domenica, aprile 08, 2007
San Pietroburgo

Oggi si celebrava la Pasqua, anzi le Pasque poiche' quest'anno l'8 aprile era la data sia per cattolici sia per ortodossi. Non e' la prima volta che capita da quando sono in Russia, ma sinceramente non capisco il criterio con cui le date sono definite nelle due religioni, ad esempio l'anno prossimo la cattolica sara' il 23 marzo e quella ortodossa il 27 aprile.
Non ci credete, date un'occhiata qui http://it.wikipedia.org/wiki/Pasqua_cristiana.

Io e Katya l'abbiamo invece celebrata in modo molto pagano - al contrario dell'84% dei russi come sentito per radio - dedicandoci alle pulizie di Pasqua nel senso letterale della parola, ovvero abbiamo messo in ordine casa nostra, una parte a dir la verita', visto che e' piuttosto grande. Il momento piu' creativo e' stato quello della riparazione del letto con il tappo del vasetto dei capperi!

Siamo anche usciti a fare una passeggiata, ma il sole se n'era gia' andato e ci siamo pure beccati la neve, tuttavia a sprazzi il sereno e' tornato e ne ho approfittato per fare decine di foto ai palazzi decadenti che sorgono ovunque nel nostro quartiere, anche nella zona vicino al porto. Poi siamo andati al mercato, dove la nostra macellaia di fiducia ci ha rimproverato per non esserci fatti vedere per tempo - avrei dovuto dirle che eravamo in Quaresima -  e l'atmosfera si e' un po' sbiadita, dopo l'entrata in vigore di una legge che proibisce ai caucasici di esercitare numerose attivita' lavorative, incluse la vendita al dettaglio, ma senza escludere il facchinaggio, lo spazzinaggio e altre attivita' alle quali forse i rossi non amano tanto dedicarsi.

La vigilia di Pasqua ho scattato questa foto al Vladimirskij Sobor - Cattedrale di San Vladimiro la coda di persone in attesa di entrare nella chiesa per far benedire il cibo, secondo un'antica tradizione ortodossa.

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mercoledì, aprile 04, 2007
San Pietroburgo

La fantasia oggi scarseggia assai, ma ci metto lo stesso a scrivere, giusto due o tre righe.
Ieri ho festeggiato tre anni a San Pietroburgo, sembra ieri appunto, ma non tre anni fa. Poi ho compiuto anche gli anni - ringrazio chi mi fatto gli auguri e chi vorra' farmeli, tanto gli auguri non hanno mica la scadenza, no? - e poi sono tre anni di che viviamo insieme, io e Katya. Quindi tre volte tre, il numero perfetto!
C'e' qualche cabalista che mi spieghera' il significato ti tutto cio'?

Che dire d'altro? E' la classica domanda alla quale non so rispondere, perche' in tre anni di vita a San Pietroburgo mi sono costruito la mia routine, senza orari, comunque routine ordinaria. Che volete che mi succede: mi alzo, mangio, vado a lezione sia come insegnante, e allora attraverso il corridoio o al massimo la strada, sia come studente, e allora prendo il metro, e arrivo sempre in ritardo - ormai circa 30 minuti, ma almeno il mio compagno di classe cinese, pure lui dopo dieci lezioni insieme si e' arroutinato - e poi alla mensa dell'universita' prendo sempre il pesce, se c'e' - a casa non lo mangio, Katya e' allergica, l'ha capito pure la cassiera della mensa, che persino mi chiede "Ryba" con quello tono fra lo scocciato e il materno...

Se non sono a casa, ci torno e mi piazzo davanti al computer. Scrivo delle email, dei post, delle risposte, faccio dei conti, dei piani, delle previsioni, annoto le prenotazioni, i dati, le variazioni, traduco delle frasi, delle parole, delle istruzioni. Insomma e' tutto qua, dopo tre anni in Russia! e continuo a parlare russo abbastanza di rado, di gran lunga meno dell'italiano, anzi oggi ho scambiato due parole in piemontese con una professoressa universitaria che ha imparato il nostro dialetto sabaudo a Togliattigrad - http://it.wikipedia.org/wiki/Togliattigrad. Ma questo e' un'altra storia, che forse vi raccontero'. Se indovinate perche' ha imparato il dialetto, nello specifico il torinese, ve la scrivo. Con calma, pero'. Comunque la risposta e' facile.

Poi che dire. Stamane nevicaca, ma ora splende il sole, anzi sta tramontando, insomma sono pure passate le nove. Domenica ho visto una mostra interessante, anzi ho partecipato - e ci mancherebbe, l'avevo pure organizzata io - ad una visita guidata con una persona molto brava che ha reso molto interessante la mostra intitolata Alessandro Magno: la strada verso Oriente - http://www.hermitagemuseum.org/html_En/04/2007/hm4_1_154.html - che nasce, poco scientificamente, come pretesto per mostrare un po' di roba che di solito sta negli sgabuzzini o negli scantinati. Ma quando si tratta degli sgabuzzini dell'Ermitage, immaginatevi che ne esce: pezzi rari, faretre d'oro  - queste di solito stanno in cassaforte ;-) - enormi bracieri sacrificali, dipinti bizantini, incunaboli e via dicendo. Avrei dovuto fotograte tutto, ma si sono trattenuto anche per non farmi beccare dalle intransigentissime guardianesse.

Poi siamo scappati a mangiare un gelato, anzi IL gelato italiano visto che a San Pietroburgo pare che questa sia la prima gelateria artigianale italiano. A forza di dire che sarebbe stata una buona idea, un mio amico l'ha aperta e ora vedremo se avevo ragione. Per ora io mi accontento di mangiare il suo gelato, se vi capita fateci un salto, Nevskij 107, si chiama Venezia, e' scritto in italiano! Comunque nel mezzo della mia maxi coppetta con tre gusti, ho dovuto scappare a casa per motivi di lavoro. Anche la domenica, manco mi pagassero la reperibilita'.

Nella foto una faretra scita d'oro, ovvero appartenente agli Sciti - http://it.wikipedia.org/wiki/Sciti, e altri reperti archeologici. Dicevo appunto i ripostigli del Palazzo d'Inverno riservano sempre sorprese interessanti e ti fanno sentire ignorante, ma tanto ignorante, se andate alla mostra, pero', un consiglio, con la guida!

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lunedì, aprile 02, 2007
San Pietroburgo

Oggi e' il dodicesimo giorno consecutivo di sole. Non ci possiamo lamentare, e' gia' un discreto inizio di primavera anche se le temperatura oscillano notevolmente, siamo arrivati gia' a piu' 12/3, ma di notte si va ancora sottozero e il mattino, uscendo di casa, fa freschetto ma nel pomeriggio fa gia' calduccio.

Dopo un incipit molto british, continuerei citando alcune frasi che in qualche modo potrebbero ricordare il classico umore inglese. Gli autori di queste perle di saggezza, magari un po' sgarbate ma che descrivono efficacemente la realta', sono le mie studentesse ma non solo. Si attendono commenti!

Detta al futuro marito da una sposa, timorosa di una possibile vedovanza
"Caro, promettimi di non morire prima di me... Sai che non mi piacciono le cerimonie"

Gabinetto per signore. Detto popolare russo contemporaneo
"Un uomo a trentanni e' come un gabinetto, se non e' occupato e' pieno di m..."

Femminismo politicamente scorretto e razzista
 
A - "L'eta' media degli uomini russi e' come nei paesi del Terzo mondo!"
B - "E' perche' gli uomini russi SONO uomini del Terzo mondo"

Come uomo forse non dovrei pubblicare cose del genere, ma siccome mi avevano colpito - come un pugno nello stomaco - volevo farvi partecipi. E vi voglio fare partecipi anche di un altro po' di blog che sono stati cosi' gentili da segnalarmi fra i loro preferiti.
Parto da quelli sanpietroburghesi, alcuni scritti in italiano ma da russi!

Partiamo da meditazioni pietroburghesi, il terzo blog scritto da un italiano a San Pietroburgo. In questo caso l'autore si chiama manlio casagrande, se volete leggere riflessioni letterarie e gustarvi delle belle foto, visitate http://meditazionipietroburghesi.blogsome.com

Potreste sentirvi come un Clandestino e voler ascoltare il Canto della terra che... che gira insieme a noi anche quando e` buio... Allora visitate il blog di Meldis - http://meldis.splinder.com - che sicuramente vi potra' riservare delle sorprese.

Volete scoprire come trascorre la sua giornata -  http://miagiornata.splinder.com  - un abitante di San Pietroburgo, un vero russo e non il solito italiano affetto da grafomania. Date un'occhiata a un ...giorno... pubblicato da sognorealta'.

Proseguo nella carrellata dei blog pietroburghesi, ma per leggere Περιμένοντας τους βαρβάρους, diario quotidiano di kattly serviranno il russo, l'italiano, l'inglese ma anche il latino e il greco non sarebbero di troppo. Se non vi ho spaventati l'indirizzo e' http://kattly.livejournal.com ma le meravigliose foto sono comprensibili per tutti!

Infine, una citazione professionale (della quale non posso non compiacermi) e di origine italiana proveniente da w-class, di stanza a berlino - spesso le relazioni tra Italia e Russia di cui sono al corrente sono via Germania, chissa' perche' ? - di  Pierluigi Mennitti  autore di http://walkingclass.blogspot.com e non soltanto, ma anche' famoso giornalista.

Prima dei saluti, una piccola descrizione della seguente fotografia, che ritrae la banconota di 5000 rubli, in circolo da meno di un anno. Il paesaggio riproduce una veduta di Khabarovsk, una citta' sul confine cino-russo dalle parti di Vladivostok, ovvero a 8.500 da Mosca. Su Wikipedia  http://it.wikipedia.org/wiki/Khabarovsk. Su questa banconota un'ultima considerazione: il suo valore e' superiore all'importo medio di un pensionato russo. Anche su questo fatto sono graditi i vostri commenti.

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