giovedì, novembre 30, 2006
Sanpietroburgo

Lo so, lo sapevo, lo sapevano tutti. Era vecchio, era malato, quasi non era piu' una persona, aveva vissuto una bella vita. Ma adesso non c'e' piu', perche' e' morto.

Mio nonno.

Niente piu' storie di come riuscendo a farsi congedare in anticipo dall'esercito, fosse riuscito a non partire con il battaglione per la Russia. Niente piu' domande, ripetute identiche mille volte, su quale fosse il mio lavoro, che non riusciva mai a ricordare. Niente piu' consigli su come comportarsi con le donne. Niente piu'.

Solo ricordi, ricordi di un nonno.

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mercoledì, novembre 29, 2006
Sanpietroburgo

Nella mia infinita ricerca dei titoli per i post, non sempre lo spremimento delle meningi da buoni risultati: che dite di quello di oggi, va bene parlare di architettura, da profano beninteso. Ma cominciamo dall'inizio.

Qui a Legoburgo l'inverno, anche se ufficialmente inizia il primo dicembre, sembra dileguatosi. Ormai e' piu' di una settimana che ci sono tra i 7 e i 9 gradi sopra zero, pioggerellina, cielo grigio, giornate brevi che inizio verso le 8 e terminano verso le 16.30. Insomma il solito clima novembrino, uggioso e deprimente, come quello padano per intendersi, con una peculiarita' pero'. Sono tornate le zanzare e gia' per due notti sono stato svegliato dalle loro fetenti punture. Io rimetterei anche le zanzariere, ma mi sembrebbe cosi' strano farlo adesso, quando per strada ci sono gia' gli abeti di Natale, rigorosamente artificiali e sponsorizzati, come lo Zenit -  www.fc-zenit.ru - la squadra di calcio locale - che per quantita' di petrodollari spesi e scarsita' di risultati ricorda molto l'Inter di Moratti, dalla Gasprom, attualmente la quarta societa' al mondo come capitali o qualcosa del genere...  post momentaneamente interrotto

Foto di uno dei progetti presentati per il concorso Gasprom City, http://gazprom-city.info


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sabato, novembre 25, 2006
Sanpietroburgo

Anche l'acquisto dei biglietti non era stato fra i piu' semplici. Insomma ci si e' registrati sul sito, abbiamo cercato lo spettacolo che ci interessava, piu' a Katya che a me, a dir la verita', ma insomma pur di vedere questa prima ballerina fenomenale, Irma Nioradze - www.irmanioradze.ru-  di nazionalita' georgiana ma vanto anche del famosissimo balletto russo, non ho avuto dubbi a comprare il biglietto.

Il sistema di acquisto online del Teatro Marinskij - http://www.mariinsky.ru - funziona bene, anche se e' un po' macchinoso. Appunto ci si registra, si cerca lo spettacolo, poi nella piantina dei posti disponibili, si cerca quello che va bene per prezzo e posizione, i costi dei biglietti stanno aumentando alla velocita' della luce, ma su internet costano meno che alla biglietteria del teatro o a quella di Gostivnij Dvor. Non e' possibile acquistarli altrove, se non in un ufficio a Mosca, perche' il teatro non li mette in vendita, come tutte gli altri biglietti di teatri, concerti e simili, attraverso il sistema delle Teatralnaie Kassi, ovvero le Biglietterie del teatro diffuse un po' in tutta la citta' per semplificare la vita degli spettatori, evitandogli l'acquisto direttamente nella biglietteria del teatro.

Certamente il Marinskij ha le sue buone ragioni per vendere i biglietti in maniera autonoma, ma vedendo i numerosi bagarini che stazionano regolarmente davanti all'ingresso, ho il sospetto che parecchi ne abbiano un tornaconto personale. Comunque, dopo aver scelto e pagato i biglietti con la carta di credito - io personalmente che sia piu' difficile farsi fregare su internet che in qualche pizzeria italiana - riceviamo un codice, che ci servira' ritirare i biglietti alla cassa. Acquisto online, ma ritiro alla casa? C'e' qualcosa che non va, ma siccome abitiamo a due passi dalla Театральная пл. (Piazza dei teatri poiche'  ce ne sono due e presto, se non si rubano tutti i soldi per l'appalto, spuntera' anche la copia del Marinskij), l'indomani andiamo a ritare i biglietti, portandoci il codice, la carta di credito e un documento del titolare della stessa. In quanto a sicurezza, piu' di cosi' si muore. Questo succedeva un mese fa.

Katya era tutta entusiasta di andare a vedere questo antologia di balletti, la scheda del programma e' qui  http://www.mariinsky.ru/en/afisha/20061124 , non molto lungo un paio d'ore incluse le pause, e per questo si era pure comprata una gonna nuova, che pero' non per ora non e' riuscita ad abbinarci a nulla.
L'altro ieri, giovedi' sera, conoscendomi e sapendo del mio venerdi' lavorativo piuttosto intenso, pur essendo molto tardi, mi era gia' lavato i capelli e sbarbato per mettermi elegante appunto per la serata di gala, insomma non penserete che gli unici protagonisti sia gli artisti. Uno spettacolo al Marinskij e' un rito sociale, dove mettersi in mostra, questo soprattutto per le donne russe, che amano essere eleganti, alcune delle quali - metto le mani avanti - approfittano di queste occasioni mondane per conoscere qualche straniero o, forse ora e' piu' convienente, qualche ricco russo. Non tutte ovviamente, anzi, e i posti prediletti sono altri. Comunque e' interessante vedere la fauna che nelle pause gira per il foyer e ne approfitta per farsi fotografare vestiti in maniera elegante.

E appunto anche ieri sera, durante la pausa abbiamo fatto un giretto in questo bel salone, a cui riferisce la foto di oggi, e abbiamo incontrato una mia allieva con sua madre e l'argomento della conversazione e' stato il seguente: "Ci hanno fregato". Eh si', e' andata proprio cosi'. Nessuna prima donna di grido, nessun corpo di ballo, ma solo rincalzi ovvero artisti a fine carriera o alle prime armi, e anche molti dei musicisti erano di questo tipo, come ci ha spiegato poi un nostro conoscente ,che lavora al Marinskij, quando ci siamo visti dopo lo spettacolo.

In effetti anch'io, sbirciando fra i colli degli spettatori della prima fila del nostro palchetto, mi ero accorto che alcuni ballerini andavo fuori tempo, piu' che altro in ritardo, e se lo capisco io che non li distinguerei dagli stacchetti delle veline. E poi la morte del cigno, a me sembrata piu' quella di uno struzzo.

Ma ecco la spiegazione dell'arcano. Nonostante sul sito, fino a ieri, i nomi dei solisti fossero quelli degli artisti famosi, la direzione del teatro era ben al corrente che l'orchestra e il corpo di ballo sarebbero stati in tournee' in Giappone - lo si e' capito dal fatto che anche il programma della serata, in vendita, of course, aveva tutti i dati reali e la data di stampa del giorno di ieri, prova che la truffa era stata programmata deliberatamente con debito anticipo - e che quindi questi grossi nomi siano stati usati come specchietti per le allodole per i turisti! Immagino cosa diranno quella comitiva di francesi: "Questi rrrussi, non sanno prrroprrrio ballarrre!" (Che suono stupendo la erre francese, terribilmente sensuale pronunciata da una donna) e avranno ragione! Ma che fare? scrivere una mail di reclamo, tentare di avere i soldi indietro, fare uno scandalo? Tanto la prossima volta sara' lo stesso!

Comunque i segni premonitori c'erano stati, per tutta la giornata di ieri. Io, nonostante l'impegno, al mattino ero arrivato in ritardo come al solito alle lezione di russo, ma per colpa di una email alla quale dovevo rispondere urgentemente che era erroneamente finita nel cestino! e poi una studentessa non si era presentata a lezione, questo capita per il 15% di quelle programmate, e non solo non aveva avvertito, ma non era neppure contattabile via cellulare! e le studentesse successive, delle quali avevo posticitato di poco la lezioni pensando che la prima fosse solo un po' in ritardo, sono rimaste a loro volta imbottigliate nel traffico, arrivando con 20 minuti rispetto all'orario programmato, cosa mai capitata con loro in oltre sei mesi di lezioni. Ed infine anche Katya era arrivata all'ultimo minuto a causa degli autobus, non uno ma ben tre, che sembrano aver dilatato all'infinito l'intervallo fra una corsa e l'altra. Insomma, e' andata cosi'. Sara' per la prossima volta.

Prima di andarvene vi consiglio un blog fresco, fresco, dove vengono pubblicate le traduzioni di alcuni articoli di giornale russi. Si chiama La Russia che non tutti conoscono. Un danno collaterale del blog di Matteo - http://matteobloggatorussia.blogspot.com. Buona lettura e fatemi sapere che ne pensate.

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giovedì, novembre 23, 2006
Sanpietroburgo

Tanto per rallegrarmi un po' la giornata, per fare qualcosa di utile - che presunzione - con la speranza che non faccia una fine ignobile, come i risultati delle faccende domestiche o di altre attivita' sempre ripetitive, ma che contribuisca a far conoscere meglio la Russia, e anche per promettere quello che da tempo avevo promesso ad alcune mie studentesse, ecco il primo abbozzo della voce Petergof su Wikipedia - http://it.wikipedia.org - che potete consultare, correggere e migliore http://it.wikipedia.org/wiki/Peterhof
La foto e' in tema, scattata in un caldo giorno d'estate, con il parco invaso dai turisti..

Peterhof (in russo Петергоф, anche se la denominazione originale proviene dal Neerlandesee significa “cortile di Pietro”) è un complesso monumentale con i palazzi e parchi sulla riva meridionale del Golfo di Finlandia, situtato nell'omonima cittadina a 29 km da San Pietroburgo, che dal 1944 al 1997 si chiamo' Petrodvorec, nome ancora attualmente per indicare il complesso monumentale. Dal nome della città deriva la denominazione della strada Petergofskaia (la strada di Peterhof) che collega il complesso alla metropoli russa.

l complesso monumentale e dei parchi

Il centro del complesso è il Palazzo Grande, costruito su di una terrazza che si affaccia al mare. Il primo palazzo fu costruito nello stile detto “barocco di Pietro” dal 1714 al 1725, ma venne poi terminato nello stile “tardo barocco”. Una parte importante del complesso sono i parchi con le fontane: il Parco Superiore (nella zona meridionale) con 5 fontane e il Parco Inferiore con il complesso di fontane piu grande nel mondo. L’area totale del Parco Inferiore è di 102,5 ettari; le fontane sono alimentate dall'acqua provenienti dalle fonti che si trovano nella zona di Ropscia, una localita' dei dintorni, che arrivano alle fontane tramite un acquedotto lungo 22 km, costruito su progetto dell'ingegner V.Tuvolkov fra il 1721 e il 1724.

La Grotta Maggiore, circondata da cascate, funge da basamento decorativo del palazzo e da essa sgorga la Cascata Maggiore, che si getta dentro alla vasca sottostante e da li', verso il mare nel canale marittimo, che una volta fungeva da ingresso per i visitatori che arrivano in barca o nave. Al centro della vasca c’è la fontana con una scultura dorata di Sansone che squarcia le fauci del leone , opera dello scultore M.Kozlovski eseguita nel 1802. Tutto il gruppo scultoreo e' piuttosto imponente: il getto d`acqua della fontana si alza fino a 20 metri d'altezza.

Ai lati della vasca, conosciuta anche come “cucchiaione”, sono collocate le Fontane Grandi, una detta Italiana, l’altra Francese, ci sono inoltre anche i colonnati (1800-1803, architetto Voronichin); nella parte orientale del parco si possono vedere la fontana “Monte degli scacchi” e 2 le fontane Romane, mentre in quella occidentale ci sono la cascata “Montagna dorata” (opera di Marlinski) e 2 grandi fontane dette менажные.

Storia

Funse da residenza imperiale fino alla Rivoluzione d'Ottobre, nel 1918 i palazzi divennero musei ma durante la II guerra mondiale Peterhof fu occupato dai soldati nazisti dal 1941 al 1944. Tuttavia prima dell'occupazione si riusci' a sgombrare piu di 8 mila di ogetti dell’arredamento dei palazzi e circa 50 statue, che vennero salvate mentre il complesso fu quasi completamente distrutto da bombardamenti e combattimenti vari. Dopo la guerra incominciò la ricostruzione di Peterhof, che prosegue tuttora. Nel 1945 fu aperto il Parco Inferiore, nel 1946 riaprirono le fontane, nel 1947 fu costruita una copia della scultura “Sansone”, nel 1952 fu iniziata la ricostrizione del Palazzo Grande, il 17 maggio 1964 vennero aperti al grande pubblico le prime sale dei musei di Peterhof, che attualmente e' una delle mete piu' visitate da turisti, sia russi, sia stranieri

Collegamenti esterni


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mercoledì, novembre 22, 2006
Sanpietroburgo

Il nemico e', cosi' lo chiama Katya, il computer che non solo e' dotato di un nuovo monitor, oserei dire alla moda, ma si e' anche intrufolato nella nostra camera da letto, piuttosto grande e molto lungo, tanto che ho deciso di ricavarne appunto una specie di mini studio con il tavolo per il computer e degli scaffali.
Ovviamente l'armadio che funge da divisorio mi preclude la meravigliosa vista sul canale, ma quando sono davanti al video difficilmente ne distolgo lo sguardo, e quindi non ci sono problemi.

Anzi e' il caso che io ci rimanga poco davanti al computer e piuttosto vada a farmi un giro per la citta', che riserva sempre interessanti sorprese, come la galleria dove sono esposte bambole fatte a mano, alcune delle quali meravigliose, ma purtroppo sul sito c'e' ben poca roba http://kuklyspb.narod.ru
Siccome questo potrebbe diventare un nuovo hobby per Katya, che ha sempre desiderato costruire bambole, immagino che visitero' di nuovo questa galleria, che organizza anche corsi per Bamboliste, magari provvisto di macchina fotografica, e che avro' anche piu' tempo per il blog, primo alleato del nemico di cui sopra, visto che prima o poi l'inverno arrivera', visto che in questi giorni la temperatura e' attorno ai 4 gradi, con punte di 7/8 sopra zero.

A proposito di nemici, e parlo di cose serie, proprio oggi Amnesty International - http://www.amnesty.it
 - ha pubblicato il comunicato stampa Summit Unione europea - Russia: le richieste di Amnesty International in materia di diritti umani in merito alle condizioni delle prigioni in Russia, nulla di nuovo ma neanche nulla di buono. Il testo si trova qui www.amnesty.it/pressroom/comunicati/CS126-2006.html
ma ho ritenuto opportuno ripubblicarne alcuni punti essenziali:

"[...] Testimonianze verificate e documentazione medica dimostrano che la tortura è praticata in tutta la Russia. Il rapporto di Amnesty International denuncia il costante ricorso alle percosse e alle scariche elettriche e persino l’esistenza di “stanze dello stupro” (equipaggiate con tavoli di metallo e manette per bloccare i polsi) per estorcere “confessioni”.c


Un’altra strategia è quella di trasferire i sospetti, col pretesto del sovraffollamento, in centri di detenzione temporanei, dove gli stessi prigionieri eseguono pestaggi in cambio dell’ottenimento di privilegi. Le testimonianze rilasciate da ex detenuti parlano di squadre di sei prigionieri muniti di manganelli e bastoni.
[...]

Il rapporto di Amnesty International denuncia inoltre il diniego di diritti umani fondamentali, come quello all’assistenza legale o a una visita medica da parte di un dottore di propria scelta. L’attività investigativa della Procura generale è scarsamente efficace."

Sulle condizioni dei diritti umani in Russia e' consultabile il Rapporto annuale 2006 alla voce Russia - http://www.amnesty.it/pressroom/ra2006/russia.html?page=ra2006 - di cui ho riportato la prima parte:

"[...]  Federazione Russa

Capo di Stato: Vladimir Putin
Capo del governo: Mikhail Fradkov
Pena di morte: abolizionista de facto
Statuto di Roma della Corte penale internazionale: firmato
Convenzione delle Nazioni Unite sulle donne e relativo Protocollo opzionale: ratificati

L’ostilità verso i difensori dei diritti umani si è intensificata e alcuni sono stati perseguiti per aver esercitato in maniera pacifica il proprio diritto alla libertà di espressione. Vi sono stati ulteriori attacchi di matrice razzista, alcuni dei quali con conseguenze letali, nonostante un leggero aumento di incriminazioni per questo tipo di reati. La violenza domestica ha continuato a essere diffusa e lo Stato non è stato in grado di fornire adeguata protezione alle vittime. Nelle carceri i reclusi hanno inscenato proteste di massa contro i maltrattamenti nelle colonie penali. Gravi abusi dei diritti umani, comprese “sparizioni” e rapimenti, tortura, uccisioni e arresti arbitrari sono continuati nel contesto del conflitto in Cecenia. L’impunità è rimasta la norma per i responsabili di violazioni dei diritti umani. Coloro che cercavano di ottenere giustizia hanno dovuto affrontare intimidazioni e minacce di morte; alcuni sono stati uccisi o sono “scomparsi”.

Contesto

Nei primi mesi dell’anno in tutto il Paese vi sono state proteste di massa sul tema delle riforme sociali. A settembre, il Comitato delle Nazioni Unite sui diritti dell’infanzia ha evidenziato una vasta gamma di preoccupazioni riguardo ai minorenni in Russia. A novembre, il Sevizio federale sulla migrazione ha annunciato l’intenzione di garantire un certo numero di amnistie durante l’anno, e di concedere permessi di lavoro a circa un milione di lavoratori provenienti da Paesi dell’ex Unione Sovietica che attualmente lavorano in Russia senza regolare permesso. In Cecenia, l’8 marzo, il leader separatista Aslan Maskhadov è stato ucciso nel villaggio di Tolstoi-Yurt, durante un’operazione condotta dalle forze di sicurezza federali. Secondo fonti ufficiali, le forze di sicurezza avevano tentato di arrestarlo, ma egli si era rifiutato di arrendersi. A novembre in Cecenia si sono tenute le elezioni parlamentari. Il Partito filo-moscovita Russia Unita ha ottenuto oltre il 60% dei voti. Un rappresentante del Consiglio d’Europa ha affermato che le elezioni si erano svolte in un «clima di paura»; le associazioni per i diritti umani, russe e internazionali, hanno affermato che non si era trattato di elezioni libere ed eque, a causa delle precarie condizioni di sicurezza e del clima di impunità in Cecenia.
[...]"

La foto di seguito e' quella del nuovo monitor, chi indovina per primo, indicandando marca e modello preciso, ricevera' una mia foto... vestito, insomma si tratta di un premio, non una punizione!


postato da: rago alle ore 22:14 | Permalink | commenti (2)
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