C’era una volta l’URSS
Sanpietroburgo
E' semplicemente il titolo di un romanzo, scritto da Dominique Lapierre, noto soprattutto per il best-seller La citta' della gioia, edito da Il Saggiatore - http://www.saggiatore.it - e in libreria in questi giorni. La scheda del volume si trova sul sito della casa editrice all'indirizzo http://www.saggiatore.it/index.php?page=boo.detail&site=sag&id=bk050089.
Si tratta di un racconto anzi, per meglio dire, del reportage di un viaggio, compiuto dai Lapierre e da un'altra coppia di giornalisti occidentali, nell'Unione Sovietica di quasi mezzo secolo fa, esattamente nel 1956. Per certi versi si tratta di archeologia sociale! Credo che la Russia oggi sia irroconoscibile anche per chi ci sia venuto soltanto 10/15 anni fa.
C’era una volta l’URSS è un ritratto fedele e suggestivo dell’Unione Sovietica del 1956 attraverso gli occhi di due giovani coppie occidentali. “Non ci siamo posti il problema – spiega Lapierre, in un intervista della quale ignoro la fonte (N.d.R.) – che ci piacessero o non ci piacessero la Russia e il suo regime. Queste pagine raccontano con assoluta obiettività la vita dei cittadini russi”.
Dalla scheda del libro
Nel 1956 Dominique e Aliette Lapierre approfittano di un momento in cui le relazioni diplomatiche tra Francia e Urss sono particolarmente buone e ottengono il permesso di viaggiare in terra sovietica in qualità di reporter per Paris Match.
Affiancati da una coppia di giornalisti di un quotidiano della gioventù comunista, hanno l'opportunità di muoversi in assoluta libertà tra Mosca, Kiev, Yalta, fino ad arrivare in Georgia lungo la "strada del Sud".
Intervistano i contadini dei kolchoz e le commesse dei grandi magazzini moscoviti, visitano luoghi storici o di culto (la città natale di Stalin, la chiesa di san Sergio a Zagorsk che ospita un'icona di Rubliov), vivono avventure del tutto impreviste (tra cui gli immancabili guasti all'auto e qualche problema con i militari), entrano nelle case di una popolazione eterogenea accomunata da uno straordinario senso dell'ospitalità ed incontrano carovane di zingari e misteriose tribù "che neppure la rivoluzione ha osato toccare".
Per chi e' interessato a questo genere di letture puo' dare un occhiata al forum Russia Italia - http://www.russia-italia.com/forum - ed in particolare al topic Libri di viaggio a tema Russia -
http://www.russia-italia.com/forum/viewtopic.php?t=1736. Anzi se qualcuno lo leggesse e mi facesse sapere di che si tratta, poiche' evidentemente non l'ho ancora potuto leggere, mi farebbe un grosso favore![]()
Ora vi saluto, esco per andare a mangiare una pizza casalinga, cucinata da una russa pero', sperando di arrivare in tempo, perche' oggi e' stata proprio la giornata dei contrattempi, iniziata con una studentessa che e' arrivata a lezione con 45 minuti di ritardo, causando uno spostamento della lezione successiva, con pranzo mangiato alle 16.30, ed ora sto aspettando che l'ultima studentessa di oggi finisco il test che lo ho assegnato, rendendomi conto solo ora che forse era troppo difficile, o semplicemente troppo lungo...
Ma non e' sempre cosi', infatti l'altro giorno un'altra allieva, dopo quattro ore di lezione scarse, ha deciso di sospendere le lezioni spedendomi una mail, accusandomi di essere poco puntuale - direi sostanzialmente vero - e di didattica non adeguata, scuse per non confessare che la mia tariffa oraria, in media con il mercato, fosse troppo alta. Beh, meglio di altre - di solito di nome Anna, come ragionavo ieri sera - che scompaiono con fotocopie, che non si fanno trovare la telefono, che non rispondono alle email o che improvvisamente sono sommerse dal troppo lavoro. Eh, si' e' duro fare il Репетитор, ovvero l'insegnante che da lezioni private.
Sanpietroburgo
E' semplicemente il titolo di un romanzo, scritto da Dominique Lapierre, noto soprattutto per il best-seller La citta' della gioia, edito da Il Saggiatore - http://www.saggiatore.it - e in libreria in questi giorni. La scheda del volume si trova sul sito della casa editrice all'indirizzo http://www.saggiatore.it/index.php?page=boo.detail&site=sag&id=bk050089.
Si tratta di un racconto anzi, per meglio dire, del reportage di un viaggio, compiuto dai Lapierre e da un'altra coppia di giornalisti occidentali, nell'Unione Sovietica di quasi mezzo secolo fa, esattamente nel 1956. Per certi versi si tratta di archeologia sociale! Credo che la Russia oggi sia irroconoscibile anche per chi ci sia venuto soltanto 10/15 anni fa.
C’era una volta l’URSS è un ritratto fedele e suggestivo dell’Unione Sovietica del 1956 attraverso gli occhi di due giovani coppie occidentali. “Non ci siamo posti il problema – spiega Lapierre, in un intervista della quale ignoro la fonte (N.d.R.) – che ci piacessero o non ci piacessero la Russia e il suo regime. Queste pagine raccontano con assoluta obiettività la vita dei cittadini russi”.
Dalla scheda del libro
Nel 1956 Dominique e Aliette Lapierre approfittano di un momento in cui le relazioni diplomatiche tra Francia e Urss sono particolarmente buone e ottengono il permesso di viaggiare in terra sovietica in qualità di reporter per Paris Match.
Affiancati da una coppia di giornalisti di un quotidiano della gioventù comunista, hanno l'opportunità di muoversi in assoluta libertà tra Mosca, Kiev, Yalta, fino ad arrivare in Georgia lungo la "strada del Sud".
Intervistano i contadini dei kolchoz e le commesse dei grandi magazzini moscoviti, visitano luoghi storici o di culto (la città natale di Stalin, la chiesa di san Sergio a Zagorsk che ospita un'icona di Rubliov), vivono avventure del tutto impreviste (tra cui gli immancabili guasti all'auto e qualche problema con i militari), entrano nelle case di una popolazione eterogenea accomunata da uno straordinario senso dell'ospitalità ed incontrano carovane di zingari e misteriose tribù "che neppure la rivoluzione ha osato toccare".
Per chi e' interessato a questo genere di letture puo' dare un occhiata al forum Russia Italia - http://www.russia-italia.com/forum - ed in particolare al topic Libri di viaggio a tema Russia -
http://www.russia-italia.com/forum/viewtopic.php?t=1736. Anzi se qualcuno lo leggesse e mi facesse sapere di che si tratta, poiche' evidentemente non l'ho ancora potuto leggere, mi farebbe un grosso favore
Ora vi saluto, esco per andare a mangiare una pizza casalinga, cucinata da una russa pero', sperando di arrivare in tempo, perche' oggi e' stata proprio la giornata dei contrattempi, iniziata con una studentessa che e' arrivata a lezione con 45 minuti di ritardo, causando uno spostamento della lezione successiva, con pranzo mangiato alle 16.30, ed ora sto aspettando che l'ultima studentessa di oggi finisco il test che lo ho assegnato, rendendomi conto solo ora che forse era troppo difficile, o semplicemente troppo lungo...
Ma non e' sempre cosi', infatti l'altro giorno un'altra allieva, dopo quattro ore di lezione scarse, ha deciso di sospendere le lezioni spedendomi una mail, accusandomi di essere poco puntuale - direi sostanzialmente vero - e di didattica non adeguata, scuse per non confessare che la mia tariffa oraria, in media con il mercato, fosse troppo alta. Beh, meglio di altre - di solito di nome Anna, come ragionavo ieri sera - che scompaiono con fotocopie, che non si fanno trovare la telefono, che non rispondono alle email o che improvvisamente sono sommerse dal troppo lavoro. Eh, si' e' duro fare il Репетитор, ovvero l'insegnante che da lezioni private.




