domenica, febbraio 25, 2007
San Pietroburgo

Vietato camminare sull'acqua. Per fortuna questo divieto non l'ho ancora visto, sarebbe un peccato che fosse proibito - ma probabilmente lo e', ma nessuno ci bada - non poter godere di uno dei passatempi piu' originali e divertenti che San Pietroburgo offre ai suoi abitanti e ospiti durante l'inverno, ovvero la passeggiata sui canali.

E cosi' ieri ne abbiamo approfittato per fare due passi sulla Moika, uno dei numerosi canali che scorre nei dintorni di casa nostra, il cui nome significa sia lavandino sia autolovaggio..., che come tutte i corsi d'acqua della citta' e' completamente congelato, visto che da circa un mese la temperatura non sale sopra lo zero e nell'ultima settimana si e' attestata su di un gradevole meno -15, con punte oltre i venti gradi.

Lo ripeto per la millesima volta, non sto scherzando, queste temperature, se vestiti adeguatamente, rendono le giornate invernali particolarmente gradevoli: cielo sereno, sole luminoso e aria secca invitano ad uscire a fare due passi, anche su percorsi insoliti o inaspettati come una bella passeggiata sull'acqua gelata dei canali, che ovviamente continua a scorre sotto una bel lastrone di ghiaccio che puo' sfiora, o addirittura superare ma non ne ho le prove, il mezzo metro di spessore. Quindi nessun pericolo, fino a quando non iniziera' il disgelo, basta fare attenzione a dove in certi punti il ghiaccio non si forma a causa degli scarichi fognari.

Se invece siete interessati a farvi una cultura sui viaggi del freddo, dovete visitare Immagini e racconti dai miei viaggi, il sito di Giovanni Napolitano, un vero esperto in fatto di destinazioni estreme, in particolare visitate durante il periodo inverno, ovvero freddo all'ennesima potenza http://www.wideview.it/travel.

Per l'autore del sito, che ho conosciuto di persona poiche' e' stato da poco nostro ospite, non posso provare che invidia per i posti che ha visto e ha intenzione di vedere in giro per il mondo, ma voglio rendervi partecipe dei miei sentimenti e suggerirvi di leggere il resoconto del suo ultimo viaggio, ammirare le sue foto e soprattutto di seguire i suoi consigli, indispendabili se vi verra' mai in mente di seguirne le orme.

Cito da http://www.wideview.it/travel/Yakutia_2007/it_menu.htm
"BREVI INFORMAZIONI SUL VIAGGIO

La Repubblica di Yakutia, nella Russia nord-orientale, e' l'area con l'inverno piu' rigido dell'intero emisfero boreale, nonche' il luogo con le temperature medie invernali piu' basse del pianeta dopo l'Antartide. Nonostante cio', ci sono villaggi e citta' dove gli abitanti vivono la loro quotidianita', convivendo normalmente con queste condizioni estreme. Come si vive a 50 gradi sotto zero? Come si trasforma il paesaggio durante un inverno cosi' freddo? Cosa succede agli alberi e come sopravvivono gli animali? Che consistenza ha la neve quando la temperatura e' cosi' rigida? E' quel che cerchero' di scoprire durante questo viaggio al "Polo del Freddo", fatto in pieno inverno siberiano, quando la temperatura scende regolarmente a -50° ed il sole, per l'elevata latitudine di questa regione, illumina radente il paesaggio solo per poche ore al giorno. E' stata visitata la citta' di Yakutsk ed i villaggi di Tyoply Klyuch, Tomtor, Oymyakon, Ust-Nera, per una durata di 10 giorni e tristemente famosi anche per le deportazioni ed i gulag. Sulla via da e per lo Yakutia, e' stata visitata San Pietroburgo (3 giorni), Novosibirsk (1 giorno, la "capitale" della Siberia) e Mosca (3 giorni).

RACCOLTA FOTOGRAFICA
 
San Pietroburgo

Tre giorni a San Pietroburgo sono davvero pochi per poter apprezzare tutti gli scorci ed i musei di questa bella citta', quindi sono costretto a limitare la visita alle aree piu' inerenti ai miei interessi come il museo polare, la rompighiaccio Krassin famosa per il salvataggio della spedizione di Umberto Nobile e l'Hermitage.

Novosibirsk

Novosibirsk e' la terza citta' russa per numero di abitanti, e' considerata la capitale della Siberia, nonche' il centro geografico della Russia stessa. Faccio un breve tour nella citta' innevata, con una temperatura che oscilla fra -18 e -10, visitando il Teatro dell'Opera, la stazione della Transiberiana e le vie del centro dove incontro anche scultori del ghiaccio all'opera con le loro sculture.

Yakutsk

Yakutsk e' la capitale della regione autonoma dello Yakutia e conta circa 240.000 abitanti. In questa citta' la temperatura scende frequentemente sotto i -40 da Dicembre a Febbraio, ed e' spesso avvolta nella nebbia. Visito il locale museo, il porto sul fiume Lena e l'istituto che studia il permafrost.
   

Da Yakutsk a Tomtor via Ust-nera

Un volo di circa 2 ore mi porta da Yakutsk a Ust-nera, un villaggio di 8000 abitanti, da dove proseguo in auto verso Tomtor, attraversando valli e villaggi aventi le temperature invernali piu' fredde dell'emisfero boreale. Queste aree sono tristemente famose anche per le deportazioni in Siberia e per i gulag. VAI
   

Tomtor

Tomtor e' un piccolo villaggio situato nel "polo del freddo", il luogo abitato piu' freddo della terra, dove la temperatura scende frequentemente sotto i -60 gradi centigradi. Visito l'antica miniera d'oro in disuso ed una sorgente termale dove l'acqua non gela mai.

Oymyakon

Oymyakon e' un piccolo gruppo di casette, abitato da circa 1200 persone. E' in questo villaggio che e' stata registrata la temperatura record di -71,2 gradi, mai raggiunta in nessun altro luogo dell'emisfero boreale. Visito una fattoria dove si allevano pony e provo anche la pesca nel ghiaccio a -52 gradi.

Da Oymyakon a Yakutsk via Tyoply Klyuch

L'intero tragitto da Oymyakon a Yakutsk richiede circa 2 giorni di viaggio per un totale di quasi 1000km ed un pernottamento intermedio a Tyoply Kluch. Vengono attraversati numerosi piccoli villaggi dove e' possibile apprezzare, anche se per poco tempo, la vita di tutti i giorni. Visita ad una stazione meteorologica.

Mosca

Sotto una intensa nevicata, visito la zona centrale di Mosca, inclusa la Piazza Rossa, la cattedrale di San Basilio, il Cremlino e la chiesa del Cristo Salvatore. Mi sposto utilizzando prevalentemente l'efficientissima metropolitana.

Informazioni varie sul viaggio, racconto, attrezzatura utilizzata

Un viaggio cosi' avventuroso richiede una attenta preparazione, soprattutto nella scelta dell'equipaggiamento per la protezione dal freddo e per fotografare. In questa sezione vengono fornite informazioni sulla vita a molti gradi sottozero, utili per chi volesse organizzare un viaggio simile. Potrete inoltre trovare dettagli sulla fotocamera digitale Panasonic DMC-FZ20, sulla tuta termica Himlayan Suite The North Face, in particolare sulle loro performance al gelo."

Infreddoliti? Potete approfittare allora della foto, questa scattata me, per riscaldarvi seguendo la tradizione legata al ponte raffigurato nella fotografia che gli scattato dal bel mezzo del canale durante la nostra passeggiata sulla Moika. Il ponte e' conosciuto come Ponte dei baci, quindi vedete voi che fare...

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giovedì, febbraio 22, 2007
San Pietroburgo

Anche se siamo gia' in Quaresima, e quest'anno per combinanzione,  la Pasqua cattolica coincide con quella ortodossa e saranno entrambe l'8 aprile, un paio di righe - di piu' mi e' difficile in questo periodo - sulla Masletniza, o altrimenti traslitterato, ovvero il Carnevale russo.

Non e' farina del mio sacco, ma di questo sito Un viaggio chiamato Russia - http://www.amoit.ru - che vi consiglio di visitare assolutamente, una accurata descrizione di questa antica festa russa.

"Maslenitsa (settimana dei bliny) e' considerata la sola, originale festivita' russa di sapore carnevalesco che risale al tempo dei pagani e cioe' a tempi antichissimi. La si festeggia sette settimane prima di Pasqua e per complessivi sette giorni. Ogni giorno di Maslenitsa e' contraddistinto da un suo proprio nome:

lunedi' - giornata dell'incontro (vstrecha)
martedi' - le ragazze fanno delle avances ai ragazzi
mercoledi' - giornata del ghiottone (lakomka)
giovedi' - baldoria sfrenata (razgul)
venerdi' - serata in compagnia della suocera (tesciny vechera)
sabato - serata organizzata dalla cognata (zolovkiny posidelki)
domenica - addii (provody) - si celebra la giornata del perdono (voskresen'e proscenija)"

Il resto leggetelo qui http://www.amoit.ru/Feste/Maslenitsa.htm

La foto invece l'ho scattata io domenica, quando abbiamo tentato di vedere l'equivalente dell'abbruciamento dello scarlo, ma purtroppo l'hanno fatto in anticipo e noi abbiamo visto solo le ceneri del pupazzo, che qui e' ancora integro. La giornata era, essendo festivo, giustamente brutta non tanto freddo ma umido, mentre da quando siamo tornati dall'Italia e, soprattutto questa settimana, siamo sui meno 15,20. Freddo ma un bel sole e giornate serene, che apprezzo soprattutto dalla finestra visto che lavorando parecchio a vari progetti. Ma in compenso sono sempre al calduccio...

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giovedì, febbraio 08, 2007
San Pietroburgo

Bomba alla frutta e' il nome del mio yogurt preferito, al quale vengono aggiunti svariati tipi di frutta, ma siccome si vende in confezioni da un litro, non e' pratico da portare in viaggio. E cosi' per andare all'aeroporto di Helsinki, Katya aveva comprato un paio di vasetti di piccolo formato che insieme a pane, formaggio, salame - che non ha niente a che vedere con quello italiano, a mio parere - e dei frutti costituivano le nostre provviste di viaggio.

Mangiucchiamo sul pulmino che ci porta da casa nostra, con altri russi che usano la Finlandia come porta di accesso per l'Europa, sia per costi dei voli aerei sia per motivi burocratici, fino all'aeroporto della capitale finlandese, dove arriviamo con enorme anticipo, perche' gli altri passeggeri dovevano arrivare nel primo pomeriggio a Tampere, destinazione della Ryan Air.
Ci sediamo al bar, ordiniamo un carissimo cappuccino, finiamo le cibario lasciando un vasetto di yogurt, facciamo il check-in, ciondoliamo ancora un po' e poi decidiamo di entrare nella zona delle partenze.

Controllo della sicurezza: cinture, telefonini, monete, tutto pericoloso. Poi perquisisco lo zaino e trova il vasetto di yogurt. "Cos'e' questo?" - chiede l'addetto in divisa - "E' uno yogurt, e' pericoloso! E' proibito, sull'aereo non lo puo' portare. Lo vuole mangiare o glielo sequestro?" E' cosi' a far compagnia alle numerose bottiglie di birra, superalcoolici e ai profumi ci e' finito pure il nostro Danone alla pesca...

Robe dell'altro mondo, mi verrebbe da dire! invece si tratta proprio del nostro, di mondo...

Nella foto lo spaccio di pesce finlandese dove fanno tappa moltissimi turisti che transitano sulla strada da Sanpietroburgo a Helsinki, parte del IX corridoio paneuropeo http://it.wikipedia.org/wiki/Corridoio_paneuropeo


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