martedì, marzo 20, 2007
San Pietroburgo

(Soprav)vivere di luce riflessa: ecco quello che sta facendo il mio blog in questi giorni, ovvero una sorta di ibrido tra l'antologia ed il manuale del copincolla. Benche' compiendo due passi avanti e uno indietro, anche qui la primavera sta arrivando. Oggi c'e' il sole, ieri piu' o meno, sabato e domenica, essendo in qualche modo semifestivi - per quello che mi riguarda attualmente i miei giorni si dividono fra feriali e lavorativi ;-) - ovviamente ha fatto brutto, pioveva ed era tutto grigio.

Oggi, ripeto, e' una bella giornata luminosa, il sole splende e ci sono addirittura 8 gradi sopra zero, record stagionale per ora. Ma nonostante questo, sono qua, davanti al mio monitor con vista parete, a brigare fra le mie carte, anzi file, email, conti, liste, richieste, problemi, risposte e via scrivendo.
Che altro? La mia intenzione di sostenere e auspicabilmente passare l'esame di russo in primavera si sta rivelando abbastanza serio e con la mia insegnante, in compagnia del mio primo compagno di classe regolare per la prima volta da tre anni qua - un cinese ovviamente, chi altri avrebbe potuto essere? - abbiamo iniziato le esercitazioni con risultati altalenanti: la grammatica oggi non e' andata un granche' bene.

Per chi volesse imitarmi tutte le informazioni sono disponibili alla Специальный филологический факультет Dipartimento speciale di linguistica http://www.russian4foreigners.spb.ru, sito in inglese e russo - dell'Universita' di San Pietroburgo che settimanalmente gli esami per l'ottenimento del TORFL. In In italiano, una buona spiegazione i cosa si tratta e' disponibile su Il portale della certificazione di lingua russa - http://www.torfl.it - una struttura dell'Universita' di Bologna.
 
Tornando al titolo ma esaurita la vena creativa e il tempo destinato al blog, vi segnalo un interessante articolo uscito su Wuz - www.wuz.it - che si intitola  C Le mille facce della Russia tra manuali, traduzioni e astronauti

"Cronache di una visita a Expolangues, "le lingue del mondo, il mondo delle lingue"
Le mille facce della Russia tra manuali, traduzioni e astronauti
Ospite d’onore alla fiera parigina la Federazione Russa, che ha lanciato la prima edizione del Prix Russophonie

Lo spazio Paris Expo a Porte de Versailles, che ospita Expolangues, è una Babele in cui rimbombano sessanta lingue diverse, quelle ufficialmente rappresentate e chissà quante altre, che si mescolano e si inventano per gioco. Da venticinque anni la fiera torna puntuale, per promuovere l’apprendimento delle lingue, difendere il pluriliguismo e incoraggiare gli scambi internazionali. Sono presenti più di duecento espositori, a  presentare scuole di lingua, metodi e testi di apprendimento, possibilità di studiare in loco grammatiche e vocaboli. Chiunque può testare il livello di conoscenza delle lingue, assistere a conferenze e incontri, partecipare a concorsi per vincere un soggiorno all’estero.
Qualche giorno dopo leggo alcuni numeri: 23.900 visitatori, 208 espositori, 20 paesi. Expolangues è riuscita ancora una volta a mettere in contatto professionisti del settore e largo pubblico.

Quale immagine della Russia?

Il Paese ospite d’onore è la Russia, sulla scia del successo riscosso tre anni fa al Salon du Livre, a cui parteciparono i nuovi protagonisti della scena letteraria russa.
Oltre ad alcuni ministri, vedo rappresentanti di università, istituti privati, case editrici e scuole di lingua, che hanno sede in Russia (come la Facoltà di Filologia dell’Università statale di San Pietroburgo e l’Università Lomonosov di Mosca) e in Francia, tra cui il Centro culturale russo, che dal 27 febbraio al 3 marzo accoglie la mostra fotografica La Russie et la France. Un regard à travers l'objectif
."
il seguito qui http://www.wuz.it/Articolo/tabid/77/id/878/Default.aspx

Infine, sorprendomi ogni volta per riuscire a pubblicare sempre una fotografia originale pertinente con gli argomenti talvolta strampalati o forse soltanto un po' raffazzonati, vi stupiro' con la targa della via intitolata al Sindacato degli stampatori!

postato da: rago alle ore 19:10 | Permalink | commenti (6)
categoria:cultura, letteratura, mostre, russia, lingua, fattacci miei
sabato, marzo 17, 2007
Sanpietroburgo

Eh, si', in questo periodo c'e' proprio poco da fare: non ho tempo per il blog. Turisti, studenti, esami di russo, pulizie di primavera, organizzazione di eventi familiari e di societa', insomma un gran daffare.
Ma non solo io sono indaffarrato, anche l'Italia e la Russia sembrano interessate ad avviare una nuova stagione di rapporti bilaterali.

Non credo che sia il mio punto di osservazione un po' anomalo a ritenere questi accordi, appena firmati a Bari da Putin e Prodi, fondamentali per il futuro della nostra patria italiota ma anche per l'Unione Europea. Sinceramente pero' mi sembra che i media italiani abbiano trascurato un po' la notizia, parlando di altre cose.

Quindi io ho deciso di riportare il contenuto di un articolo pubblicato sul Manifesto - www.ilmanifesto.it -sperando che sia di vostro interesse. Il pezzo si intitola Russia e Italia, «interdipendenti». Grandi accordi firmati a Bari (gas, aeronautica, energia, banche, ferrovie, ecc) e un comune «approccio multilateralista» alle crisi internazionali. Al via la politica estera che guarda ad Est. E agli affari.

"Noi italiani siamo facilitati nella scelta delle location. Anzi, possiamo addirittura «restituirne» formalmente alcune. E' accaduto ieri con la chiesa ortodossa di San Nicola, a Bari, teatro conclusivo (insieme al Castello Svevo) della visita in Italia della delegazione russa guidata da Vladimir Putin. Gesto simbolico, ovviamente, ma ben studiato per restituire il senso di rispetto per una tradizione culturale, religiosa e politica di un paese che - passata la sbornia eltsiniana, dove ci si vendeva un tanto al chilo - ha ritrovato orgoglio nazionale e sentimenti di antipatia (spesso ben argomentata) nei paesi occidentali.

E' stato un vertice in cui hanno trovato consacrazione formale molti accordi di natura economica. A partire naturalmente dai due colossi controllati dai rispettivi stati (Gazprom ed Eni), i cui accordi sono talmente consolidati da non richiedere - in quest'occasione - neppure qualche ulteriore passo minore. Ma c'è stato spazio anche per l'Enel, che collaborerà con Rosatom in tutti i campi, dalla produzione di energia elettrica al nucleare, senza disdegnare la partecipazione all'acquisizione di imprese statali russe in via di privatizzazione. Idem per Finmeccanica, che comparteciperà con Sukhoi alla produzione di un jet regionale (aeronautica civile) in 1.800 esemplari; ma al tempo stesso propone tecnologie ferroviarie di ultima generazione (un elettrotreno per i collegamenti a medio raggio).

Molti gli accordi nel settore bancario, che coinvolgono Mediobanca e IntesaSanPaolo. Mentre non ha ricevuto conferma - o quantomeno «investitura» governativa - l'interessamento della società russa Sistema per la nostra Telecom, ormai sul punto di essere ceduta al primo offerente (un vero esempio di successo delle privatizzazioni degli anni '90!).

La parola d'ordine nei rapporti tra i due paesi è comunque «interdipendenza». Entrambi vogliono cancellare un luogo comune che li riguarda. L'Italia, quello di essere un paese «dipendente» per quanto riguarda le forniture energetiche. La Russia, quello di essere un semplice «estrattore» di materie prime, con poche altre chances nell'economia globale. Due debolezze fanno una forza, a volte, ed ecco che l'«interdipendenza» può soccorrere. Gli accordi bancari a nell'aeronautica servono anche a migliorare la qualità tecnologica dell'interscambio. Il + 28% realizzato tra i due paesi dice molto su come si stiano ridislocando i flussi commerciali (le altre destinazioni in crescita rapida, per l'Italia, sono non a caso la Cina e l'America latina).

Tanto ben volersi commerciale ha una immediata ricaduta sul piano della politica internazionale. Italia e Russia condividono appieno l'«approccio multilaterale» alle crisi regionali e il «rifiuto della forza» per risolverle. Il primo test comune sarà la crisi afghana, con l'accordo a costruire congiuntamente una «conferenza di pace» che dia il senso di un cambiamento di strategia rispetto a Kabul. Un buon modo, fra l'altro, per Prodi e D'Alema, di contenere le contestazioni da sinistra in materia di impegni militari all'estero. Difficile contestare le parole con cui Putin ha confermato la comune visione dei problemi: «E' impossibile risolvere con la forza i conflitti; non c'è alternativa agli sforzi politici e questo vale anche per l'Afghanistan. Ciò che ci unisce è il modo di regolare i problemi con mezzi pacifici».

Diritti umani e libertà di stampa - i temi che più avrebbero potuto creare momenti di «incomprensione» tra i due governi - sono rimasti confinati sullo sfondo. Prodi li ha naturalmente citati nel suo intervento in conferenza stampa, ma senza calcare la mano più del tollerabile. E Putin ha educatamente fatto finta di nulla.

Era una festa che santificava accordi lungimiranti e di grande sostanza economica. Non conveniva a nessuno turbarla con elementi che - siamo «uomini di mondo» - ognuno, a casa sua, sa bene come regolare. In Russia come in Italia, naturalmente
."
Articolo di Francesco Piccioni, tratto da http://ilmanifesto.it/Quotidiano-archivio/15-Marzo-2007/art47.html

Nella foto, la facciata del Marinskij Tre, ovvero la terza sala del famoso teatro, mentre la costruzione del Teatro Marinskij due, noto gia' come Patata Dorata, langue alle fondamenta, perche' pare si siano gia' fregati tutti i soldi dell'appalto. Chi lo sa  se e' vero? Oltre al Marinskij originale - www.mariinsky.ru
- a San Pietroburgo non manca certo la scelta, una piccola lista qua http://www.ragoburgo.it/5_link/teatri.html

postato da: rago alle ore 11:28 | Permalink | commenti (4)
categoria:italia, politica, economia, russia
giovedì, marzo 08, 2007
San Pietroburgo

Volentieri mi lascio distrarre dalle mie numerose, talvolta futili, occupazioni per fare gli auguri a tutte le lettrici del mio blog. La foto ritrae un fiore nel parco di Pushkinskie Gorye. La figura sullo sfondo sono persino io...


postato da: rago alle ore 12:45 | Permalink | commenti (6)
categoria:vita, letteratura, quotidiano