vacanza cui avevo partecipato, fosse in mano quasi esclusivamente alle donne, mentre gli uomini facessero molto oltre che a bere. (Non tutti lo fanno, ma l’alcolismo e’ una vera e propria piaga sociale)
Ovviamente la situazione non e’ cosi’ disparitaria, ma ancora oggi, vivendo a Sanpietroburgo, trovo quotidianamente conferma di questa mia impressione iniziale: a portare avanti la baracca, in tutti sensi e in tutti gli ambiti, sono le donne, mentre spesso agli uomini, anzi solo ad alcuni di loro, spettano “di diritto” gli svaghi, il potere, i soldi e via dicendo.

Vivo con la mia ragazza, ma non credo che questo falsi piu’ di tanto la mia impressione di un maggior dinamismo femminile, anche se nel suo giro di amicizie c’e’ una netta prevalenza di donne. Ad esempio tra le sue amiche, tutte attorno ai 30 anni, ce sono parecchie con uno o due bambini e spesso gia’ divorziate. E i mariti? A parte le coppie piu’ stabili, dove solitamente lui e’ piu’ grande di lei, ci sono un paio di casi significativi e purtroppo abbastanza diffusi nella struttura famigliare russa, piuttosto in crisi.
Nel primo dei due casi, il padre e’ un uomo, sopra i sessantanni, che ha contribuito, diciamo cosi’, alla procreazione stop: di aiuti vari o soldi nemmeno se ne parla. Nel secondo caso il padre, coetano della madre, ha invece deciso che a trentanni e’ meglio continuare a comportarsi da bambino piuttosto che assumersi le responsabilita’ di un uomo adulto. Questo significa, ad esempio, che i soldi per gli alimenti non si trovano, ma quelli per la macchina nuova e per le vacanze da “sborone” con l’amante saltano fuori subito. Sia ben chiaro: non tutti gli uomini cosi’, ma non credo neanche che tutte queste ragazze siano dei casi estremi o marginali.

Ma veniamo a qualche situazione piu’ banale. Se al mattino, uscendo di casa, incontro l’addetto alle pulizie delle scale e alla manutenzione dei giardini, e’ sicuramente la solita signora e quando salgo sul pullman o sull’autobus anche il controllore e’ di solito una donna, spesso gia’ pensionata che integra la misera pensione con un altrettanto misero stipendio. Allo stesso modo il personale di vigilanza dei musei, pinacoteche e’ allo stesso modo costituito quasi sempre da donne, spesso molto anziane, intendo oltre i settantanni, che lavorano per poter arrivare a fine mese.
Non e’ pero’ solo il minor spirito di iniziativa che causa una scarsa presenza di uomini in questi impieghi “integrativi” per pensionati: un’altra ragione e’ che ora in Russia l’eta’ media dell’uomo in Russia e’ precipitata al di sotto dell’eta’ della pensione, anche a causa di alcolismo, malattie cardiovascolari altro ancora, e quindi per molti uomini non ci sono ne’ la necessita’ ne’ la possibilita’ di integrare una pensione.
E ancora: in metropolitana il personale e’ tutto femminile, tranne vigilantes e macchinisti, cosi’ come sono donne quasi tutti i venditori nei vari chioschetti collocati fuori e dentro alle stazioni del metro, ma non e’ finita qui. L’altro giorno, salendo le scale che portano all’appartamento dove abita la mamma della mia fidanzata – beh, una donna per forza! - noto che stanno rifacendo l’intonaco delle pareti. C’erano dei muratori: erano donne? Si’, una persino giovane e carina, non una povera pensionata che s’arrabatta in qualche modo.

Un’altro mondo completamente femminile e’ l’universita’, dove frequento le lezioni di russo. Ho gia’ avuto quattro insegnanti, tutte donne, cosi’ come le loro colleghe e la direttrice del dipartimento e le impiegate dell’amministrazione dove si fanno le pratiche per il visto e le iscrizioni ai corsi, le inservienti della mensa e le donne delle pulizie, la venditrice del gelato e la signora del chioschetto con gli snack e gli spuntini.
Ovviamente ci sono anche degli uomini: il guardiano all’ingresso - d’altronde e’ piu’ star seduti a guardare chi passa che far altro, no? - e anche i cantonieri, chiamamoli cosi’, che si occupano della manuntezione del parco sono in maggioranza, ma non esclusivament, uomini, che si concedono volentieri una pausa per la sigaretta cosi’ come alle insegnanti piace fare due, o quattro, chiacchiere bevendo il te’.

Ancora un esempio. Oltre a studiare, io lavoro come insegnante d’italiano, sia in una scuola sia privatamente, ed anche in questo caso ho a che fare solo con donne. Nella scuola di lingue tutto il personale della segreteria, la direttrice e la maggioranza degli insegnanti sono donne, come in Italia, ma - cribbio! – anche gli studenti devono essere per forza tutti di sesso femminile?
Da quando ho iniziato ad agosto avro’ incontrato e conosciuto circa un centinaio di studenti o per meglio dire studentesse perche’ di maschi ne ho visti due (2) di numero, ovvero meno del 5%.
E non solo nelle mie classi, ma anche negli altri gruppi,  nelle ore di sostituzione e di conversazione - sono infatti l’unico insegnante madrelingua – e persino nelle lezioni di prova, ci sono solo esclusivamente donne. Le prime volte provavo uno strano sentimento misto di imbarazzo, stupore, soddisfazione perche’ trovarsi davanti a sei, otto, dieci, una volta persino dodici donne che ascoltano le spiegazioni - le prime volte in anglo-italo-russo – che chiedono spiegazioni, che svolgono i compiti a casa, insomma delle ottime studentesse. E lo sono anche quando mandano “avanti la baracca”, ovvero lavoro e/o studio, marito, figli, casa e chissa’ cos’altro ancora, e per prepararsi alle lezioni vanno a letto piu’ tardi del dovuto.
Lo stesso succede nelle lezioni private: a parte un ragazzino di 15 anni, ho e ho avuto, e pare che avro’, solo donne fra i miei studenti: certo potrei vantarmi dicendo che e’ il (mio) fascino latino, ma  insomma non sono ‘sta bellezza...

Volevo parlare infine dell’ufficio dove lavora la mia ragazza, un ambiente di lavoro abbastanza rilassato, dove lavorano circa una ventina di persone. Io ne ho conosciuto parecchie, incluso il capo, ovviamente un uomo, che si e’ effettivamente  adoperato per la propria brillante carriera, ma e’ interessante notare che nell’ufficio ci sono altre due donne hanno il fidanzato straniero, rispettavamente svizzero e tedesco, cosi’ come conosco altre coppie internazionali a Sanpietroburgo.
L’altro fatto interessante e’ che i due autisti, molto bravi coi videogames e aggiornati su tutto il calcio europeo, da una parte trovano faticoso, o forse avvilente, aprire la porta d’ingresso quando suona il campanello poiche’ e’ un lavoro “da segretarie”, ma dall’altra hanno il coraggio di lamentarsi con la mia fidanzata, laureata e con mansioni di commercialista, che il loro stipendio, da uomini e autisti, e’ minore del suo, da donna e laureata. Capita, qui in Russia, che gli importi a parita’ di mansione siano differenziati per sesso.

Era questo l’ultimo esempio che volevo riportare, ma ce ne sarebbero ancora altri, di come io viva in questo universo a maggioranza femminile. Questo non fa che confermare la mia impressione iniziale: le donne in Russia sono piu’ attive, se la vogliono cavare da sole e, se necessario, provano a cambiare la situazione, anche da sole, al contrario degli uomini..
Gli uomini russi, per mille motivi effettivamente scarseggiano, ma mi pare che spesso le donne russe preferiscano sole che male accompagnate: e’ talmente scontato da essere banale.
Ma allora perche’ i signori accompagnatori sono cosi’ sgraditi, perche’ lo sono diventati e perche’ non fanno nulla per cambiare, ammesso che lo vogliano e lo possano?
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mercoledì, maggio 18, 2005
Sanpietroburgo

I gatti in russo fanno miao. Rispondo qui a chi me lo chiedeva per evitare un ulteriore autocommento. Ma i cani fanno Gaf, gaf e le rane Kva, kva e i corvi Carr, carr. Quest'ultimo suono lo conosco bene, perche' Carrcarreggiano soprattutto di mattina presto...

Scusatemi l'anglismo del titolo ma quale lettore assiduo dell'omonima rubrica - http://www.corriere.it/solferino/severgnini - sul Corriere della Sera ho pensato di intitolare cosi' il post di oggi, dove parlero' ancora di italiani in giro per il mondo.
Questa rubrica e' cura da Beppe Severgnini, giornalista e scrittore piuttosto noto e sempre in viaggio in giro per il mondo, il cui sito personale lascia personale lascia piuttosto a desiderare http://www.beppesevergnini.com, ed attualmente uno dei temi dei quali si scrive e' la qualita', piuttosto scadente, dei consolati e delle ambasciate italiane in giro per il mondo.
Mi astengo da commenti da quelli della sede di Sanpietroburgo, ma visitando il sito http://www.consitaly.ru - forse vi farete un'opinione sulla modernita' dell'amministrazione pubblica italiana, sicuramente una delle ragioni per cui l'Italia in cui la parola crisi e' tanto di moda.

Un'altra ragione forse sta in un altro malcostume, conosciuto come mazzetta, che ci rende tanto simili alla Russia, del quale parla l'articolo "I fondi neri dei Consolati italiani?! Inchiesta sull'uso dei call-center" - http://www.meltingpot.org/articolo5121.html - pubblicato sul sito di Progetto Melting Pot Europa. Per la promozione dei diritti di cittadinanza - http://www.meltingpot.org .
Una domanda da redattori: "Il punto alla fine di una frase che termina con l'indicazione di un indirizzo web va messo, va messo distanziandolo dall'indirizzo web stesso oppure va semplicemente omesso?" Vi saro' grato per il vostro parere.

Va bene, l'oretta settimanale di critica alla Madrepatria e' finita. Per tornare agli Italians, orribile se me lo permette ma il signor Severgnini e' anglofono/filo fino al midollo, perdonatemi l'espressione poco british, dalla rubrica si e' originato il sito Italiansonline - Il portale degli italiani nel mondo - http://www.italiansonline.net - nel quale esistono numerosissime sezioni locali sparse per il mondo, nelle localita' dove la diaspora italiana e' particolarmente attiva e telematica.

Esiste anche la sezione di Sanpietroburgo - http://www.italiansonline.net/sezioni_index.php?sezione=33 - dotata come tutte le altre di un forum, al quale cerco di partecipare piu' o meno attivamente. A breve ci sara' una Italians Pizza con il signor Severgnini, la terza volta che lo cito nel mio blog odierno - presso una delle nuove, numerose pizzerie italiane di Sanpietroburgo, dove spero di mangiare un'ottima pizza, anche per immagino che il conto sara' piuttosto salato, tenendo pure conto che si trova a due passi dall'Ermitage.

Con i partecipanti al forum ci siamo gia' visti un paio di volte, per fare un po' di conoscenza e praticare l'italiano da parte dei russi, c'erano persino un paio di uomini qualche settimana fa all'incontro, e per visitare la citta' o qualche museo. Ultimamente abbiamo visto una mostra dedicata a Leonardo da Vinci, dal titolo "Genio di Leonardo da Vinci. Macchine e meccanismi".  Erano esposti, e lo saranno fino al 22 luglio prossimo, numerosi modellinidi vari macchinari, per lo piu' da guerra, come carroarmati, ponti "giratoi", la bicicletta, il paracadute, gru, arieti, l'elicotteri, realizzati basandosi sui progetti di Leonardo, numerosi tratti dal Codice da Vinci, titolo anche dell'omonimo romanzo di Brown Dan - http://www.danbrown.com - ora di gran moda anche qui a Sanpietroburgo.

Io non l'ho letto ma, data un'occhiata ad alcune recensioni, non credo che assaggero' quello che pare un polpettone fantastorico con pretese di saggio. Da una recensione in internet cito "Ma forse la novità, per così dire, più esplosiva del volume - si spera non dovuta all'autore - è che la Torre dell'orologio a Londra non si chiamerebbe Big Ben, bensì "Big Bang"." Appunto.
Invece la mostra, che contiene appunto i modellini realizzati da un "fantomatico" Centro Modellistico Leonardiano di Varano Borghi, del quale non ho trovato notizie sul web, e' piuttosto interessante, come l'edificio che la ospita, in verita' non molto adatto allo scopo, ma  purtroppo i modellini, pur funzionanti, non sono manovrabili dai visitatori, come invece vanamente prometteva un articolo su Kalendar Time Out St. Petersburg - http://www.timeout.ru

La mostra ha luogo in un luogo da non perdere, ovvero la Fortezza SS. Pietro e Paolo. Quest'isola fortificata - http://www.spbmuseum.ru, sito con versione inglese ancora non attiva, il nucleo storico della citta', e' il nucleo storico della citta', prima luogo di battaglia, poi in seguito alla ricostruzione in pietra fu a lungo utilizzata come prigione, e ora e' sede di musei, concerti e anche una delle spiagge piu' frequentate della citta'. Qualche informazione in italiano http://www.planetaru.com/it/sightseeing/ppk/index.shtml

Ho scritto molto, qualcuno mi ha gia' detto troppo, forse ha pure ragione, quindi siccome e' pure tardi la smetto.
Ciao
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sabato, maggio 14, 2005
In Russia e per il mondo: ancora italiani in giro.

Sanpietroburgo

Piove, piove, piove ma la gatta non si muove!
Ahime' invece Asia, la gatta di famiglia, e' parecchio attiva, impaziente di partire per la dacia dove trascorrera' i quattro o cinque mesi della bella stagione. Cosi' oggi tra le mie incombenze ci sara' quella di sfamare la gatta, ora da sola nell'appartamento della mamma di Katya, e di pulirle la toilette, ammesso che abbia deciso di usarla e non, come ieri, di pisciare in giro per dispetto. Sente un po' la solitudine, poverina, ma insomma dovrebbe comunque comportarsi bene.

Dalla fine, ricomincio il discorso su italiani in giro per il mondo, piu' che altro Europa.
Lo scorso fine settimana abbiano avuto degli ospiti dall'Italia: si trattava dei membri di una missione culturale-promozionale-sociologica-artistica che sta visitando 18 citta' del Sud-Est Europa.
Il viaggio, per il quale partirei non domani ma ieri nonostante i ritmi massacranti, si svolge in pullman e fa parte del Progetto Magellano - http://www.magellanoproject.org/new/ita - che (cito direttamente dal sito)
 "Il Progetto Magellano nasce dall'idea di conoscere e far conoscere il policentrico mondo Erasmus così come in Europa vive, pensa e si struttura.Il progetto, promosso dal Comitato Organizzatore Progetto Magellano in collaborazione con L'Università della Calabria, prevede la realizzazione di una serie di reportage televisivi nelle università coinvolte nell'iniziativa e che aderiscono al programma Socrates/Erasmus, e tenterà di mostrare le diverse peculiarità sociali e organizzative incontrate attraverso le testimonianze dirette dei vari protagonisti."
Che paroloni! ;-) comunque la cosa mi e' sembrata piuttosto interessante e siccome ha anche il supporto di AEGEE, Association des Etats Generaux des Etudiants de l'Europe - http:// www.aegee.org -, associazione alla quale devo non soltanto molte delle mie esperienze piu' interessanti in Europa, ho voluto segnalarvela.

Con questi ospiti lunedi' 9, giorno della Vittoria ovvero 60simo anniversario della presa di Berlino da parte dell'Armata Rossa, siamo andati a vedere la sfilata dei veterani, ormai cominciano ad essere pochi vista l'eta', ma comunque benvoluti dalla folla e quindi applauditi con entusiasmo dalla folla, nonostante la lunga attesa per il loro arrivo, preceduta da Mercedes e Volvo della polizia e della sicurezza - che rabbia!
Anch'io sono stato moderatamente trasportato dall'entusiamo nel vedere questi vecchi soldati carichi di medaglie, ma le mie simpatie maggiori sono andate soprattutto ai civili che avevano continuato a vivere a Leningrado, cosi' si chiamava allora la citta', durante l'assedio. Notissimo e' l'episodio della messa in onda, via radio, della sinfonia di Shostacovich' eseguita e trasmessa dalla citta' assediata il 9 agosto 1942.
Nella sfilata c'erano anche dei giovani, alcuni dei quali appartenenti alla variante locale di Democrazia Proletaria (almeno cosi' recitava lo striscione dello slogan) dei comunisti - si, ne esistono ancora - qualcuno con il ritratto di Stalin, che come altri nostalgici, dice "quando c'era lui si che si stava bene, tutto era pulito e i treni arrivano in orario e via dicendo" e anche una delegazione dalla Bielorussia, dove governa ancora Lukascenko, un fautore della vera democrazia.(sic!) Ecco per questi ultimi il mio entusiasmo era un po' scemato.

Dopo la parata, approfittando della bella giornata di sole, abbiamo fatto un giro per i canali con la barca - guidata dal peggior timoniere di Sanpietroburgo, che per ben quattro volte e' riuscito a sbattere contro le sponde di ponti e imbarchi... eppure non sembrava ubriaco - che come al solito ha riscosso un grande successo per le splendide vedute di palazzi, allineati in bella mostra lunghe le sponde.
In serata fuochi d'artificio, visto da un'ottima postazione: il ponte Troizski, uno dei piu' belli della citta', che si trova vicino alla moschea, si ho scritto moschea, donato alla citta' dai francesi nel 1903 per i 200 anni dalla fondazione di Sanpietroburgo.
Lo spettacolo e' stato grandioso, come tutto d'altronde qui. I fuochi, ai quali ha assistito una folla immensa, sparsa lungo le piazze e i lungofiume che si affacciano sulla Neva, qui nel suo punto di massima larghezza (credo 800 metri o forse di piu'), erano sparati da ben quattro punti diversi e, sebbene mancassero di un filo conduttore armonioso, con lo sfondo di Ermitage, della fortezza di Pietro e Paolo e della Strelka, hanno sicuramente offerto delle belle emozioni.

Anche il ritorno avrebbe potuto essere emozionante, quasi da panico, ma per evitare la calca all'ingresso della metropolitana, abbiamo scelto una stazione della metropolitana alternativa, la  Ploschad Lenina, che abbiano raggiunto con una breve passeggiatina, 35 minuti a passo di marcia (avevate sempre voluto sapere perche' le donne russe sono sempre snelle, ecco una spiegazione. - Taci e cammina, invece di fare commenti idioti), ci permesso di evitare la folla a piedi ma non di evitare gli enormi ingorghi automobilistici.
Comunque siamo riusciti anche a prendere la metro, il penultimo convoglio, e arrivare casa sani e salvi, invece i nostri ospiti, per la seconda sera consencutiva hanno dovuto aspettare la riapertura dei ponti, e quindi dopo il club sono arrivati a casa solo alle 5.00. Ormai io non c'ho piu' l'eta' per 'ste tirate, tenuto conto che dopo i bagagli e un'ora di sonno ristoratore sono partiti per Tallinn, successiva destinazione del loro viaggio.

Anche per questa volta ho tutto, ma ci sono ancora un paio di cose sugli italiani in Russia, anzi una ve la dico subito, ovvero guardate il forum Russia Italia - http://www.russia-italia.com/forum .
La gatta ha fame. Alla prossima.
Marco
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domenica, maggio 08, 2005
In giro per il mondo: solo italiani?

Sanpietroburgo

Ufff... Non riesco mai a trovare il tempo per scrivere due righe sul blog. Nel ringraziare per i complimenti per il mio pezzo uscito su Sacripante, vorrei ridabire che non tutte le donne in Russia sono ideali cosi' come ovviamente tutti gli uomini sono dei malpartiti, si tratta solamente delle mie impressioni. E ovviamente anch'io conosco donne che per farsi strada nella vita invece di tirarsi su le maniche si calano qualcos'altro...

Oggi come al solito svegliato dagli uccellini, ma piu' che altro dalle strida dei corvi, specie dominante ed in espansione in questi giardini, e dal terribile suono della sveglia del cellulare.
Il tempo lascia un po' a desiderare, ma stiamo comunque per partire per una grigliata con destinazione lago Ladoga (qua 50 o 60 chilometri di strada non vengono considerati uno spostamento degno di nota, sono abituati ad altre distanze) e gli alberi mettendo le foglie, in particolare quello di fronte alla finestra della camera, meglio "rifugio pecatorum", da dove scrivo lo sta facendo ad una velocita' incredibile, noto la differenza dalla mattina alla sera.

Oggi volevo scrivero degli italiani che frequento in giro per il mondo e per il web.
Per tornare a Sacripante - http://www.sacripante.it - al quale sono debitore della mia prima "gloria letteraria", debbo segnalare che possiede anche il suo blog - http://www.sacripante.splinder.com - sul quale vi inviterei a lasciare commenti.

Ma cos'e' questo Sacripante - Scritture in metamorfosi? Si tratta di un'antologia di pezzi, scritti, racconti (non saprei come definirli in maniera univoca) inediti scritti, terrrrribile ripetizione!! - da autori di blog. La pubblicazione, semiperiodica?, si divide in varie sezioni, una delle quali - Cose dell'altro mondo -  dedicata ai blogger italiani che risiedono all'estero, nella quale vi segnalo nel corrente numero Gita fuori porta www.sacripante.it/003/ideericorrenti/21.asp , scritto da ilrusso autore del blog  Il sogno russo. La Russia d’oggi vista e raccontata da un italiano strano  - http://ilrusso.clarence.com - e Primavera al nord - www.sacripante.it/003/ideericorrenti/25.asp - di Mumita, della quale potete leggere il Diario Norvegese. Diario di un'italiana in Norvegia - http://norway.splinder.com .
Infine, nella sezione Contrappunti, sempre con il tema Russia vi segnalo il racconto Il russo  - http://www.sacripante.it/003/contrappunti/14.asp - opera di di Alice Avallone, dal blog Sassi http://storiedisassi.splinder.com , blog che ho letto una sola volta ma penso leggero' ancora.

Avevo da scrivere, spero di farlo domani, ma ora devo pensare alla quiete familiare...
Ciao
postato da: rago alle ore 09:29 | Permalink | commenti (3)
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