venerdì, aprile 28, 2006

Sanpietroburgo

Anche i commenti sembrerebbero indicare una preferenza di voi, miei lettori, per i piccoli dettagli di vita quotidiana, rispetto alle lunghe liste di link che spesso portano ad indecifrabili link in cirillico, debbo confessarmi che ahime', io passo, e specialmente in questo periodo, parecchio tempo davanti al monitor - motivo che mi spingera' a scialacquare parte dei risparmi per comprarmi il miglior 19'' pollici LCD disponibile sul mercato (cum grano salis, s'intende) onde preservare la mia vista! -e quindi spesso posso raccontarvi piu' facilmente cosa vedo nel web di chi incontro per strada.

Ma siccome sono buono d'animo, cerchero' di trovare qualcosa da scrivere anche oggi, seppur abbia trascorso tra lezioni e aggiornamenti web, la maggior parte della giornata a casa. E che rabbia ora, quando splende il sole e la temperatura si aggira attorno ai 20 gradi. Eh non fate tanto i sarcastici, intendo ++++++++++ 20 gradi!

Ad esempio oggi sono andato in farmacia in piazza, in Ploschad Musgestva, ovvero piazza della Fierezza, dell'Orgoglio, non saprei come tradurlo, e' una qualita' positiva, qualcosa che a che a che fare con un temperamento Mascolino e Tenace, beh, si chiama  come la stazione del metro.
ODIO andare in farmacia, c'e' sempre una coda micidiale, soprattutto di pensionati e malati, ed e' una farmacia con i prezzi a buon mercato, quindi la folla e' sempre enorme. Nulla di sovietico, ma insomma c'e' da aspettare. Io ero in ritardo, ma fortunatamente, la mia coda era, contrariamente a Murphy, piu' veloce di quelle di fianco, anche perche' chi mi precedeva, non ha fatto la spesa di medicinali, ma si e' limitato ad un paio di cosette.

E cosi' me la sono cavata in 10 minuti, ma comunque ero in ritardo per incontrare una nuova studentessa, che mi ha scritto ieri un'email, le ha risposto per me Katya (non pensate che digitare sulla tastiera in cirillico sia tanto veloce) indicandomi, lei mi ha chiamato alla 14 e, siccome non sapendo niente d'italiano e volendo andare a studiare in Italia a settembre, abbiamo deciso di iniziare oggi e alle 16.30 avevamo appuntamento davanti al metro'. Sono arrivato alle 16.48, ma la mia superdisponibilita' direi che compensa il quartodora accademico di ritardo.

E cosi oggi ho iniziato la seconda nuova studentessa della settimana, entrambe non si chiamano Anna, e quindi ci sono buone possibilita' di successo. E' incredibile, continuano a scrivermi per imparare l'italiano e mi scrivono proprio quando per qualche motivo gli studenti attuali non possono, perche' sono in ferie, ammalati, hanno un lutto familiare, un impegno di lavoro, hanno un esame e via dicendo. Cosi' questi nuovi fanno a riempire i buchi che si creano ogni tanto nelle mie giornate di lavoro. Non oso pensare quando tutti vorranno venire a lezione nella stessa settimana! Ma in realta' presto le mie lezioni di studente si ridurranno molto per la pausa estiva, a partire da meta' maggio, e quindi sono pronto a tutto! Ora vado a mangiare, in attesa che non arrivi l'ultima studentessa, in ritardo colossale come al solito. Ma io sono cotta, per oggi basta lavoro!

E anche col blog, la finisco qua, ma senza dimenticare di segnalarvi un bel sito informativo. Si chiama Взгляд - Деловая газета - http://www.vz.ru - e si tratta di un quotidiano online, aggiornato frequentissimamente, in russo. Anche se non e' che lo legga molto, mi piace l'impostazione grafica, le foto in bianco e nero sono sempre abbastanza interessanti. Ma quello che me lo fa preferire molto agli equivalenti italiani e' la struttura dei contenuti: in prima pagina le notizie piu' importanti con una foto e una breve descrizione, per gli approfondimenti basta, ovviamente, cliccare sul testo. Sulla qualita' dei testi e sull'orientamento politico non mi posso ancora esprimete, pero' mi piace diciamo la freschezza del layout e la facilita' di navigazione.

Infine il sito del turismo di Mosca - http://www.moscow-city.ru - in inglese e russo, per farsi un'idea di cosa offre la capitale della Russia, una vera megalopoli che offre di tutto con i suoi 12 milioni, piu' o meno ufficiali, di abitanti.

P.S.
La studentessa e' arrivata e ora, con Katya, ci beviamo un te' e ci facciamo due chiacchere, in russo Koniecno!

P.P.S.
Questa e' l'unica fotografia non devastate dal flash. Si tratta di un'antica macchina per il caffe' esposta nella mostra che abbiamo visitato sabato scorso.

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mercoledì, aprile 26, 2006

Sanpietroburgo

Il titolo oggi e' piu' eloquente del solito. Oltre a segnalarvi una serie di risorse sull'argomento, che mi interessa oltre che per la vicenda umana, anche per le implicazioni con l'ecologia, con lo sviluppo energetico e i legami con Sanpietroburgo, fornita di energia da un reattore dello stesso tipo, dove c'e' un monumento ai "liquidatori", ovvero le persone che furono inviate sul luogo del disastro per le operazioni di "spegnimento" del reattore, mi viene da riflettere come le cose sarebbero potute andare diversamente oggi, dove con un internet che funge da tam tam per tutte le notizie, e la diffusione della notizia attraverso la rete forse avrebbe potuto evitare la contaminazione di molte persone.

Prima di indicarvi i link che vi avevo promesso, volevo ricordare che i liquidatori oggi, i sopravvissuti intendo, ricevono come indenizzo circa 3000 rubli al mese, ovvero 100 dollari, che non coprono neanche il costo dei medicinali. Dicevo che a Sanpietroburgo c'e' un monumento dedicato a loro: io l'ho visto anche se si trova in periferia, al limitare con la foresta che finisce dove inizia la citta', lontanissimo dai circuiti turistici del centro citta'. E' vicino alla casa di una cara amica di Katya, ma quando ero la', non avevo la macchina fotografica con me, anche perche' allora non ero stato preso da questo furore informativo-mediatico, che oggi mi porta a fotografare tutto, nell'eventualita' che serva per il blog, e quindi purtroppo non gli ho fatto la foto. Lo faro'.

Vi segnalo prima di tutto il libro Chernobyl -  Confessioni di un reporteruscito per i tipi di EGA (Edizioni Gruppo Abele) Editore - http://www.egalibri.it, scritto da Igor Kostin, il primo e unico fotografo che abbia prodotto delle immagini del disastro.

Dalla scheda del libro - http://www.egalibri.it/immagini/Chernobyl.asp - "Soprannominato "l'uomo leggendario" dal Washington Post, Igor Kostin è un testimone chiave della catastrofe di Chernobyl. Il 26 aprile 1986, soltanto qualche ora dopo l'esplosione, Kostin sorvola la centrale. La radioattività è così forte che quasi tutte le sue fotografie diventano nere.

Una fotografia soltanto si è salvata e ha fatto il giro del mondo. Sorpreso per la dimensione della catastrofe e per il silenzio delle autorità, Kostin decide di restare sul posto insieme agli 800.000 "liquidatori" che si sono alternati sul luogo dell'incidente e di documentare tutte le terribili conseguenze della contaminazione su uomini e animali in Ucraina, Bielorussia e Russia.

La sua storia si confonde con quella di Chernobyl. Ha visto l'evacuazione dei villaggi, la disperazione e il coraggio della gente, la costruzione del "sarcofago"; ha visto gli uomini rimuovere a mani nude i blocchi radioattivi, i cimiteri delle macchine, i giardini e gli orti contaminati ritornati terre selvagge, dove l'uomo non ha più posto. Per la prima volta racconta tutto questo, in parole e immagini.

In questo libro straordinario, sono riunite per la prima volta in un'unica opera, le celebri fotografie di Igor Kostin. Vincitrici di due World Press Photo, le celebri immagini sono presentate insieme a un centinaio di scatti inediti e all'appassionato racconto in presa diretta del fotografo stesso. Tradotto in dieci lingue, questo libro è senza dubbio una della testimonianze più complete sulla catastrofe e sulle sue conseguenze".

Questo e' un piccolo scoop invece per il pubblico italiano, poiche' si tratta dell'intervista a Igor Kostin, appunto il fotografo di Chernobyl. L'intervista Вошли в Чернобыль сразу после взрыва, credo esclusiva, e' stata pubblicata su Metro - http://www.metro-russia.com -  (quotidiano gratuito diffuso in tutta Europa con varie edizioni locali) e quello che segue e' il testo integrale in russo: "На вопросы Metro отвечает фотокорреспондент, работавший на месте ЧП. РЕПОРТЕР ИГОРЬ КОСТИН — один из тех смельчаков, которые поехали в Чернобыль в самые первые часы после взрыва. 20 лет назад этот человек сделал снимки, которые позже обошли весь мир. Он был первым, и это стоило Костину здоровья. К годовщине катастрофы про знаменитого фотографа сняли фильм, а французское издательство недавно выпустило книгу с его снимками. Игорь Костин, который теперь живет в Киеве, ответил на вопросы Metro. 

— Как вам пришла в голову мысль поехать в Чернобыль? Вас отправили на задание?  
— Ни одного официального задания за все то время, что я снимаю Чернобыль, не поступало. Это была целиком собственная инициатива. До 5 мая я вообще находился на территории, прилегающей к Припяти, нелегально. Редакция агентства, в котором я тогда работал (сейчас оно называется РИА “Новости”), даже не выделила мне машину. Мое первое знакомство с Чернобылем произошло по инициативе друзей-военных. Утром 26 апреля они позвонили мне и предложили лететь с ними. Конечно же, я согласился. В дальнейших моих рейдах в зараженную зону мне очень помогала автоинспекция Киева и Украины. Если бы не работающие там люди, у меня бы ничего не вышло.

 — Понимали ли вы тогда всю степень опасности? Если да, то что вы думали в тот момент, когда ехали на станцию? 
 — Я и сейчас до конца не понимаю, что же произошло близ местечка Припять и каковы реальные последствия этого. Что уж говорить о тогдашнем моем понимании! Я думаю, никто в нашей стране ничего не знал о катастрофе, все проходило под грифом секретности. Первую информацию люди получили значительно позже, это был маленький столбец в какой-то газете. Стыдно признаться, но источником этой информации было не наше правительство, а американский спутник, который зафиксировал взрыв. Сообщение облетело всю планету, и о катастрофе заговорил весь мир. Я — репортер, я должен был дать людям информацию, которой они так жаждали. Вот об этом я и думал, когда ехал на  станцию.

— Что вас поразило больше всего?
— Меня поразило отчаянное мужество простых солдат, которые отдали свое здоровье и возможность нормальной жизни ради чужого здоровья и чужих жизней. Еще больше меня поразила жестокость и равнодушие людей, занимавших высокие чины. Они не просто умалчивали о смертельной опасности, грозившей ликвидаторам, но и посылали этих людей на вернуюсмерть. Солдаты отправлялись в зону, где облучение превышало летальную дозу в десятки раз, и голыми руками разгребали ядерное топливо. Потом я видел некоторых из них в клиниках. У них отслаивалась кожа, отваливались мышцы, обнажая голые кости. Санитары ходили с ватными тампонами и стирали с предметов, к которым прикасались ликвидаторы, остатки их кожи. Саша Ювченко, Андрей Тормозин… Живы ли вы? Храни вас Бог!

— Как реагировали на эти поездки ваши родственники, знакомые, друзья? Отговаривали? Умоляли?
— Я в то время был одинок. Никто никогда меня не отговаривал. Многие только возмущались, что я своим героизмом ставил их в неловкое положение, выставлял трусами. А я просто выполнял свой долг. Я не получил ни одной награды от своего Отечества, только из-за рубежа.

— Как Чернобыль повлиял на вашу дальнейшую жизнь? Были ли у вас проблемы из-за того, что фотографии опубликовали во всем мире?
— Чернобыль и стал моей жизнью. Я снимал его с первых часов и на протяжении 18 лет. Столько времени длилось мое собственное журналистское расследование. Проблем не было. Да если бы и были, меня мало это интересовало. Я журналист и никогда не врал людям. Я только хотел показать им правду. Главное для журналиста — это чистые руки и холодная голова. Сейчас моя книга издана на 15 языках мира. Мне очень помогли в этом Юрий Сомов и Нина Крюкова. Это интеллигентнейшие люди, у которых я многому научился и которые во многом мне помогли.

— Пользуетесь ли вы сегодня льготами, которые положены получившим дозу радиации в Чернобыле?
— Я получаю выплаты от государства, но они настолько мизерные, что денег не хватает даже на лекарства.

— Если не секрет, насколько серьезна ваша болезнь? Не жалеете ли вы о том, что так рисковали своим здоровьем?
Конечно Чернобыль подорвал мое здоровье, но я не хочу вдаваться в подробности. Я никогда в жизни ни разу не пожалел о том, что я делал.

— Поступили ли бы вы так же, если бы можно было вернуться назад?
Да."
 Da
http://www.metro-russia.com/news/rubrics/archive_news/voshli_v_chernobyl_srazu_posle_vzryva

Vi segnalo poi sul sito di Greenpeace Italia - http://www.greenpeace.it - lo speciale Cernobyl, realizzato in occasione dell'anniversario della catastrofe, che riprende anche i contenuti di una mostra aperta fino al 14 maggio a Roma. Lo speciale si trova qui: http://www.greenpeace.it/cernobyl. Infine un dossier molto accurato si trova anche su Wikipedia alla voce Disastro di Chernobyl - http://it.wikipedia.org/wiki/Disastro_di_Chernobyl - articolata in numerose sottosezioni: La centrale, L'incidente, Impatto a breve termine, Impatto a lungo termine e Chernobyl dopo l'incidente. Anche i seguenti collegamenti sono farina del loro sacco.

Con uno stupido gioco di parole, utilizzato per introdurre la foto di oggi, rimango in tema farina, ma parlo dei bliny, ovvero le crepes alla russa, nati per festeggiare il carnevale e il ritorno della primavera e della luce (infatti la forma e il colore simboleggiano il sole). Oggi rappresentano la risposta della tradizione culinaria russa all'arrivo dei fast food e la coda che vedete nella foto e' quella davanti ad uno chioschetto di una delle catene piu' popolari,  Teremok con il suo sito, certo in russo, ma le foto le capite lo stesso: http://www.teremok.ru

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martedì, aprile 25, 2006

Sanpietroburgo

Uh, che caldo! Eh, si' con i termosifoni accesi e (quasi?) caldi come due mesi fa, in una giornata soleggiata come oggi e' difficile resistere in casa, anche con i finestrini aperti. E stamattina, in via del tutto eccezionale, alle 7.30, quando mi sono alzato dopo 6 misere ore di sonno, era gia' chiaro e adesso che sono le 22 lo e' ancora. Vorrei farmi una passeggiata ma la morosa non e' ancora rientrata e allora girulo ancora po' per il web.

Oggi e' 25 aprile, un'altra data importante non solo perche' e' il mio onomastico, scusate la poca modestia http//it.wikipedia.org/wiki/San_Marco_Evangelista, ma e' anche l'Anniversazione della Liberazione, episodio finale della Resistenza Italiana - http://it.wikipedia.org/wiki/Resistenza_italiana - che, ahime',  temo debba essere ricordato. Temo infatti che i programmi scolastici italiani, o almeno cosi' era ai miei tempi, non sempre comtemplino lo svolgimento di questo tema - fondamentale per la storia italiana - e c'e' il rischio, con il lento ma inevitabile scomparire dei protagonisti di queste vicende, che ci si dimentichi del nostro passato e nascano epidosi assurdi come quello dei naziskin russi, di nuovo protagonisti in questi giorni.

A proposito di Russia, e' sempre difficile spiegare cos'e' questa Liberazione ai russi, insomma gli italiani che prima alleati con i tedeschi, poi li combattono in madrepatria e si lanciano in una sanguinosa guerra fraticida. Qui, almeno apparentemente, la situazione erano piu' chiare: i nemici erano solo i tedeschi - certo c'erano gli Alpini delle Campagna di Russia, ma penso che abbiano suscitato piu' compassione umana che infondere timore bellico - e quindi l'obiettivo comune era scacciare i nazisti o, come si dice qui in Russia, fascisti.

 Boh, che altro dire. Oggi ho lavorato, che novita', e ho avuto quattro studentesse, abbastanza faticoso, una nuova per fortuna non si chiama Anna. Non che ce l'abbia con le persone di questo nome, ma della dozzina - non sto esagerando - di Anna che hanno provato a fare lezione con me, tutte, immancabilmente tutte, dopo due, al massimo tre lezioni, sparivano, smettevano di fare lezione, avevano un progetto di lavoro impegnativo, esami da mare o qualunque altro motivo per non continuare. Certo anche altri studenti/esse vanno e vengono, ma con Anna il risultato e' garantito: tempo due lezioni e mi dira' che non puo' continuare le lezioni. Io comunque continuo ad accettare le richieste "annose", ormai solo per la curiosita' di incontrare l'eccezione alla regola.

Per il resto, e ci mancherebbe pure!,  non ho avuto molto altro da fare, ho dato una botta di vita al mio sito, sistemando i pullman dalla Finlandia e dintorni - http://www.ragoburgo.it/3_trasporti/finlandia.html - ed ora vado a finire le ultime faccende domestiche. Ma siccome avete resisto a leggere fino a qui, a proposito quest'oggi il blog ha superato i 20.000 contatti (vabbe' che il 30% dei contatti saranno miei e di Katya) che mi sembrano di tutto rispetto, e per me molto sorprendenti, vi segnalo un paio di link a tema Russia.

Il primo e' Italia.Pravda.Ru: Notizie ed analisi dalla Russia - http://italia.pravda.ru - la versione italiana di Правда.Ру: Новости и аналитика - http//www.pravda.ru - che mi sembra essere la versione online del famoso, omonimo quotidiano comunistica ma, pur avendo letto la voce Chi siamo - http://italia.pravda.ru/about - non sono riuscito a capirne molto di piu'.

La foto che segue e' quella di una (la) sinagoga di Sanpietroburgo, unica occasione in cui l'Okranik (guardia giurata presente in tutti i luoghi pubblici e in moltissimi negozi) invece di mandarci via ci ha invitato ad entrare! Anche qui giustamente c'e' un sito, ma di cosa parli non l'ho capito http://www.yeshiva.ru...


Sinagoga a Sanpietroburgo

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lunedì, aprile 24, 2006

Sanpietroburgo

Dopo qualche ora di pausa nel finesettimana, la settimana lavorativa e' di nuovo nel suo pieno fervore, ma ancora qualche lezione ai gruppi di italiano e dovrei avere un attimo di respiro, sperando di godere della bella stagione che inizia ad essere un po' piu' calda - tranne che nel frigorifero dove faccio lezione di russo - oltre che luminosa fino alle dieci di sera ed oltre.
Alcuni sintomi sono evidenti: per entrare al metro hanno tolta una delle file delle porte, la neve e' tutta sciolta, i canali si stanno sgombrando degli ultimi lastroni di ghiaccio, tantoche' sono gia' iniziati i pittoreschi giri in barca per il centro (una delle cose da fare se venite a Sanpietroburgo).

Ieri si e' celebrata la Pasqua ortodossa ed in compagnia di Katya, e di un altro blogger, nientepopodimenoche Kusanagi, autore di http://lavitaenientaltro.splinder.com, in vacanza a Sanpietroburgo abbiamo fatto un giro per la citta', entrando nella Cattedrale di San Nicola abbiamo assistito alla benedizione pasquale del cibo, poi ci siamo imbattutti in una Sinagoga, rimessa da poco a nuovo.

Gironzolando un po' per la Kolomna - antico nome di quello che una volta era un quartiere proletario, anzi quasi un villaggio sulla riva del mare, un mondo un po' a parte all'interno del perimetro urbano di Sanpietroburgo, fondato dagli operai che dall'omonimo villaggio nei pressi di Mosca emigrarono qui per l'edificazione della capitale russa - ci siamo rifocillati all'Art Deco Cafe', nonostante sia un posto un po' fighetto si mangia bene e si paga poco e la vista del Canal Gribaeodova, nei pressi della Sennaia Ploschad, sia ottima. Il mio tempo libero domenicale e' finito cosi', quasi ancora con il sapore del trancio di trota in bocca - rararamente mi riesce di ordinare qualcosa che poi veramente volevo mangiare e persino rimanerne soddisfatto - e subito al lavoro a buttare i calcinacci dei lavori in centro e poi grandi pulizie primaverili per tutta la domenica sera.

Beh, d'altro canto, sabato avevamo disertato il Subbotnik, ovvero il sabato delle pulizie primaverile con cui si approfitta di ripulire la citta' dopo il disgelo e contemporaneamente celebrare la nascita di Lenin - http://it.wikipedia.org/wiki/Lenin - che ricorre il 22 aprile, per prendercela un po' comoda (solo nel pomeriggio, eh che diamine il mattino e la sera avevo due lezioni!) visitando la mostra Espresso. Made in Italy http://www.espressomadeinitaly.com - dove ho approfittatto un'altra volta per parlare italiano. Povero il mio russo?

Comunque ieri, anche approfittando dell'imminente chiusura dei chioschietti che affollano le fermate del metro, abbiamo fatto razzia di CD, pirati oh, yes!, e in mezzo alla decina di CD di musiche varie ho anche comprato 17 ore di mp3 di racconti russi per bambini, per tenermi in allenamento con il russo anche in metro, ascoltandoli con il mio nuovo MP3 player, regalo di compleanno da parte di Katya, che coglie occasione per fregarmelo ed usarlo lei. Come oggi!

Comunque, ora volo al lavoro, lasciandovi un piccolo ricordino dello scorso inverno, fotografato ieri vicino alla nuova Olanda, luogo misterioso e affascinante della Pietroburgo di Pietro il Grande.

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venerdì, aprile 21, 2006

Sanpietroburgo

Fuori piove, io con la prima delle mie studentesse abbiamo cercato di scoprire i segreti dei pronomi personali in italiano, ho mangiato - un po' di strangoloni come ultimamente troppo spesso capita - una minestra avanzata, ma non ho ancora lavato i piatti, lo faro' in tardi serata, ho continuato a piccoli passi l'aggiornamento di www.ragoburgo.it, ho scribacchiato due righe prima di correre a lezioni - mi aspettano dall'altra citta' perche' a casa della suocera, in centro, gli armeni (scusatemi l'altro giorno avevo scritto azeirbagiani) stanno continuando a mettere la tapezzeria - ci vorrei andare in Armenia, davvero un bel posto ma con un destino tradizionalmente difficile - http://it.wikipedia.org/wiki/Armenia - e poi tornero'  a casa per un'ultima lezione. Forse, ma forse, andremo ad un concerto. Sicuramente non rileggero' il testo del blog, come viene, viene! Purtroppo non ho tempo da perdere, come al solito.

Ma oggi il tran tran non e' proprio come al solito? sapete perche'? ieri era il compleanno di...? non lo sapete? E' giusto, non si deve ricordare il 20 aprile, e' un giorno anzi da dimenticare, piuttosto. Ora ve lo dico:

Il 20 aprile e' il compleanno, data nefasta, di Hitler http://it.wikipedia.org/wiki/Hitler E sapete cosa fanno quegli imbecilli, quegli ignoranti, quelle bestie dei naziskin? la caccia alla vittima, per festeggiare il compleanno di Hitler: picchiare, accoltellare, meglio uccidere qualcuno per festeggiare l'ideologo del nazismo.
I naziskin russi non sanno neppure che Hitler gli slavi, pure loro, aveva in mente di sterminarli perche' li giudicava una razza inferiore, come zingari, ebrei, negri, anche gli italiani non piacevano troppo, ma oltre ai giapponesi, gli altri imbecilli che gli davano retta a trovato solo noi...

Comunque per Sanpietroburgo, citta' EROE della Russia e della II guerra mondiale, che ha subito l'Assedio di Leningrado - http://it.wikipedia.org/wiki/Assedio_di_Leningrado - queste scorribande, a mio parere possibili anche grazie all'inerzia della polizia e delle autorita' , checce' si dica nei comunicati stampa e anche dell'indifferenz popolazione stessa, sono un'orribile vergogna.

Qualche link sull'argomento e qualche articolo di cronaca sugli ultimi attacchi agli stranieri, di solito studenti,  

Prima di salutarvi, cambio repentinamente argomento per di dirvi di che tratta la foto seguente, che ho cercato di scattare con un po' piu' di cura del solito, ovvero la statua della scalinata che conduce alla Dom Kino, ovvero la Casa del cinema di Sanpietroburgo, sala dove si proiettano i film d'essai in citta'.

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