venerdì, ottobre 28, 2005
C’era una volta l’URSS

Sanpietroburgo

E' semplicemente il titolo di un romanzo, scritto da Dominique Lapierre, noto soprattutto per il best-seller La citta' della gioia, edito da Il Saggiatore - http://www.saggiatore.it - e in libreria in questi giorni. La scheda del volume si trova sul sito della casa editrice all'indirizzo http://www.saggiatore.it/index.php?page=boo.detail&site=sag&id=bk050089.

Si tratta di un racconto anzi, per meglio dire, del reportage di un viaggio, compiuto dai Lapierre e da un'altra coppia di giornalisti occidentali, nell'Unione Sovietica di quasi mezzo secolo fa, esattamente nel 1956. Per certi versi si tratta di archeologia sociale! Credo che la Russia oggi sia irroconoscibile anche per chi ci sia venuto soltanto 10/15 anni fa.

C’era una volta l’URSS è un ritratto fedele e suggestivo dell’Unione Sovietica del 1956 attraverso gli occhi di due giovani coppie occidentali. “Non ci siamo posti il problema – spiega Lapierre, in un intervista della quale ignoro la fonte (N.d.R.) – che ci piacessero o non ci piacessero la Russia e il suo regime. Queste pagine raccontano con assoluta obiettività la vita dei cittadini russi”.

Dalla scheda del libro

Nel 1956 Dominique e Aliette Lapierre approfittano di un momento in cui le relazioni diplomatiche tra Francia e Urss sono particolarmente buone e ottengono il permesso di viaggiare in terra sovietica in qualità di reporter per Paris Match.
Affiancati da una coppia di giornalisti di un quotidiano della gioventù comunista, hanno l'opportunità di muoversi in assoluta libertà tra Mosca, Kiev, Yalta, fino ad arrivare in Georgia lungo la "strada del Sud".
Intervistano i contadini dei kolchoz e le commesse dei grandi magazzini moscoviti, visitano luoghi storici o di culto (la città natale di Stalin, la chiesa di san Sergio a Zagorsk che ospita un'icona di Rubliov), vivono avventure del tutto impreviste (tra cui gli immancabili guasti all'auto e qualche problema con i militari), entrano nelle case di una popolazione eterogenea accomunata da uno straordinario senso dell'ospitalità ed incontrano carovane di zingari e misteriose tribù "che neppure la rivoluzione ha osato toccare".

Per chi e' interessato a questo genere di letture puo' dare un occhiata al forum Russia Italia - http://www.russia-italia.com/forum - ed in particolare al topic Libri di viaggio a tema Russia -
http://www.russia-italia.com/forum/viewtopic.php?t=1736. Anzi se qualcuno lo leggesse e mi facesse sapere di che si tratta, poiche' evidentemente non l'ho ancora potuto leggere, mi farebbe un grosso favore

Ora vi saluto, esco per andare a mangiare una pizza casalinga, cucinata da una russa pero', sperando di arrivare in tempo, perche' oggi e' stata proprio la giornata dei contrattempi, iniziata con una studentessa che e' arrivata a lezione con 45 minuti di ritardo, causando uno spostamento della lezione successiva, con pranzo mangiato alle 16.30, ed ora sto aspettando che l'ultima studentessa di oggi finisco il test che lo ho assegnato, rendendomi conto solo ora che forse era troppo difficile, o semplicemente troppo lungo...

Ma non e' sempre cosi', infatti l'altro giorno un'altra allieva, dopo quattro ore di lezione scarse, ha deciso di sospendere le lezioni spedendomi una mail, accusandomi di essere poco puntuale - direi sostanzialmente vero - e di didattica non adeguata, scuse per non confessare che la mia tariffa oraria, in media con il mercato, fosse troppo alta. Beh, meglio di altre - di solito di nome Anna, come ragionavo ieri sera - che scompaiono con fotocopie, che non si fanno trovare la telefono, che non rispondono alle email o che improvvisamente sono sommerse dal troppo lavoro. Eh, si' e' duro fare il Репетитор, ovvero l'insegnante che da lezioni private.
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giovedì, ottobre 27, 2005
Incredibile ma vero, terzo post in tre giorni!

Sanpietroburgo

Eh si', in questi giorni sto riuscendo a trovare sia il tempo e la voglia di scrivere nonche' degli argomenti che mi interessano. Spero lo stesso per voi, ovvero che mi leggiate con piacere.
In ogni caso sono di buon umore, forse perche' c'e' il sole, forse perche' in questi giorni mi sono stati rivolti diversi complimenti per il mio russo, sia da parte di qualche allievo dei miei corsi - in questo potrei prenderli effettivamente per dei complimenti gratuiti - ma anche da parte delle due mie insegnanti di russo, che ovviamente non si dimenticano di evidenziare gli errori, di svariato tipo ma di solito di pronuncia di qualche parola, di sbaglio nei casi e di errata scelta della forma del verbo, imperfettivo o perfettivo.

Effettivamente, dopo il rientro dall'Italia e la fine della stagione estiva, costellata di incontri con turisti, amici e conoscenti in gita in Russia, ho anche relativamente meno occasioni di parlare italiano e sto anche piu' in casa, dove se posso ascolto la radio preferita, Echo Mockvi, dove il 90% delle trasmissioni sono costituito da notiziari, interviste, dialogo con gli ascoltatori, quindi esclusivamente lingua parlata e, non ad esempio, musica russa, o peggio ancora per la mia pratica, inglese o straniera in generale.

Ma proprio mentre scrivo, mi accorgo che il cd, che ora sto ascoltando, quasi mi disturba perche' quasi tutte le parole mi sono comprensibili e quindi potenzialmente mi distraggono dalla scrittura. Tenendo conto che parlare il russo e' come parlare in latino, con casi, declinazione e tre generi, con qualche difficolta' in meno coi tempi dei verbi, ma numerosi difficolta' di pronuncia e la bestia nera di perfettivo/imperfettivo, dovrei essere contento del livello raggiunto, tenuto conto che l'anno scorso in casa fino a Natale abbiamo parlato in inglese.

Dopo questo momento di autoincensazione, vi voglio segnalare il gruppo che sto ascoltando. Si chiamano Машина Времени, ovvero Macchina del tempo, e suonano un rock melodico e sono ormai sulla breccia da parecchi anni, penso oltre trenta, ma le canzoni che ascolto dal cd che raccoglie i loro successi, sono sicuramente interessanti e orecchiabili.

Penso che possano ricordare gli Stadio italiani, che invece non mi piacciono per niente, ma il paragone non e' che mi convinca molto. A questo punto guardatevi il loro sito ufficiale - http://www.mashina.ru  - e quello di un loro fanclub - http://www.mashina-vremeni.com. Sono entrambi in russo, ma la parola МУЗЫКА direi che e' abbastanza comprensibile e significa musica!

Cribbio, e' gia' ora di andare a lavorare. Ma ancora un paio di link, ovvero quello di Italieni - L'Italia sulle pagine della stampa internazionale, rassegna di articoli stranieri che commentano la vita italiana - http://www.italieni.it - e quello di  Хроника, ovvero Cronaca, un giornale russo che raccoglie e commenta i fatti della settimana. Esce ogni venerdi', con il motto "Tutto il mondo in un solo giornale"e, sebbene sia in russo, le foto che (ri)pubblica valgono sicuramente la pena di una visita http://chronika.spb.ru
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mercoledì, ottobre 26, 2005
La prima neve della stagione!

Sanpietroburgo

E' vero, ieri c'era un bel sole, ma oggi con la stessa temperatura, attorno allo zero, e' iniziata la prima nevicata della stagione. Sin da questa mattina, non troppo presto poiche' io continuo a vivere con il fuso orario italiano alzandomi alle 9 locali circa e andando a dormire attorno all'una, la neve sta continuando a cadere e ormai si sono raggiunti quasi i sette/otto centimetri di altezza.

Non e' una gran nevicata, e probabilmente, quando il tempo si mettera' al bello, si sciogliera' - dando origine ad un orribile pantano composto da terra e foglie in via di decomposizione (che bella immagine, ma vivendo in mezzo agli alberi esistono, seppur minimi, anche dei lati negativi.
Quindi e' presto per tirare gli sci da fondo, ma fortunamente proprio l'altro giorno avevo acquisto un nuovo paio di scarponcini invernali - pelle imperbeabilizzata, suola a carroarmato, imbottutira di pelo, artificiale e via dicendo, anche se non elengatissimi ma insomma i piedi umidi non mi piacciono per nulla - e quindi stamattina ho potuto collaudarli.
Il collaudo e' stato positivo e abbastanza lungo, anche perche' c'e' stato un qui pro quo con una delle mie insegnanti di russo, poiche' sebbene accordatici nel fare lezione in Accademia, lei visto il maltempo mi ha telefonato per dirmi di andare a far lezioni direttamente a casa sua - effettivamente con la neve e qualche problema di deambulazione dovuto all'eta' non e' il massimo attraversare i sentieri del parco dell'Universita' ricoperti di neve fresca - e quindi arrivato a meta' percorso sono tornato indietro verso casa e poi sono andato alla fermata del pullman.

Tutto sommato, considerando che l'autobus, sul quale viaggiavo, e' andato parecchio lentamente, anche a causa di un paio di tamponamenti causa neve - le automobili effettivamente non tutte ancora montano le gomme da neve o quelle chiodate perche', vabbe che siamo in Russia, ma ufficialmente la stagione e' ancora l'autunno, il mio ritardo di mezz'ora e'stato , anche perche' le stavo portando due pacchetti di cioccolatini da lei preferiti, - regolarmente pagati, non mettetevi in testa strane idee di "corruzione", per raddolcire l'insegnante, anche perche' non devo sostere nessun esame e in secondo luogo se mi deve cazziare, cioccolatini o no, lo fa puntualmente!

Prima di correre al lavoro, segnalo il sito, in realta' un po' troppo amatoriale per certi aspetti ma va apprezzata, anzi molto apprezzata la buona volonta', del Club d'innamorati d'Italia, che a prescindere della denominazione un po' equivoca, e' nato all'interno dell'unica scuola russa di Sanpietroburgo dove l'italiano e' utilizzato come lingua di insegnamento.
La scuola si chiama, indovinate un po', Dante Alighieri e si trova nella periferia sud della citta', nella zona chiamata Kupcino. Come gia' mi chiedevo precedentemente, forse e' la presenza di questa scuola alla presenza in Italia di tanti russi/e provenienti da questa citta'.
Il sito e' http://italspb.org , dategli un'occhiata e se non vi pesa troppo, nel forum scrivete un paio di righe di saluti a questi studenti volonterosi, li farete felici!
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martedì, ottobre 25, 2005
Due pensierini davanti ad un piatto di farfalle

Sanpietroburgo

Fa freddo, ma oggi c'e' il sole, mi sto mangiando la pasta con il ragu' preparato da me medesimo, ma e' un po' troppo asciutto. Devo assolutamente migliorarlo. Qualcuno mi potrebbe dare un consiglio?
Mentro mangio, voglio, anzi posso solamente segnalare la V settimana della lingua italiana nel mondo, che si svolge dal 23 ottobre 2005 a cura del Ministero degli Esteri - http://ww.esteri.it.

Dalla presentazione dell'iniziativa, sul sito del ministero - http://www.esteri.it/ita/0_1_01.asp?id=1144 -  si evince che “La lingua italiana tra narrativa e cinema dagli anni Settanta ad oggi” sarà il tema della V Settimana della lingua italiana nel mondo, organizzata dal Ministero degli Affari Esteri, dal 23 al 29 ottobre 2005, tramite la rete delle Rappresentanze diplomatico-consolari, gli Istituti di Cultura, i lettori d'italiano presso le Università straniere e le scuole italiane all'estero.

L'iniziativa, che gode dell'Alto Patronato del Presidente della Repubblica e del co-patrocinio del Ministero per gli Italiani nel mondo, rappresenta dal 2001 il principale evento di promozione della Lingua italiana all'estero. Ad essa collaborano l'Accademia della Crusca, che fornisce la consulenza scientifica, la Società Dante Alighieri, la RAI ed altre istituzioni pubbliche e private."

Sembra interessante anche il sito di Rai International - http://www.international.rai.it - con una sezione dedicata a questa iniziativa - http://www.international.rai.it/speciali/settimanalingua2/index.shtml - con i link ai siti degli organizzatori e una descrizione un po' meno paludata.

Infine, per il programma delle manistefazioni - http://www.consitaly.ru/agg.htm - che si svolgeranno a Sanpietroburgo, consultate il sito del  Consolato italiano che, una volta tanto, e' stato aggiornato!

Ura!
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martedì, ottobre 18, 2005
I mutanti del Cremlino

Sanpietroburgo

Ura', ura'! Hanno acceso il riscaldamento. E oggi c'era di nuovo il solo, anche se le massime ormai non superano gli 8/9 gradi, quasi 10 gradi in meno rispetto ad una settimana fa.

Ma l'argomento di oggi e' il libro I mutanti del Cremlino, scritto da Elena Tregubova e pubblicato da Piemme Edizioni - http://www.edizpiemme.it - che in Russia e' stato un best-seller di 200 mila copie ma che ha procurato parecchi guai all'autrice, comunque ancora viva perche', come giustamente sottolinea l'attrice nell'intervista, "se mi avessero voluta morta adesso non sarei qui"

Ecco la scheda del libro http://www.edizpiemme.it/catalogo/sitepages/lc2.asp?chiave=7522, che comunque riporto
"Questo libro è un caso editoriale: non appena è uscito, a Mosca si è scatenata una vera e propria corsa per accaparrarsene una copia.
E' un caso politico: una giovane giornalista racconta per la prima volta, e dall'interno, intrighi e segreti dei nuovi signori del Cremlino, lo zar Putin e i suoi «mutanti».
E' un caso di censura: subito dopo la pubblicazione, l'autrice è stata licenziata dal quotidiano per cui scriveva.
E' un caso esplosivo: una bomba è stata piazzata davanti alla porta della sua abitazione.

Forse non ci si poteva apettare un'accoglienza diversa per un diario che svela le «congiure di Palazzo» della nuova Russia, distinguendosi dal coro di voci che parlano di Putin come si fa dei morti, bene o per nulla. Elena Trebugova ha scelto di uscire dal coro.

Come un «digger» - nel gergo moscovita, sono quelli che si calano nelle fogne della città per raccontare di mostri e mutanti che vi abitano - è scesa nel sottosuolo del Cremlino ed è riemersa con storie di ricatti e di censura organizzata, di affossamento delle conquiste democratiche e di gestione meschina del potere, di speranze tradite e di segreti inconfessabili. Per gli oligarchi di Mosca è una ragazza imprudente che gioca col fuoco. Per molti altri una voce di libertà e indipendenza che emerge sul mare delle veline di regime."

A seguira' l'intervista, rilasciata a Mosca dall'autrice ad un giornalista de La Stampa - http://www.lastampa.it -  e pubblicata il 13 ottobre http://www.lastampa.it/_web/_RUBRICHE/Libri/articolo/articolo051013.asp

"MOSCA. Come giornalista in Russia non la vuole più nessuno, ma come scrittrice Elena Tregubova continua ad avere un successo senza precedenti. Il suo libro Scene dal sottosuolo del Cremlino - scritto quando era ancora tra i cronisti parlamentari al seguito del presidente Putin - ha venduto 200 mila copie in patria, e si prepara a sbarcare nelle librerie italiane in una versione ampliata e arricchita dal titolo I mutanti del Cremlino (nei prossimi giorni da Piemme). Bionda, giovane, brillante, Elena Tregubova non nasconde una certa nostalgia per i tempi di Eltsin e l'euforia della perestroika degli inizi. Dopo la pubblicazione del libro si è vista buttare fuori dal pool presidenziale - «Non rispetta le istruzioni», le è stato detto - e licenziare dal quotidiano Kommersant per cui lavorava.

A conferma di una barzelletta in voga negli ambienti giornalistici moscoviti - «In Russia la libertà d'espressione esiste, quello che non c'è è la libertà dopo l'espressione" - è miracolosamente scampata all'esplosione di un ordigno davanti alla porta di casa nel periodo della campagna elettorale che ha portato alla riconferma di Vladimir Putin.
La incontriamo in un caffè nel centro di Mosca.

Elena Tregubova, come è riuscita a diventare nemica di tutta la Mosca che conta con un solo libro?

«La storia del mio successo ha del ridicolo. Tutto è cominciato con un'intervista alla tv in cui dovevo presentare i contenuti del libro. Leonid Parfionov (uno dei conduttori più noti del paese, ndr) mi ha chiesto di cominciare con il racconto di quando io e il presidente Putin abbiamo avuto una cena di lavoro in un ristorantino giapponese. Avevamo appena finito di registrare la puntata quando dal Cremlino è arrivato l'ordine di proibirne la messa in onda. Ma la Russia è un grande paese, e dunque per colpa dei diversi fusi orari la puntata è andata in onda lo stesso, non a Mosca, ma in tutta la Siberia e in Estremo Oriente. Il giorno dopo la notizia è rimbalzata fino alla capitale, molti giornalisti hanno protestato, e così il libro è diventato un caso. Dovrei pagare una percentuale al Cremlino per avermi fatto una simile pubblicità gratuita. Solo la prima edizione ha venduto 10 mila copie».

Però ha rischiato di saltare in aria...

«Sì, all'inizio dell'anno scorso è esplosa una bomba sotto la mia porta, mentre stavo uscendo di casa per prendere un taxi. Era in corso la campagna elettorale, volevano solo farmi paura e dare un segnale a tutti i giornalisti, se mi avessero voluta morta adesso non sarei qui. In un primo momento la polizia si è persino rifiutata di aprire un procedimento, ma visto che dell'incidente avevano parlato tutti i giornali sono stati costretti. Gli stessi poliziotti mi hanno detto di aver ricevuto pressioni "dall'alto". Questo è il mio paese».

La censura colpisce tutti?

«Direi soprattutto la tv, che attualmente non conta un solo soggetto libero rispetto ai voleri di Putin. Tutti i programmi politici sono curati direttamente da Medvedev e Surkov, rispettivamente capo e vicecapo dell'ammministrazione presidenziale. Ma anche con la stampa ci sono problemi. Ricordo una volta in cui Putin, davanti a un uditorio completamente imbambolato in una regione del Nord della Russia, si lasciò andare ad alcune esternazioni sul sesso. Disse qualcosa come “il sesso è una perversione da combattere con ogni mezzo". Neanche mezz'ora dopo, tutti i giornalisti del pool avevano ricevuto l'ordine di cancellare quella frase. Non ne è rimasta alcuna traccia, tranne che nel mio libro».

È vero che Putin all'inizio la corteggiava?

«Sì, Putin non è insensibile al fascino femminile. Nel mio caso credo che se ne sia pentito».

Nel libro lei non risparmia nessuno dei potenti russi.

«La storia della Russia è segnata dalle congiure di palazzo, era così ai tempi degli zar ed è così ancora oggi. Cambiano solo i personaggi: ci sono gli ipocriti come Sergei Yastrzhembsky, l'ex addetto stampa di Eltsin, i finti puri come Berezovski, un tempo vicino a Putin e oggi suo acerrimo nemico, gli uomini di ghiaccio come l'oligarca Voloshin, che fuma una sigaretta dietro l'altra e ipnotizza i suoi interlocutori con quella sua mania bizantina per la precisione. E poi i frustrati, come il capo di gabinetto Surkov, che in realtà vorrebbe fare lo scrittore».

Cosa si dice di Putin negli ambienti di Mosca?

«Che il Cremlino è diventata una società per azioni chiusa all'esterno. Gli oligarchi, ad esempio, nelle conversazioni private parlano di stagnazione economica, dicono che il paese non va avanti se non fosse per i prezzi del petrolio, ma tutti hanno paura di fare la fine di Khodorkovski e sono pronti a prendere il primo aereo per Londra piuttosto che farsi un solo giorno di carcere. Se ci fosse un candidato decente darebbero anche dei soldi, ma si guardano bene dal manifestare apertamente il loro scontento. La situazione in Russia è instabile perché il corso di Putin non è condiviso né dai grandi imprenditori né da alcuni circoli dei servizi segreti. Putin lo sa, e imbavaglia la stampa libera».

In che cosa sarà diversa l'edizione italiana del suo libro da quella russa?

«Ho aggiunto nuovo materiale, ci sono giudizi più chiari sulla politica di Putin, sulla guerra in Cecenia, sulla violazione della libertà di parola. Vedo che il mondo è sempre più disposto a chiudere un occhio sulla cosiddetta democrazia russa, e io cerco di dimostrare che nel mio paese mancano gli ingredienti più importanti per fare una vera democrazia. Gli anni delle riforme di Eltsin sono finiti, adesso si può parlare piuttosto di crollo delle riforme liberali in Russia. Ecco, cerco di spiegare tutto questo a un pubblico europeo».

Esiste secondo lei un'alternativa a Putin?

«L'oppositore più forte di Putin è oggi l'ex campione di scacchi Garry Kasparov. Non ha paura di niente, è un uomo pulito, e il potere lo sa, tanto che gli hanno fatto capire chi comanda quando lo hanno trattenuto per due ore al controllo passaporti dell'aeroporto. Era un modo per dirgli che non vale niente, anche se tutto il mondo conosce la sua faccia. Spero solo che non gli facciano fare una brutta fine».

Crede che ci sarà un terzo mandato Putin?

«Ci proverà in tutti i modi. Quando dice che non vuole essere rieletto lo fa solo per vanità, per farsi pregare. Con questa censura e questo controllo sul Parlamento, la possibilità di farlo restare dov'è esiste, la maggioranza della Duma sta già lavorando per trovare una via che aggiri la costituzione. Ad esempio può rafforzare i poteri del presidente del Consiglio e diventare premier. Per lui non sarebbe un problema, per la Russia sì».
postato da: rago alle ore 22:03 | Permalink | commenti (1)
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