lunedì, febbraio 20, 2006
Piemonte

Sono in vacanza in Italia, ma forse troverò il modo di scrivere qualcosa nei prossimi giorni.
Per ora mi godo Olimpiadi, le montagne, gli outlet e presto il Carnevale di Ivrea.

A presto
postato da: rago alle ore 14:51 | Permalink | commenti (14)
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domenica, febbraio 12, 2006

Sanpietroburgo

Perche' sono piu' stanco la domenica sera che il venerdi? Sara' che anche io ho lavorato, non tanto, poi siamo andati a vedere la  mostra sulla metropolitana, al mercato dei libri, a vedere il palazzo di ghiaccio ( ho fatto delle foto, orribili) nella piazza dell'Ermitage, a cercare un nuovo manuale di russo, Ovsienko, che non mi e' mai piaciuto ma pare che il secondo volume, per livello intermedio, sia molto meglio.
A proposito ecco il link della casa editrice Русский Язык  (Lingua russa) - http://www.rus-lang.ru - caso mai vi servisse, e' un manuale molto popolare in Italia.

Sempre per la serie informazioni utili, vi segnalo la Blue1 - http://www.blue1.com - e' la low cost della SAS che vola da Helsinki in Italia, con voli diretti per Roma e con scalo per Bologna, Milano e Venezia.
I biglietti per Roma a partire da 39 euro solo andata, ovviamente i posti a questo prezzo sono pochi, ma il volo dura solo 3 ore e, considerati gli ottimi trasporti urbani della capitale finlandese, il cui sito Transport, Maps and Weather c'e' anche in inglese  http://www.helsinki.fi/eng/transport, rappresenta un'alternativa molto migliore di Mosca, sia come costi sia come tempi.

Ieri una nostra amica russa ci ha cucinato questo piatto tipico ucraino, ovvero una sorta di agnolotti dolci, ripieni in questo caso di ciliegia, e conditi con smetana e zucchero. Molto buoni, anche perche' la pasta era stata fatta a mano. Buona notte, anzi buon lunedi...

postato da: rago alle ore 22:16 | Permalink | commenti (10)
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sabato, febbraio 11, 2006

Sanpietroburgo

Ieri sera, come al solito dopo una settimana e un venerdi' piuttosto intensi, siamo rimasti a casa per goderci il tepore della nostra stufetta elettrica! Ehi, scherzo, non ci siamo ancora cosi' impensioniti [la parola significa "raggiungimento di una mentalita' pantofolaia tipica di una coppia di pensionati senza figli ne' particolari preoccupazioni di sorta, tranne un lieve aumento del colesterolo di lei e l'attenzione, quasi maniacale, di lui per un'attivita' trascurabile che ha assunto ruolo fondamentale nella sua vita (un blogger?)] da temere una temperatura meno che mite.

In realta' il cielo grigio degli ultimi giorni, che sembra promettere un'imminente nevicata che attendo con ansia e gradirei nella nottata, in modo da avere neve fresca per farci una sciatina domani nel tardo pomeriggio, pur non essendo di aiuto per l'umore, in realta' e' compensata da un ritorno della temperatura a livelli piu' normali, attorno ai - 5.

Ma nonostante questo clima piu' favorevole alle passeggiate e superando difficolta' quasi insormontabili - ad esempio il telecomando con le pile scariche da ottobre, 2004 intendo - ieri sera ci siamo lasciati catturare dall'evento sportivo, anzi mediatico, dell'anno e su Телеканал "РОССИЯ" (Canale Russia) - http://www.rutv.ru sito in russo e - ci siamo messi a guardare l'inaugurazione delle Olimpiadi Invernali a Torino http://www.torino2006.org.

Come piemontese, nonche' come abitante della citta' per quasi 10 anni, certamente questo evento non puo' non interessarmi - pur con tutte le critiche che mi vengono spontanee e che mi fanno pensare che l'Italia non imparera' mai a fare le cose seriamente, ma soltanto a salvarsi in corner ogni volta - e quindi ci siamo piazzati sul divano davanti al nostro piccolo televisore.

I commentatori - un cronista, una ex-allenatrice nonche' atleta ed un terzo tipo (non ho capito bene, il russo lo capisco ma insomma non proprio tutto - si sono sprecati in complimenti del tipo Torino capitale delle Alpi, Italia culla della cultura, uno stadio bellissimo, coregrafie bellissime, costumi eccezionali, allestimenti meravigliose, un popolo meraviglioso, una nazione meravigliosa e via dicendo.
Quasi da commuoversi, da non capire perche' l'Italia continua ad avere una reputazione cosi' positiva, almeno in Russia, ma per fortuna qualche critica, tipo il disordine e' genetico degli italiani, la soluzione all'ultimo minuto e cosi' via secondo, ahime' purtroppo, qualche stereotipo negativo.

Alla fine, taciturno per quasi tutta la telecronaca, il terzo commentatore - del quale appunto non ricordo ne' nome ne' ruolo - alla vista di Juri Chechi che martellano senza sosta su incudini con fuoco incorporato, di immense fiamme infernali, di pattinatori a gas, imponenti torcie olimpiche, appunto il terzo commentatore se ne esce con una battuta fenomenale: "Vorrei sottolineare comele forniture di gas metano da parte della Russia verso l'Italia vengano effettuate regolarmente, senza interruzioni di sorta!"

Da pochi giorni ho cambiato il mio tragitto per andare all'universita', e subito mi si e' presentata l'occcasione per un nuovo scoop giornalistico. Nei cortili, dove qualche giorno fa avevo conosciuto signor Freddo Cane, ieri ho potuto ammirare l'ultimo modello dell'industria aerospaziale russa. Si tratta di un modello top-secret, che verra' usata per i voli su Marte...

Ma smettiamola di dire corbellerie, si tratta solo di una giostrina che si trova un po' dappertutto nei parchi giochi della citta', probabilmente reperto di un'epoca in cui l'epopea spaziale era celebrata in tutti i modi.

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giovedì, febbraio 09, 2006

Sanpietroburgo


Eh si', avere una fidanzata russa comporta certi obblighi, soprattutto se educata in una certa maniera. E cosi' ieri sera siamo finiti nel bel mezzo di un ballo in maschera, anche se Carnevale non e' ancora arrivati.
Siamo infatti andati a vedere l'opera, esattamente al Teatro Mariinskij - http://www.mariinsky.ru sito in russo e in inglese, ci si possono comprare anche i biglietti con la carta di credito!  - e ovviamente a vedere un'opera italiana di Giuseppe Verdi - http://www.giuseppeverdi.it . Come avrete facilmente intuito, si tratta di Un ballo in maschera - http://www.giuseppeverdi.it/page.asp?IDCategoria=162&IDSezione=580&ID=19725 un'opera della quale forse - forse, ma forse - avevo sentito parlare ma di cui non sapevo nulla.

Procedo cosi' nella mia educazione culturale, italo-russa, rimanendo sempre stupito di due fatti, non cosi' scontato come a me sembrano. Il primo e' di come sia facile un Russia, meno che durante l'epoca sovietica perche' i prezzi, complice l'inflazione e l'afflusso di turisti, stanno costantemente saleno, di poter accedere alla cultura, mentre in Italia non mi sarebbe mai passato di andare a vedere, che ne so, l'opera alla Scala di Milano, perche' credo che i prezzi veramente esorbitanti.
Il secondo fatto e' di come l'Italia continui a non sfruttare l'unico vero patrimonio di cui e' depositaria, ovvero la cultura in tutte le sue diverse manifestazioni: musica, pittura, arte, gastronomia, letteratura, cinema e via dicendo. So di essere banalmente ripetitivo, ma vedo come si sta sfruttando le Olimpiadi, ovvero un'altra bella speculazione edilizia che non lascera' molto ne' al Piemonte ne' all'Italia in generale.

Tornando all'opera, per me e' difficile capirla. Nonostante fossimo seduti nel Bel Etage (il primo piano) praticamente di fronte al palco, ovvero un'ottima posizione, per me seguire il cantato in italiano (che senza libretto non e' molto comprensibile), i sottotitoli in russo, la cui visione era ostacolata dal lampadario, la musica, le scenografie, i balletti, i movimenti delle comparse e' molto faticoso.
Alla fine non so neanche dire se mi piace, inoltre c'e' da dire che Un ballo in maschera e' un'opera molto lunga e, considerate le scenografie piuttosto complesse, considerati i cambi di scena, che dura circa tre ore e mezza.
Nonostante questo pero', verso la fine stavo incominciando all'atmosfera - anche perche' il pensiero delle telefonate di lavoro ricevuto durante il primo intervallo, la prossima volta col c... che accendo il telefonino, mai un momento di pace (in tre ore 15 telefonate perse!) - ed apprezzare di piu' melodie e parole, il protagonista Riccardo viene accoltellato e, forse complice la poca esperienza come attore principale, quando stramazza al suolo, ferito a morte, sbaglia un po' la posizione cosi'  lo spruzzo che simulava il suo sangue si e' trasformata in una fontanella macabramente rossastra... Piu' da operetta, direi.
Comunque costumi sgargianti, scenografie essenziali che mi sono piaciute. Di piu' non so che dire, comunque ci tornero' all'ora.

Nella foto (la qualita' e quella che e')vi mostro l'espressione un po' fissa della nostra vicina di balconata. Ovviamente scherzo, si tratta di una cariatide ma rappresenta perfettamente l'interesse che una ragazza, seduta di fianco a noi, ha avuto per tutti e i 210 minuti della rappresentazione. E' riuscita infatti a non staccare mai lo sguardo dal telefonino, senza degnare della benche' minima attenzione al palco. Credo che sia un record!

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mercoledì, febbraio 08, 2006

Sanpietroburgo

Anche oggi, come gia' da parecchi giorni ormai, la situazione e' questa, ovvero le giornate si allungano e ormai c'e' luce dalle 8 e mezza, almeno cosi' mi e' sembrato di intravedere stamattina da sotto le coperte, fino alle 18. D'altronde, e qui all'ottimismo subentra il delirio, al periodo delle notti bianche mancano solo quattro mesi...
Il cielo e' sempre azzurro, il sole splende ma non scalda, infatti la temperatura e' costante sui - 20.

Volete sapere la verita'? io mi trovo a mio agio, anche quando cammino per strada e, vestito in maniera adeguata, mi godo i miei spostamenti a piedi, pur considerando che di solito cammino molto svelto essendo sempre di fretta. Quindi non e' solo la temperatura che domenica ci ha invitato ad andare la cinema, ma anche il film interessante, con un tema legato all'attualita' di questi giorni, e anche il fatto che si e' rotto l'attacco di uno sci da fondo.

Ne approfitto per parlare un po' cinema, anche perche' mi sono chiarito da poco le idee su come funzionino certe cose a Sanpietroburgo. Innanzitutto, come gia' in Italia, io evito le cosiddette "americanate", ovvero quei film tutti effetti speciali, esplosioni, inseguimenti e divi con espressioni facciali binarie, ovvero un po' limitate nella mimica...

E quindi anche qui, come facevo abitualmente in Italia, le poche volte che riusciamo ad andare al cinema, cerchiamo di andare a vedere film interessanti. E per farlo finiamo sempre nello stesso posto, ma non nello stesso cinema.
Si tratta di un caso di sdoppiamento, anzi duplicamento multiplo di personalita': nello stesso edificio di  Karavannaia Uliza ( all'altezza della piazza dove si trovano i busti di 4 fra gli architetti italiani che hanno edificato Sanpietroburgo) si trovano infatti due, o forse tre, cinema dove danno solo film d'essai e e dove hanno pure sede svariati club di cinefili.

(Nota, tutti i link portano a siti in lingua russa) Cerco di spiegarmi, ci sono alcune sale - io ne finora ne ho viste due - e due biglietterie, non so bene come funzioni la programmazione, ma in sostanza qui si possono vedere i film proiettati da Дом Кино (Casa del cinema) - http://www.domkino.spb.ru - dove vengono proiettati le pellicole europee (una volta o l'altra dovro' scrivere qualcosa su questo mito russo dell'Europa, eurostandard, euroremont, ecc... Ho detto un'altra volta, pero').
Sempre qui si possono vedere i film del Музей Кино (Museo del cinema) - http://www.museikino.spb.ru -, le rassegne del Film Club Saparov - http://www.saparov.spb.ru (sito temporaneamente bloccato), seguire i cicli tematici del Киноцентр Родина (senza sito), assistere alle proiezioni del  ПРОЕКТ "ИНОЕ КИНО" - http://www.inoekino.ru .
Non so e' tutto qui, ma questo e' quello che ho capito. Certamente per i cinefili c'e' di che saziarsi, anche perche', senza contare le varie rassegne, ogni  mese c'e' un festival cinematografico di qualche nazione, da poco quello tedesco, finlandese, ebraico, giapponese e in primavera quello italiano, tanto per fare degli esempi, o su qualche tematica particolare. Naturalmente ci sono altri cineclub, ma non li ho ancora identificati tutti...

Comunque per approfondire questo argomento potete guardare Санкт-Петербургский Кинопортал -  http://www.cinema.spb.ru - che si definisce il Portale sanpietroburghese del cinema, mentre per la programmazione dei film , potete dare consultare Time Out, nella sezione cinema  -http://www.spb.timeout.ru/cinema.
La grande quantita' di sale che ci sono a Sanpietroburgo - certamente non tantissime per una metropoli di 5 milioni di abitanti - non proprio raddoppiate rispetto a due anni fa, ma sicuramente in grande aumento,  indica che questo divertimento e' di nuovo popolare - nonostante DVD pirata a prezzi stracciati. La crisi di spettatori sta sicuramente passando, almeno come numero, se non altro perche' le nuove enormi multisala di sono vengono costruite all'interno di immensi, sfavillanti, opulenti centri commerciali, che a loro volta spuntano come funghi. Sulla qualita' dei film proiettati, beh che dire?

Alla proiezione cui abbiamo assistito domenica, finalmente arrivo al dunque, saremo stati una ventina di persone. Il fresco in sala, l'ora un po' sfortunata, ovvero coincidente con il pranzo di una domenica invernale e anche il film stesso. Si trattava infatti di Osama - i dati tecnici su IMDB Internet Movie Database alla pagina http://us.imdb.com/title/tt0368913 - del regista afgano Siddiq Barmak - ecco il sito personale http://www.barmakfilm.com - il primo film realizzato in Afghanistan dopo la caduta del regime dei talebani.
La storia e' quella di ragazzina, con madre e nonna, che cerca di sopravvivere in questa teocrazia aberrante. Alla fine ce la fara', mi trattera' proprio disopravvivenza.
Certamente in questi giorni gli episodi, di cui si stanno rendendo protagonisti i musulmani piu' fanatici in un tutto il mondo arabo e non solo, non aiuteranno a rendere piu' accettabile questa religione e questo modo di vivere, e neppure questo film lo fa. Vi consiglio comunque di vederlo, anche solo per capire dove puo' portare il delirio ideologico - certamente ben manovrato da politici, potenti e altri interessati - distruggendo la vita di semplici persone che vorrebbero vivere tranquillamente la propria vita, come ovunque al mondo.

Un'ultima cosa, domenica uscendo di casa ho incontrato una personalita' di cui avevo sentito parlare da parecchi. L'incontro, nel cortile sotto casa, e' stato del tutto casuale ma c'e' anche una foto che ne testimonia la veridicita' dell'accaduto.

Ecco quindi il signor Freddo Cane!

postato da: rago alle ore 08:45 | Permalink | commenti (7)
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