lunedì, maggio 29, 2006
Sanpietroburgo 

Ho fatto tredici giorni di assenza, ovvero di mancanza del post. Beh, debbo dire che un trasloco, preceduto dai lavori in casa, contemporaneamente la nuova versione del sito, piu' l'inizio della stagione turistica e altre cosine del genere, scrivere il blog era impresa ardua.
Tuttavia mi hanno invitato in un altro blog, dove siccome si tratta solo di fare citazioni, la cosa e' relativamente piu' semplice, e sicuramente piu' rapida. Se volete, dategli un'occhiata, si chiama Le Parole Degli Altri e si trova qui http://www.leparoledeglialtri.splinder.com

Ora vado a combattere con la perdita dello scarico del lavandino della cucina, che non capisco da dove abbia origine, anche se purtroppo devo ammettere che, prima di spostarlo, questo scarico non perdeva! Ciort (al diavolo, in russo). Mi dispiace solo che spostare tutto quello che ci avevo gia' sistemato sotto, ovvero un mare di bottiglie!

Di seguito un'immagine d'archivio, foto scattata da me due anni fa, non venti!

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martedì, maggio 16, 2006
Sanpietroburgo

Il giramento di scatole a cui faccio riferimento riguarda il mio (ex) giubbetto, un po' da marinaretto fighetto. Me l'hanno sgraffignato, fottuto, fregata, rubato, ciulato, preso, soffiato... Non saprei dirvi come hanno fatto, ma ci ero seduto praticamente sopra e adesso, da mercoledi' scorso per la precisione, non ce l'ho piu'! Azz...

Vi racconto com'e' andata (ho avuto l'impressione che sia stato un castigo divino, ma dopo si capira' meglio). Allora in un certo posto avevo fatto l'ultima lezione dei corsi di italiano ( e oggi ho gia' preso lo stipendio, URA') e con gli altri due insegnanti, il responsabile dei corsi e altri due italiani - a Sanpietroburgo per degli stage - siamo andati a prenderci qualcosina, dopo l'abbuffata di pizza (non molto buona) seguita alla cerimonia, molto informale, della consegna dei certificati di fine corso. Cosi' l'allegra brigata si e' diretta in un baretto, moralmente una bettola, ma come interni non cosi' brutto, completamente vuoto, sulla riva del canale Gribaedova.

Ci sediamo e siccome siamo italiani, tutti e sette, non parliamo in russo, ovviamente e quindi veniamo identificati subito come turisti, anche se il locale e' vuoto e ordiniamo alla cameriera in russo. Ci sediamo intorno al tavolo ed io, contrariamente alle mie abitudini, mi sono seduto con le spalle alla porta e ho appoggiato il fig-giubetto alla sedia. (In realta' non era piu' in ottime condizioni, nonostante l'avessi pagato assai e comprato solo qualche anno fa).

Si parla, io ordino una vodka - per digerire, era la prima volta da mesi che ne bevevo uno, cosiccome l'uscita senza Katya e' una rarita' , ma ecco spiegato il perche' della mia teoria del castigo divino - e gli altri una birra o un succo di frutta, qualcuno del vino. Ci mettiamo a chiacchierare e poco dopo due se ne vanno a casa. Io rimango al mio posto.

Dopo un po' entrano, nell'arco di pochi minuti, due tizi, uno, quello con un auricolare ipertecnologico, ordina al banco, l'altro si siede alle mie spalle, nel tavolino di fianco. Dopo un po' si alza e acchiappa un gatto, non capisco se sia un habitue' del posto, che stava tentando di farsi le unghie sullo schienale di un divano. Io mi giro per osservare la scena, penso persino "Toh, che brava persona", e poi mi rigiro verso il tavolino e riprendiamo a chiacchierare e a breve entrambi i tizi se ne vanno. Dopo un po', la mia vicina mi dice "Sono tue quelle chiavi per terra?" Mi giro, le riconosco e mi alzo a riaccoglierle. Facendolo, mi alzo dalla sedia e dico "Perbacco (certamente non ho detto perbacco, ma qualche cos'altro) dov'e' il giubbetto - fighetto?". Faccio mente locale, qualcuno mi dice che forse l'ho dimenticato nell'aula da dove eravamo arrivati, poi mi controllo ho tutto: chiavi, passaporto, portafoglio, telefonino e...
Dov'e' la tessera del metro? certo che me l'hanno fregato, il giubbetto-fighetto, c'era la tesserad della metro che avevo fatto vedere per strada alla mia vicina di tavolino, neo arrivata in citta'.

5 persone, dico 5, sedute in locale VUOTO, di cui quattro sedute di fronte alla persona a cui hanno fregato il giubbotto che era appeso allo schienale della sedia dove era seduto. Non mi arrabbio nemmeno - anzi Katya 'sto giubbetto non lo poteva soffrire per via degli "strapp", era un po' sfilacciato sulle maniche, poi era colorpanna e si sporcava subito - ma come hanno fatto? Fortuna che tutto i documenti erano nelle tasche dei pantaloni o appesi al collo, ma non ho nemmeno sentire cadere le chiavi dalla tasca, vabbe' c'era la moquette per terra.
Inutili le lamentele con la cameriera, inutili le ricerche nei cortili circostanti, inutile lo sguardo nel canale. Beh, appena Katya si fa il visto, andiamo a Helsinki a fare spese. M'immagino pero' il ladro, che faccia ha fatto: tutti 'sti rischi per un giubbotto con una tessera con 10 corse sul metro...

Altri movimenti, questa volta in senso letterale, riguardano invece scatole e scatoloni che sto spostando in questo periodo: non solo stiamo svuotando gli scatoloni dove abbiamo stipato le cose per fare il remont nella casa in centro dove ci stiamo trasferendo, ma quegli scatoloni li dobbiamo riempire con le cose che abbiamo qui in periferia, da dove ce ne andremo entro una decina di giorni.

Ovviamente questi movimenti sono anche virtuali, perche' si trasferisce anche la nostra attivita' turistica e quindi sto rifacendo tutto il sito, che sto anche pubblicizzando a destra a manca. Per fortuna siamo in movimento, perche' in questi giorni la temperatura e' in calo a causa del vento. Si tratta di un vento molto freddo, essendo settentrionale, ma la sua temperatura e' ancora piu' bassa del solito poiche' soffia dal, o meglio, sopra il Lago Lagoda - http://it.wikipedia.org/wiki/Ladoga -, grande come meta' Estonia, al suo confronto il Garda sembra una pozzanghera, nel quale si stanno sciogliendo gli ultimi ghiacci invernali, che ovviamente originano aria fredda. Un paio di settimane e sara' tutto finito, dopo che saranno passati, portati dalla Neva - http://it.wikipedia.org/wiki/Neva - per finire nel Golfo di Finlandia - http://it.wikipedia.org/wiki/Golfo_di_Finlandia  - gli ultimi lastroni di ghiaccio anche attraverso la citta'. Cosi' si avra' una brusca dimunizione della temperatura, per poi entrare definitivamente nell'estate, si arriva anche a piu' 30/35 a giugno e luglio, con le Notti Bianche che quest'anno spero di godermi di piu', abitando in centro.

Gli ultimi movimenti, piu' armoniosamente artistici, anzi danzerecci, riguardano quelli del tango - come mi piacciono i ballerini di tango, ancor di piu' le ballerine ;-) - di cui abbiamo visto uno spettacolo martedi' scorso, al Teatro della Commedia Musicale - http://www.muzcomedy.spb.ru - uno dei 4 teatri che si trovano praticamente nella stessa piazza, non a caso Piazza delle Arti, dove si affacciano anche tre musei, un liceo e chissa cos'altro. Sul mio sito, alla voce Link - http://www.ragoburgo.it/5_link -, sto aggiornando due nuove voci, ovvero musei e teatri appunto, la quantita' e' enorme, rispettivamente oltre 200 e piu' di 70. E poi c'e' chi mi chiede se a Sanpietroburgo ci si annoia!

Lo spettacolo, che si chiama Il sogno del tango e' una produzione argentina, poteva essere altrimenti, ma i ballerini, l'orchestra e i cantanti erano russi, tranne la prima coppia di ballerini ungheresi (?!?) ed erano tutti abbastanza bravi, tranne le due cantanti. Passi per una pronuncia spagnola un po' russificata, va bene la postura un po' ingessata, ma cribbio cantare il tango se fosse l'aria di un'opera!!!

Comunque mi sono divertito e lo spettacolo mi e' piaciuto, ma ha ringalluzzito il mio animo latino, ispanofilo ed emigrante facendomi ritornare il mio antico desiderio di un viaggio a Buenos Aires - http://www.buenosaires.gov.ar, che dopo la visione del tango sembra interessare anche Katya, il cui braccio (ho detto animo latino, ma potevo dire anche siciliano) si intravede accanto al camino della foto, che ho apposta ritagliato per pubblicare sul blog, di uno degli spettacolari interni del foyer del teatro, da poco ristrutturato.
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sabato, maggio 13, 2006

Sanpietroburgo

Due righe, per dire che sono ancora vivo e (abbastanza) vegeto. Guardando dalla finestra ora il panorama e' verde ed azzurro, mentre lo schermo non subisce ahime' cambiamenti stagionali: sempre le stesse Windows...

Volevo segnalare Nedotykomka, un sito che si occupa di recensire o di ripubblicare recensioni di film e libri editi e proiettati in Italia, ma girati o prodotti in Russia o nell'Europa dell'Est. Un'idea molto interessante, a me una molto simile frulla da molti mesi per la testa, ma spero di riuscire a realizzarla a breve. Per ora date una occhiata a http://www.nedotykomka.org che, come da dichiarazione d'intenti, cerca di capire "Che importanza ha la letteratura russa e dell'Est, in Italia? Quali libri si traducono? Che cosa si legge e si conosce di libri e di film russi? Che libri pubblicano le case editrici italiane?"

Per oggi e' tutto. La foto e' stata scattata sulla Nevskij Prospekt il 9 maggio, dopo la sfilata del Giorno della Vittoria. Buona domenica

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domenica, maggio 07, 2006

Sanpietroburgo

Risultato dell'incontro: Reale 4 - Virtuale 2, ovvero il blog latita perche' la realta', al di fuori della finestra e' piu' interessante e, a quanto pare, il caldo tepore primaverile, anzi estivo, e' persino maggiore che da voi, nella fredda, piovosa e umida Italia. Siamo infatti al quarto/quinto giorno dove la massima supera i 22 gradi.
E quindi vai di maniche corte, un po' al sole, tutto perfetto, tranne un fastidioso torcicollo. Stranamente questa e' una sindrome prettamente maschile, che si ripresenta ogni primavera e che presenta i sintomi piu' gravi nei turisti, con punte di assoluta gravita' in quelli che vengono per la prima volta in Russia. Qualcuno di voi ha delle spiegazioni plausibili?

A parte le simpatiche allusioni piu' o meno boccaccesce, in settimana abbiamo fatto la prima scamapagnata, ai piedi delle rovine di un castello medievale nei dintorni di Sanpietroburgo, sulla strada (terribile) per l'Estonia - la foto e' in basso, il resoconto chissa' a quando? - e ho organizzato una cena con gli italiani di Sanpietroburgo, stabili e/o di passaggio, e gli italianofoni russi, sfruttando i potenti mezzi di Italiansoline - http://www.italiansonline.net - in particolare quelli della sezione locale di Sanpietroburgo http://www.italiansonline.net/sezioni_index.php?sezione=33. Il raddoppio del Reale e' stato segnato dall'apertura della stagione turistica, con trasferimenti al volo di ospiti e bagagli (un colpo da maestro cambiare 3 alloggi in 90 minuti!).

Per rimanere nel Reale, la rete numero 3 e' stata segnata dal remont, ormai siamo all'ultimo chilometro, e quindi si potra' iniziare a rimettere in ordine la casa, mentre il 4 finale e' stato segnato dalla fine dei corsi (in attesa che inizino altri, e che diamine non pensate che abbia delle vacanze!): manca ancora una lezione e una possibile cerimonia di consegna degli attestati di fine corso. Ura'!

Il Virtuale, in quest'incontro visibilmente sotto tono a causa di festivita' e bel tempo ad oltranza, condizioni oltremodo negative per questa squadra abituale a schematismi mentali, e' riuscito a salvare l'onore grazie, udite, udite, su Ragoburgo - www.ragoburgo.it - dell'attesissima sezione Link, ancora in fase di aggiornamento, ma gia' definita come struttura e dotata di indicazioni utili http://www.ragoburgo.it/5_link . Dateci un'occhiata e ditemi, sono in attesa di suggerimenti!

Il raddoppio di Virtuale e' stato segnato grazie all'acquisto di una nuova dozzina di Cd, per il modico prezzo di 20 euro per circa 40 ore di musica o forse di piu', ora sto ascoltando una raccolta dei Dire Straits, ma e' ora di andare di svegliare Katya - ovviamente si sta annoiando a morte, mentre lavoro al computer (il blog ha occupato 20 minuti di 4 ore) e ne approfitta per farsi una bella dormita) - ed andare a passeggio nel parco. Paka

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mercoledì, maggio 03, 2006

Sanpietroburgo

I salti mortali li sto facendo anche per scrivere il blog, poiche' non solo Mozilla http://www.mozilla.com, il mio browser (ex?) preferito si e' messo a fare i capricci, anche se i parametri che  ho variato non dovrebbero avere influenza sulle sue prestazioni, ma anche il mio provider Golden Telekom, un nome, una citta', una connessione!, si e' rallentato notevolmente, forse a causa delle vacanze scolastiche.

Inoltre la stagione turistica, che in qualche modo mi vede coinvolto, sta iniziando, con tutti annessi e connessi, il remont continua, per la mamma di Katya e' ora di aprire la dacia, ma la gatta stara' ancora a casa - e il fine settimana a Volodga o altrove va a farsi benedire, grrrr!!!! - ed anche le lezioni di russo sono intense e infine i miei studenti sono particolarmente volonterosi. Insomma, faccio i salti mortali, ma ora decolliamo.

Riesco appunto a scrivere due righe, comprimendo l'attivita' creativa fra un pranzo accellarato e il ritardo spero di una studentessa. Sara' poco prolisso, visto che sintetico non mi si addice. Il libro di cui ieri l'altro, mi ha fatto finalmente scoprire a chi e' intitolata la lunghissima via in cui vivo, ovvero Мориса Тореза.

Gia' da tempo l'equivoco tra Maria Teresa - ovvero la dedica ad una qualche nobildonna austro-tedesca mi sembrava strano in epoca sovietica, periodo nel quale venne edificata questa parte di citta' - e Moric Terez era stato chiarito, ma proprio leggendo l'ultimo romanzo ho finalmente capito chi fosse questo rancese, comunista certamente, di nome Maurice Thorez.

Questo dirigente politico era infatti popolarissimo in Russia, pardon in Unione Sovietica, perche' cercando con Rambler - http://www.rambler.ru, popolare motore di ricerca russo - saltano fuori un mucchio di informazioni a lui legate: non solo vie, ma anche ospedali, case di cura, luoghi di cultura e vacanza. Tipicamente russo.

Comunque, questo Maurice, anzi Moric alla russa, era nato in Francia nel 1900, ma durante la Seconda Guerra Mondiale visse addirittura in Russia, per tornare in patria grazie all'amnistia concessagli dal presidente Charles De Gaulle. Mori' a Istanbul nel 1964 - chissa' perche' poi ?- ma per i dettagli bibliografici consultate Wikipedia alla voce omonima http://it.wikipedia.org/wiki/Maurice_Thorez.

Per rimanere in tema di nostalgia, a parte le calde lacrime versate dal Silvio per la sua uscita dal campo - doppio cartellino giallo - e la candidatura di Andreotti - vabbe' che e' si incastonato nelle poltrone del Palazzo, pubblico la foto della busta di congratulazioni spedita dal Cremlino ai Veterani della Seconda Guerra Mondiale in occasione del 61esimo anniversario della Vittoria 1945 -2006, ovvero fine della Seconda Guerra Mondiale. Ovvio che non fosse indirizzata a me, ma e' finita in qualche modo sotto il mio famelico obiettivo digitale...

postato da: rago alle ore 12:28 | Permalink | commenti (4)
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