San Pietroburgo
Oggi si celebrava la Pasqua, anzi le Pasque poiche' quest'anno l'8 aprile era la data sia per cattolici sia per ortodossi. Non e' la prima volta che capita da quando sono in Russia, ma sinceramente non capisco il criterio con cui le date sono definite nelle due religioni, ad esempio l'anno prossimo la cattolica sara' il 23 marzo e quella ortodossa il 27 aprile.
Non ci credete, date un'occhiata qui http://it.wikipedia.org/wiki/Pasqua_cristiana.
Io e Katya l'abbiamo invece celebrata in modo molto pagano - al contrario dell'84% dei russi come sentito per radio - dedicandoci alle pulizie di Pasqua nel senso letterale della parola, ovvero abbiamo messo in ordine casa nostra, una parte a dir la verita', visto che e' piuttosto grande. Il momento piu' creativo e' stato quello della riparazione del letto con il tappo del vasetto dei capperi!
Siamo anche usciti a fare una passeggiata, ma il sole se n'era gia' andato e ci siamo pure beccati la neve, tuttavia a sprazzi il sereno e' tornato e ne ho approfittato per fare decine di foto ai palazzi decadenti che sorgono ovunque nel nostro quartiere, anche nella zona vicino al porto. Poi siamo andati al mercato, dove la nostra macellaia di fiducia ci ha rimproverato per non esserci fatti vedere per tempo - avrei dovuto dirle che eravamo in Quaresima - e l'atmosfera si e' un po' sbiadita, dopo l'entrata in vigore di una legge che proibisce ai caucasici di esercitare numerose attivita' lavorative, incluse la vendita al dettaglio, ma senza escludere il facchinaggio, lo spazzinaggio e altre attivita' alle quali forse i rossi non amano tanto dedicarsi.
La vigilia di Pasqua ho scattato questa foto al Vladimirskij Sobor - Cattedrale di San Vladimiro, la coda di persone in attesa di entrare nella chiesa per far benedire il cibo, secondo un'antica tradizione ortodossa.
Oggi si celebrava la Pasqua, anzi le Pasque poiche' quest'anno l'8 aprile era la data sia per cattolici sia per ortodossi. Non e' la prima volta che capita da quando sono in Russia, ma sinceramente non capisco il criterio con cui le date sono definite nelle due religioni, ad esempio l'anno prossimo la cattolica sara' il 23 marzo e quella ortodossa il 27 aprile.
Non ci credete, date un'occhiata qui http://it.wikipedia.org/wiki/Pasqua_cristiana.
Io e Katya l'abbiamo invece celebrata in modo molto pagano - al contrario dell'84% dei russi come sentito per radio - dedicandoci alle pulizie di Pasqua nel senso letterale della parola, ovvero abbiamo messo in ordine casa nostra, una parte a dir la verita', visto che e' piuttosto grande. Il momento piu' creativo e' stato quello della riparazione del letto con il tappo del vasetto dei capperi!
Siamo anche usciti a fare una passeggiata, ma il sole se n'era gia' andato e ci siamo pure beccati la neve, tuttavia a sprazzi il sereno e' tornato e ne ho approfittato per fare decine di foto ai palazzi decadenti che sorgono ovunque nel nostro quartiere, anche nella zona vicino al porto. Poi siamo andati al mercato, dove la nostra macellaia di fiducia ci ha rimproverato per non esserci fatti vedere per tempo - avrei dovuto dirle che eravamo in Quaresima - e l'atmosfera si e' un po' sbiadita, dopo l'entrata in vigore di una legge che proibisce ai caucasici di esercitare numerose attivita' lavorative, incluse la vendita al dettaglio, ma senza escludere il facchinaggio, lo spazzinaggio e altre attivita' alle quali forse i rossi non amano tanto dedicarsi.
La vigilia di Pasqua ho scattato questa foto al Vladimirskij Sobor - Cattedrale di San Vladimiro, la coda di persone in attesa di entrare nella chiesa per far benedire il cibo, secondo un'antica tradizione ortodossa.
postato da: rago alle ore 21:14 | Permalink | commenti (3)
categoria:italia, vita, russia, quotidiano, abitudini, fattacci miei
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