Sanpietroburgo
Dicevo, appunto, dottore mi permetta di congratularmi con lei!
Una volta tanto, pur in una vita sanpietroburghese cosi' all'italiana - nonostante gli sforzi iniziali di evitare italiani che nel periodo iniziale della mia permanenza a Sanpietroburgo mi hanno permesso di avere meno difficolta' nell'apprendimento del russo, ormai per svariate ragioni (insegnamento, turismo, tempo libero, internet, contatti vari) mi ritrovo spesso a trascorrere intere giornate ad utilizzare l'italiano come lingua prevalente - sono riuscito a prendere parte ad un evento russo.
Un paio di venerdi' fa sono stato invitato ad assistere ad una защита, ovvero la discussione di una tesi di dottorato che - nonostante il candidato fosse un mio conoscente italiano - ovviamente si e' svolta tutta in russo presso l'Universita' Statale di Sanpietroburgo ovvero la Санкт-Петербургский государственный университет - http://www.spgu.ru
La СПбГУ - cosi' abbreviata in sigla, una delle passioni dei russi, che trovano una sigla per qualunque cosa ! - ha la sua sede storica nei famosi dodici collegi costruiti lungo la Neva, ma non con la facciata parallela alla riva del fiume ma perpendicolare poiche', come dice una leggenda, Menshikov, l'uomo di fiducia di Pietro il Grande a Pietroburgo durante l'edificazione della nuova capitale, non voleva perdere parte dei giardini che circondavano il suo palazzo, che oggi porta il suo nome ed oggi e' una filiale dell'Ermitage, Palazzo Menshikov - http://www.hermitagemuseum.org/html_En/03/hm3_9.html
Il palazzo, fondato nel 1710, e' uno dei pochi che conserva l'archittetura e parte degli interni dei primi del Settecento, epoca della fondazione della citta' poiche' moltissimi altri edifici storici sono costruiti e/o ristrutturati posteriormente.
Ma torniamo alla защита: la comprensione del tema non e' stata completa non solo per la non completa padronanza del russo, ma anche per l'argomento trattato, molto impegnativo. Infatti la tesi si occupava della tematica della Salvazione nell'opera letteraria di Dostoevskij, da un punto di vista antropo-filosofico. Fosse stato anche in italiano, non credo che avrei capito di piu' senza contare che il romanzo I fratelli Karamov - http://it.wikipedia.org/wiki/I_fratelli_Karam%C3%A0zov
-, che e' stato analizzato profondamente in quanto e' l'opera fondamentale di Dostoevskij riguardo questo tema, l'ho cominciato quattro anni fa in italiano senza mai finirlo. Che vergogna... Ma adesso posso dire, lo leggero' in russo!
La discussione e' una cosa abbastanza complicata, ovvero c'e' una presentazione della segrataria della commissione d'esame, sia riguardo il candidato sia il suo lavoro. Poi il candidato, in questo caso il mio amico, espone il suo lavoro - ovviamente tutti e 15 i membri hanno avuto copia di una versione riassuntiva, mentre il relatore (arrivato con un ritardo spaventoso) e i due controrelatori hanno letto la tesi completa - e poi risponde ad eventuali domande.
Poi ci sono gli interventi dei controrelatori, in questo caso abbastanza lunghi e dettagliati, che evidenziano pregi e difetti del lavoro analizzato, e poi quello piu' proforma del relatori. Eventualmente anche gli altri membri possono porre delle domande, e alla fine il candidato risponde a tutte le domande e contesta le obiezioni e/o critiche sulla sua opera.
Il tutto da una parte e' molto formale, anche se in realta' il candidato conosce tutti e ovviamente i rapporti non sono cosi' ostici anche con i controrelatori, seppur le critiche sono serie, ma dall'altre i membri della commissione arrivano alla spicciolata, anzi parecchi arrivano piuttosto tardi (anche se l'orario d'inizio non e' stato rispettato), alcuni se ne vanno e poi tornano, tutti continuano a parlare dei fatti loro, altri scrivono, ma per fortuna nessun telefonino si e' messo a squillare.
Quando il candidato termina il suo intervento, la discussione sospende per la discussione del voto, e poi si rientra per l'acclamazione del candidato, che ottiene il titolo di Kandidat Nauk, equivalente piu' o meno ai nostri Ricercatori/professori associati nelle Universita'.
Il mio amico ha avuto un ottimo risultato, tutti a favore della sua promozione, e quindi anche le parole del Presidente della commissione - sicuramente benevola verso uno straniero, in particolare un italiano, che parla un russo perfetto o quasi e che si dedica anima e corpo niente meno che a Dostoevskij, una delle glorie nazionali - sono state di elogio, anche se non cosi' spiritose come la battuta del relatore stesso.
Questo relatore, come poi ho avuto di scoprire, e' un grande studioso di queste tematiche filosofiche ma anche un tipo di compagnia. Infatti, la naturale propensione ai festeggiamenti dei russi, non manca neppure in ambito accademico, anzi, ma purtroppo poiche' nel pomeriggio nella commissione esaminava altri candidati, il ricevimento ufficiale sarebbe avvenuto solo la sera.
Ma appunto perche' si doveva festeggiare, il mio amico, alcuni membri della commissione e gli amici, accorsi per vedere la cerimonia, non ci siamo persi d'animo e abbiamo organizzato il nostro banchetto a base di insalatine, formaggio e altre pietanze, annaffiate dalla Standard, una delle migliori vodke russe, che hanno fatto si' che tutti fossero particolarmente loquaci nei vari brindisi, ripetutesi senza pause fino alla fine della bottiglia.
Anch'io, solitamente solito a tacere in russo, ho detto la mia ma poiche' il lavoro mi aspettava, non ho potuto vedere la fine del banchetto, ma sono sicuro che sia terminato nel migliore dei modi, dato che il mio amico, chiamandomi il giorno dopo, mi diceva che aveva mal di testa e stomaco a causa dei postumi della festa... Nella foto il pubblico in aula.
Dicevo, appunto, dottore mi permetta di congratularmi con lei!
Una volta tanto, pur in una vita sanpietroburghese cosi' all'italiana - nonostante gli sforzi iniziali di evitare italiani che nel periodo iniziale della mia permanenza a Sanpietroburgo mi hanno permesso di avere meno difficolta' nell'apprendimento del russo, ormai per svariate ragioni (insegnamento, turismo, tempo libero, internet, contatti vari) mi ritrovo spesso a trascorrere intere giornate ad utilizzare l'italiano come lingua prevalente - sono riuscito a prendere parte ad un evento russo.
Un paio di venerdi' fa sono stato invitato ad assistere ad una защита, ovvero la discussione di una tesi di dottorato che - nonostante il candidato fosse un mio conoscente italiano - ovviamente si e' svolta tutta in russo presso l'Universita' Statale di Sanpietroburgo ovvero la Санкт-Петербургский государственный университет - http://www.spgu.ru
La СПбГУ - cosi' abbreviata in sigla, una delle passioni dei russi, che trovano una sigla per qualunque cosa ! - ha la sua sede storica nei famosi dodici collegi costruiti lungo la Neva, ma non con la facciata parallela alla riva del fiume ma perpendicolare poiche', come dice una leggenda, Menshikov, l'uomo di fiducia di Pietro il Grande a Pietroburgo durante l'edificazione della nuova capitale, non voleva perdere parte dei giardini che circondavano il suo palazzo, che oggi porta il suo nome ed oggi e' una filiale dell'Ermitage, Palazzo Menshikov - http://www.hermitagemuseum.org/html_En/03/hm3_9.html
Il palazzo, fondato nel 1710, e' uno dei pochi che conserva l'archittetura e parte degli interni dei primi del Settecento, epoca della fondazione della citta' poiche' moltissimi altri edifici storici sono costruiti e/o ristrutturati posteriormente.
Ma torniamo alla защита: la comprensione del tema non e' stata completa non solo per la non completa padronanza del russo, ma anche per l'argomento trattato, molto impegnativo. Infatti la tesi si occupava della tematica della Salvazione nell'opera letteraria di Dostoevskij, da un punto di vista antropo-filosofico. Fosse stato anche in italiano, non credo che avrei capito di piu' senza contare che il romanzo I fratelli Karamov - http://it.wikipedia.org/wiki/I_fratelli_Karam%C3%A0zov
-, che e' stato analizzato profondamente in quanto e' l'opera fondamentale di Dostoevskij riguardo questo tema, l'ho cominciato quattro anni fa in italiano senza mai finirlo. Che vergogna... Ma adesso posso dire, lo leggero' in russo!
La discussione e' una cosa abbastanza complicata, ovvero c'e' una presentazione della segrataria della commissione d'esame, sia riguardo il candidato sia il suo lavoro. Poi il candidato, in questo caso il mio amico, espone il suo lavoro - ovviamente tutti e 15 i membri hanno avuto copia di una versione riassuntiva, mentre il relatore (arrivato con un ritardo spaventoso) e i due controrelatori hanno letto la tesi completa - e poi risponde ad eventuali domande.
Poi ci sono gli interventi dei controrelatori, in questo caso abbastanza lunghi e dettagliati, che evidenziano pregi e difetti del lavoro analizzato, e poi quello piu' proforma del relatori. Eventualmente anche gli altri membri possono porre delle domande, e alla fine il candidato risponde a tutte le domande e contesta le obiezioni e/o critiche sulla sua opera.
Il tutto da una parte e' molto formale, anche se in realta' il candidato conosce tutti e ovviamente i rapporti non sono cosi' ostici anche con i controrelatori, seppur le critiche sono serie, ma dall'altre i membri della commissione arrivano alla spicciolata, anzi parecchi arrivano piuttosto tardi (anche se l'orario d'inizio non e' stato rispettato), alcuni se ne vanno e poi tornano, tutti continuano a parlare dei fatti loro, altri scrivono, ma per fortuna nessun telefonino si e' messo a squillare.
Quando il candidato termina il suo intervento, la discussione sospende per la discussione del voto, e poi si rientra per l'acclamazione del candidato, che ottiene il titolo di Kandidat Nauk, equivalente piu' o meno ai nostri Ricercatori/professori associati nelle Universita'.
Il mio amico ha avuto un ottimo risultato, tutti a favore della sua promozione, e quindi anche le parole del Presidente della commissione - sicuramente benevola verso uno straniero, in particolare un italiano, che parla un russo perfetto o quasi e che si dedica anima e corpo niente meno che a Dostoevskij, una delle glorie nazionali - sono state di elogio, anche se non cosi' spiritose come la battuta del relatore stesso.
Questo relatore, come poi ho avuto di scoprire, e' un grande studioso di queste tematiche filosofiche ma anche un tipo di compagnia. Infatti, la naturale propensione ai festeggiamenti dei russi, non manca neppure in ambito accademico, anzi, ma purtroppo poiche' nel pomeriggio nella commissione esaminava altri candidati, il ricevimento ufficiale sarebbe avvenuto solo la sera.
Ma appunto perche' si doveva festeggiare, il mio amico, alcuni membri della commissione e gli amici, accorsi per vedere la cerimonia, non ci siamo persi d'animo e abbiamo organizzato il nostro banchetto a base di insalatine, formaggio e altre pietanze, annaffiate dalla Standard, una delle migliori vodke russe, che hanno fatto si' che tutti fossero particolarmente loquaci nei vari brindisi, ripetutesi senza pause fino alla fine della bottiglia.
Anch'io, solitamente solito a tacere in russo, ho detto la mia ma poiche' il lavoro mi aspettava, non ho potuto vedere la fine del banchetto, ma sono sicuro che sia terminato nel migliore dei modi, dato che il mio amico, chiamandomi il giorno dopo, mi diceva che aveva mal di testa e stomaco a causa dei postumi della festa... Nella foto il pubblico in aula.








