Sanpietroburgo
Anche l'acquisto dei biglietti non era stato fra i piu' semplici. Insomma ci si e' registrati sul sito, abbiamo cercato lo spettacolo che ci interessava, piu' a Katya che a me, a dir la verita', ma insomma pur di vedere questa prima ballerina fenomenale,
Irma Nioradze -
www.irmanioradze.ru- di nazionalita' georgiana ma vanto anche del famosissimo balletto russo, non ho avuto dubbi a comprare il biglietto.
Il sistema di acquisto online del Teatro Marinskij -
http://www.mariinsky.ru - funziona bene, anche se e' un po' macchinoso. Appunto ci si registra, si cerca lo spettacolo, poi nella piantina dei posti disponibili, si cerca quello che va bene per prezzo e posizione, i costi dei biglietti stanno aumentando alla velocita' della luce, ma su internet costano meno che alla biglietteria del teatro o a quella di Gostivnij Dvor. Non e' possibile acquistarli altrove, se non in un ufficio a Mosca, perche' il teatro non li mette in vendita, come tutte gli altri biglietti di teatri, concerti e simili, attraverso il sistema delle
Teatralnaie Kassi, ovvero le Biglietterie del teatro diffuse un po' in tutta la citta' per semplificare la vita degli spettatori, evitandogli l'acquisto direttamente nella biglietteria del teatro.
Certamente il Marinskij ha le sue buone ragioni per vendere i biglietti in maniera autonoma, ma vedendo i numerosi bagarini che stazionano regolarmente davanti all'ingresso, ho il sospetto che parecchi ne abbiano un tornaconto personale. Comunque, dopo aver scelto e pagato i biglietti con la carta di credito - io personalmente che sia piu' difficile farsi fregare su internet che in qualche pizzeria italiana - riceviamo un codice, che ci servira' ritirare i biglietti alla cassa. Acquisto online, ma ritiro alla casa? C'e' qualcosa che non va, ma siccome abitiamo a due passi dalla
Театральная пл. (
Piazza dei teatri poiche' ce ne sono due e presto, se non si rubano tutti i soldi per l'appalto, spuntera' anche la copia del Marinskij), l'indomani andiamo a ritare i biglietti, portandoci il codice, la carta di credito e un documento del titolare della stessa. In quanto a sicurezza, piu' di cosi' si muore. Questo succedeva un mese fa.
Katya era tutta entusiasta di andare a vedere questo antologia di balletti, la scheda del programma e' qui
http://www.mariinsky.ru/en/afisha/20061124 , non molto lungo un paio d'ore incluse le pause, e per questo si era pure comprata una gonna nuova, che pero' non per ora non e' riuscita ad abbinarci a nulla.
L'altro ieri, giovedi' sera, conoscendomi e sapendo del mio venerdi' lavorativo piuttosto intenso, pur essendo molto tardi, mi era gia' lavato i capelli e sbarbato per mettermi elegante appunto per la serata di gala, insomma non penserete che gli unici protagonisti sia gli artisti. Uno spettacolo al Marinskij e' un rito sociale, dove mettersi in mostra, questo soprattutto per le donne russe, che amano essere eleganti, alcune delle quali - metto le mani avanti - approfittano di queste occasioni mondane per conoscere qualche straniero o, forse ora e' piu' convienente, qualche ricco russo. Non tutte ovviamente, anzi, e i posti prediletti sono altri. Comunque e' interessante vedere la fauna che nelle pause gira per il foyer e ne approfitta per farsi fotografare vestiti in maniera elegante.
E appunto anche ieri sera, durante la pausa abbiamo fatto un giretto in questo bel salone, a cui riferisce la foto di oggi, e abbiamo incontrato una mia allieva con sua madre e l'argomento della conversazione e' stato il seguente: "
Ci hanno fregato". Eh si', e' andata proprio cosi'. Nessuna prima donna di grido, nessun corpo di ballo, ma solo rincalzi ovvero artisti a fine carriera o alle prime armi, e anche molti dei musicisti erano di questo tipo, come ci ha spiegato poi un nostro conoscente ,che lavora al Marinskij, quando ci siamo visti dopo lo spettacolo.
In effetti anch'io, sbirciando fra i colli degli spettatori della prima fila del nostro palchetto, mi ero accorto che alcuni ballerini andavo fuori tempo, piu' che altro in ritardo, e se lo capisco io che non li distinguerei dagli stacchetti delle veline. E poi la morte del cigno, a me sembrata piu' quella di uno struzzo.
Ma ecco la spiegazione dell'arcano. Nonostante sul sito, fino a ieri, i nomi dei solisti fossero quelli degli artisti famosi, la direzione del teatro era ben al corrente che l'orchestra e il corpo di ballo sarebbero stati in tournee' in Giappone - lo si e' capito dal fatto che anche il programma della serata, in vendita, of course, aveva tutti i dati reali e la data di stampa del giorno di ieri, prova che la truffa era stata programmata deliberatamente con debito anticipo - e che quindi questi grossi nomi siano stati usati come specchietti per le allodole per i turisti! Immagino cosa diranno quella comitiva di francesi: "Questi rrrussi, non sanno prrroprrrio ballarrre!" (Che suono stupendo la erre francese, terribilmente sensuale pronunciata da una donna) e avranno ragione! Ma che fare? scrivere una mail di reclamo, tentare di avere i soldi indietro, fare uno scandalo? Tanto la prossima volta sara' lo stesso!
Comunque i segni premonitori c'erano stati, per tutta la giornata di ieri. Io, nonostante l'impegno, al mattino ero arrivato in ritardo come al solito alle lezione di russo, ma per colpa di una email alla quale dovevo rispondere urgentemente che era erroneamente finita nel cestino! e poi una studentessa non si era presentata a lezione, questo capita per il 15% di quelle programmate, e non solo non aveva avvertito, ma non era neppure contattabile via cellulare! e le studentesse successive, delle quali avevo posticitato di poco la lezioni pensando che la prima fosse solo un po' in ritardo, sono rimaste a loro volta imbottigliate nel traffico, arrivando con 20 minuti rispetto all'orario programmato, cosa mai capitata con loro in oltre sei mesi di lezioni. Ed infine anche Katya era arrivata all'ultimo minuto a causa degli autobus, non uno ma ben tre, che sembrano aver dilatato all'infinito l'intervallo fra una corsa e l'altra. Insomma, e' andata cosi'. Sara' per la prossima volta.
Prima di andarvene vi consiglio un blog fresco, fresco, dove vengono pubblicate le traduzioni di alcuni articoli di giornale russi. Si chiama
La Russia che non tutti conoscono. Un danno collaterale del blog di Matteo - http://matteobloggatorussia.blogspot.com. Buona lettura e fatemi sapere che ne pensate.