martedì, gennaio 23, 2007
San Pietroburgo

Anche se con assoluta mancanza di tempismo, poiche' a San Pietroburgo e' arrivata la bella stagione, ovvero l'inverno con temperatura a -6, e in Italia sta arrivando la brutta stagione, ovvero l'inverno con temperature a + 6, noi si va in vacanza, sci (soltanto da fondo) in spalla sperando nella benevolenza del patrono degli sciatori.

Per non lasciarvi all'asciutto delle cronache pietroburghesi, vi segnalo il terzo blog scritto da un italiano, indovinate un po', che vive a San Pietroburgo. Ormai dovrei iniziare a temere la concorrenza :-)) , ma comunque ecco le coordinate di Meditazioni pietroburghesi, a cura di manlio casagrande, che pubblica il suo blog qui: http://meditazionipietroburghesi.blogsome.com

Le protagoniste della foto di oggi sono le anatre, che lunedi' ancora riuscivano a fare il bagno nella Fontanka, un canale che passa nei pressi dei Giardini d'Estate, dove l'acqua non era ancora del tutto ghiacciata.

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sabato, gennaio 20, 2007
San Pietroburgo

Il tocco dell'artista non e' certo il mio, che scrivo il titolo del post il sabato mattina e il testo la domenica sera. O forse e' proprio cosi' che deve essere un artista, un po' imprevedibile, che inizia a fare qualcosa e poi improvvisamente si dedica ad altro. Allora in questi giorni il tempo e' l'artista per eccellenza, visto cosa succede da voi in Europa, con venti a 200 all'ora esclusa un'Italia primaverile. E San Pietroburgo ancora autunnale fino a ieri e oggi, FINALMENTE, si e' andati sotto zero, un gia' discreto -6 con cielo azzurro e terso e finalmente il canale sotto casa gelato. Speriamo che continui cosi', anzi vorrei un po' di neve, se no gli sci mi si ammuffiscono, ed io con loro.

Sempre per parlare di Europa, anzi di Baltico, in questi giorni sta avvenendo lo smantellamento in Estonia di un momunento ai caduti russi morti durante la seconda Guerra Mondiale. Questo non e' certamente un tocco da artista, anzi e' proprio una mancanza di tatto totale. Io capisco che nelle Repubbliche (ex Sovietiche, da dove arriva il nome altrimenti) Baltiche il periodo vissuto durante l'epoca dell'URSS non sia stato fra i piu' facili della loro storia, ma il revisionismo storico che contraddistingue la politica di queste nazioni mi sembra un po' troppo revisionista.

Va bene intendere l'Unione Sovietica come un invasore - che ha lasciato oltre che a morte e disperazione anche numerose infrastrutture, fabbriche e case e, in certe zona, una popolazione russa, di nascita e di lingua, che supera il 50% degli abitanti, con la quale forse varrebbe la pena di tentare d'accordo invece che emarginare - ma di qui a rimuovere dei monumenti dedicati a soldati che sono morti - ai quali l'onore forse non dovrebbe essere cosi' velleitariamente sottratto - combattendo contro i nazisti, ai quali invece vengono eletti dei momunenti per commemorarli come difensori di una nazione, che era in realta' stata invasa anche da loro.

Ma aldila' di considerazioni storico-politiche che servono solo a scatenare alla fine a discussioni che  probabilmente si rivelebbero sterilmente vacue ed inutili, non riesco a capire l'atteggiamento di un governo che da una parte fa di tutto per inimicarsi un vicino di certo peso, leggi Russia, e dall'altra organizza spettacoli promozionali nella citta' di San Pietroburgo per aumentare il turismo russo verso l'Estonia. Pensano forse che siano tutti imbecelli? Comunque anche l'UE secondo me dovrebbe non tollerare questi atteggiamenti ed essere un po' piu' attenta con la Russia, che se non altro potrebbe decidere di costruire gasdotti verso Oriente, leggi Cina ma forse anche India, due economie un tantino piu' attive delle nostre stagnanti, e lasciarla senza gas non soltanto durante l'inverno ma definitivamente. Boh, chi ci capisce e' bravo...

Torniamo agli artisti. E' stato inagurato il Музей Петербургского Авангарда - Дом Матюшина ovvero Museo dell'Avanguardia sanpietroburghese, ospitato nella casa di Matiushin - intellettuale dell'epoca, che nel periodo prerivoluzionario ospitava letterati, intellettuali ed artisti esponenti di questa corrente.  Appena ci vado, vi faccio sapere. Il sito e' in russo- www.spbmuseum.ru/matyushin - ma la pagina dice "in restauro" e le informazioni che ho in merito sono piuttosto poche, ovvero le seguenti. Il museo, che si trova in Uliza Popova 10, e' ospitato nella casa che fu di MIkail Vasilevich Matiushin e di sua moglie Elena Ghernichovnoi Guraux (ritraslittero dal russo, quindi chissa' come era in originale!), scrittrice e pittrice,  che vivevano nell'appartamento 12 di questo edificio costruito negli 40/50 del 1800.

Per qualche decennio questa casa fu uno dei centri culturali della citta' - che per curiosita' si chiamo prima San Pietroburgo, poi Petrograd ed infine Leningrado! - frequenta da artisti, musicisti e letterati Negli anni 10/20 del secolo scorso la frequentavano abbastanza regolarmente Malevich, Filonov (di entrambi mi sono perso una mostra personale negli ultimi sei mesi. Che disdetta, la pigrizia...) Gorkij, Majikovskij ed altri ancora.

Sara' pane per i miei denti, non perche' sia uno specialista, ma quest'epoca mi ha sempre interessato e voglio continuare il mio percorso di acculturamento russo, il che vuol dire - non finisco mai di stupirmi di quali concentrazioni, di quali "volumi", di quale ruolo abbia giocato la Russia e in particolare la San Pietroburgo prerivoluzionaria nel formare la culturale occidentale, e' una scoperta continua, ne sono quasi frastornato! - di approfondimento della conoscenza della cultura moderna. Speriamo mi bastino le forze!

Oggi, appunto dopo aver fatto un giretto al mercato dei libri e dei souvenir, comprati altri due dizionari, questa volta i due tomi (in formati elegantamente scoordinati, per l'italiano russo un bel volume marroncino di grande formato e relativamente sottile, mentre per il russo italiano un bell'azzurrino piu' piccolo ma piuttosto cicciotto) per ampliare la biblioteca di aspirante traduttore, abbiamo fatto anche un salto al Museo Russo dove, nonostante la cafonaggine di una guardarobiera, ci siamo gustati due mostre. Una era retrospettiva su Mikhail Alexandrovič Vrubel', pittore che Katya ha sempre apprezzato e che io ho scoperto non so quando, probabilmente qui, che anche a me piace abbastanza - tanto da farmici scrivere una scheda su Wikipedia it.wikipedia.org/wiki/Mikhail Alexandrovič Vrubel'.

La mostra e' ben allestita, tranne il solito annoso problema delle luci che spesso sparano sul quadro rendendone impossibile la visione, comunque se vi capita fateci un salto, i dettagli qui in inglese
www.rusmuseum.ru/eng/exhibitions/?id=427&i=0&year=2007.
L'altra mostra, intitolata Le stagioni e' una esposizione per mostrare come i vari periodi dell'anno siano stati rappresentati dai pittori russi nelle diverse epoche. Visto che eravamo impreparati, ovvero senza guida ne' particolare entusiamo, visitandola gia' con il pensiero del caffe' che ci saremmo presi a casa, non e' che abbia apprezzato tutto, ma qualcosa mi e' piaciuto. E considerato che sara' inclusa nel prezzo, fateci comunque un pensierino... www.rusmuseum.ru/eng/exhibitions/?id=441&i=0&year=2007

Per chi fosse interessato alla pittura russa, io ogni tanto sfoglio Storia della pittura russa, edito da Allemandi - www.allemandi.com, un volume scritto da Alan Bird, pare un grandissimo esperto in materia, che mi sembra fuori catalogo... Comunque una recensione che ho trovato ne parla benissimo, anche se forse e' una pubblicazione piuttosto erudita

"La storica dell'arte di origine russa T. Talbot Rice affermava: «Nessuna grande arte è puramente indigena, e anche se quella russa ha un debito verso le influenze straniere forse maggiore dell'arte di molte altre grandi nazioni europee, il suo patrimonio artistico non è solo considerevole ma altresì affatto particolare …». Questo libro, il cui autore è considerato il maggiore specialista occidentale, è stato unanimemente riconosciuto come l'opera di riferimento fondamentale per la conoscenza della pittura russa dalle prime icone ai nostri giorni. Nei quindici capitoli del volume Bird, intrecciando problematiche storiche, religiose e culturali, delinea le peculiarità dell'arte russa, soffermandosi in particolare sul periodo compreso tra il XVIII secolo (che in concomitanza con l'avvento di Pietro il Grande vede l'affermarsi dei pittori russi), il realismo socialista e la dissidenza tra i pittori."

Infine per tornare al tema odierno, ecco il tocco di un'artista che non sono io, visto come sono negato per qualsiasi espressione anche vaghissimamente artistica. Che ne dite? Non della foto, orribile.



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mercoledì, gennaio 17, 2007
San Pietroburgo

Finalmente ho finito di leggere un romanzo in russo, ieri ho dato il colpo finale leggendo ad alta voce - per il piacere della mia unica ascoltatrice, sic! - l'ultimo capitolo, "Il fatalista", ma gia' oggi ho iniziato a leggere il successo. Quindi, sulle ali dell'entusiamo, ho iniziato a leggere  racconti di Sergei Dovlatov http://it.wikipedia.org/wiki/Sergei_Dovlatov uno scrittore nato a Ufa, un posto dove si mangia a sbafo, poi trasferitosi a San Pietroburgo dove inizio' la sua carriera di scrittore, dopo aver tentato di frequentare l'universita'.

Il libro che sto leggendo si chiama Чемодан (La valigia) ed una raccolta di brevi storie, legate agli oggetti di una valigia che l'autore aveva portato con se' quando e' emigrato dalla Russia. Di piu' non vi dico, tranne che i racconti sono ambientati a San Pietroburgo e quindi e' interessante leggere storie ambientate in luoghi a me familiari. Certo, romanzi e racconti ambientati a San Pietroburgo abbondano, ma se vi interessa questo autore in italiano e' pubblicato dalla Sellerio - http://www.sellerio.it.

La fantasia di oggi era scarsa, quindi la foto e' piu' attinente al titolo che al resto, ma insomma...

 
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lunedì, gennaio 15, 2007
San Pietroburgo

Come spesso accade in Russia, le cose non sono mai semplici e neppure complicate nella maniera in cui sembrebbero essere a prima vista. Ad esempio prendiamo le feste, che finalmente sono terminate tutte.

Si inizia il 24 e il 25 dicembre, con la Vigilia e il Natale cattolico, celebrato ormai in tutto il mondo a prescindere dal suo valore religioso, anzi con la nascita di Gesu' Cristo ci ha poco a che fare.
In Russia, almeno qui a San Pietroburgo e' celebrato, io ho ricevuto molti auguri, anche considerando che frequento molti italiani o stranieri o russi che sono al corrente delle usanze occidentali, ormai parecchi soprattutto nelle grandi citta'. Tuttavia questi giorni continuano a rimanere lavorativi e quest'anno le vacanze natalizie russe sono iniziate il 30 dicembre.

Dopo viene il Capodanno, il 31dicembre - Primo gennaio, che rappresenta la festa piu' importante, ricoprendo il ruolo di quella festa ufficiale, da trascorrere in famiglia, che probabilmente ha assunto durante l'epoca sovietica quando ufficialmente era proibito festeggiare le ricorrenze religiose, natale incluso. In russo gli auguri vengono scambiate in occasione di questa ricorrenza, chiamata appunto Novy god (Nuovo anno) e le vacanze sono le  Novigodnye Kaniculi ( Vacanze di capodanno).

Se si e' sopravvissuti a queste due feste, c'e' anche il Natale Ortodosso che sta ritornando di moda in concomitanza con il riaffermarsi di una nuova religiosita', che a mio parere viaggia da un estremo di facciata - il classico bandito con la croce al collo, i santini sul cruscotto del Mercedes, la bestemmia in bocca ed eventualmente la pistola in tasca per porgere meglio l'altra guancia - ad un fanatismo, un estremismo reazionario che spero non raggiunga i livelli di altre religioni, ma non ne sono affatto sicuro, entrambi comunque ben frammisti al potere, al business e ovviamente i soldi. I chioschetti che ci sono dentro le chiese farebbero impallidire qualunque mercante del tempio... Si celebra il 7 gennaio

Infine c'e' lo Stary novy god, ovvero il Vecchio Anno Nuovo che, giustamente, si celebra dopo il Natale Ortodosso, ovvero tra il 13 e il 14 gennaio, per la serie  non perdiamo nessuna occasione per fare festa. Non e' piu' festivo ma viene comunque ricordato e in qualche modo celebrato o con gli amici o in famiglia o al ristorante. Ed anch'io ho ricevuto, scambiato, ottenuto auguri per questa ricorrenza che ieri abbiamo celebrato in compagnia di italiani e russofoni, facendoci un giro alla Fortezza di Pietro e Paolo, visitando in particolare un museo interessantissimo che mi avevano consigliato in primavera alcuni turisti torinesi che avevo conosciuto in citta'. Si tratta del Музей Старого Петербурга - Il museo della vecchia Pietroburgo - che si trova Инженерном доме - nella Casa dell'Ingegnere - del quale non sono l'unico ad esserne rimasto entusiata. Il sito e' solo in russo, ma vale davvero la pena di visitarlo perche' l'allestimento interattivo e' molto moderno ed interessante, e ci siamo trattenuti a lungo nonostate tutti avessero un certo appetito data la tarda ora. http://www.spbmuseum.ru/peterpaul/exhibitions/86.htm

Se invece volete sapere cosa si erano inventati durante la Rivoluzione d'Ottobre http://it.wikipedia.org/wiki/Rivoluzione russa , il cui anniversario si celebra il 7 novembre per via del cambio di calendario,  guardate qui http://it.wikipedia.org/wiki/Calendario_rivoluzionario_sovietico
ma la data piu' interessante e' sicuramente il 30 febbraio! http://it.wikipedia.org/wiki/30_febbraio

Nella foto, la Neva - ancora non gelata  - presso la Fortezza di Pietro e Paolo, sullo sfondo l'Ermitage.


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giovedì, gennaio 11, 2007
San Pietroburgo

Tra tutte le notizie che vedono al centro dell'attenzione la Russia in questi giorni, vi voglio riprorre l'unica che ho visto da vicino, ovvero l'inondazione numero 302. Non male per una citta' che ha trecento anni, anche se quella di ieri e' stata fortunatamente in tono minore, come si chiedono sul sito Фонтанка.Ру Fontanka.ru - www.fontanka.ru - dedicato completamente alle informazioni sulla citta', una sorta di Ansa pietroburghese.

Io mi trovavo per caso nei pressi della Fontanka, uno dei canali e fiumi che si trovano nei dintorni di casa mia, e ne ho approfittato per fare un paio di foto e, credevo, anche un filmato che avrei voluto pubblicare sul sito ma che evidentemente non avevo salvato. Il livello dell'acqua qui, ore 14.00 del 10 gennaio 2007, sfiora il margine, essendo piu' alto di un paio di metri del solito, ma verso le 16.00 la Neva e' straripata un pochino.

Quindi vi dovrete accontentare di una foto, ma prima voglio segnalarvi un blog molto raffinato, che mi ha da tempo inserito fra i suoi link ed io non me ne ero ancora accorto! Ora provvedo e vi consiglio di farci un salto, andando appunto a to drown a rose - http://todrownarose.blogs.com - curato, e' proprio il caso di dirlo in questo caso, da rose, un'appassionata bibliofila.




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