venerdì, giugno 29, 2007
San Pietroburgo

Niente di nuovo sul fronte baltico. Come si dice in milanese moderno, sono chino sul fatturato.
Le Notti Bianche volano via, a dir la verita' in questi giorni piuttosto piovosamente, e quindi questa auto-costrizione al lavoro pesa di meno, ma da luglio saro' in semivacanza, anche se tentero' il TORFL http://www.torfl.it - e avviero' alcuni progetti interessanti, e spero di godere un po' della Pietroburgo estiva.

Avvenimento che mi ha stupefatto enormemente e' stato ricevere dal mio comune di residenza una lettera che conteneva un documento che confermava l'avvenuto cambiamento del mio stato civile!

Non so se sono stato piu' choccato dal vedere barrata la casellina coniugato o dalla ricezione della lettera stessa, con indirizzo scritto in caratteri latini e con indirizzo semisbagliato, il tutto in soli 15 giorni.

Per il resto, niente di niente, come si trova graffitato su questo muro al fondo di una strada senza uscita nel nostro quartiere...

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venerdì, giugno 15, 2007
San Pietroburgo

Quest'anno sono succede un po' di cose strane con il clima, non solo a qui in Russia, come e' ben noto, ma ce ne sono due o tre che mi hanno colpito particolarmente, poiche' hanno come protagonisti gli animali.

La prima, strettamente collegata al clima ideale di San Pietroburgo, che grazie all'effetto serra sta diventando sempre piu' caldo, riguarda le zanzare. Non solo nell'inverno 2006, a Brusson, mentre facevo sci di fondo ne avevo trovate due sulla neve, ma anche in quello appena scorso ci sono stati un paio di episodi interessanti. A dicembre, visto il tepore insolito, le zanzare si erano risvegliate e a meta' dicembre ho dovuto rimettere le zanzariere alle finestre!!! Incredibile e a marzo erano gia' di nuovo alla carica, manco tre mesi di pausa - e ci credo, se volassero pure quando gela l'acqua nei canali, staremmo freschi!

Poi un mesetto fa, uno squalo, si uno avete letto bene, stava risalendo la Neva, ovvero nuotava in acqua dolce, gia' di per se' abbastanza strano, ma scegliere un fiume con una corrente cosi' forte, con una temperatura piuttosto bassa - insomma il disgelo era finito da poco - e diciamolo pure, abbastanza sozzo, anche se qualcuno ci fa il bagno, mi sembrava strano. Comunque la storia e' finita male, perche' l'hanno pescato e analizzato.

Ma l'ultima, piu' clamorosa, e' successa ieri. Gia' da tempo si parlava di questi castori che vivevano in un canale di San Pietroburgo, se ne era scritto sui giornali e io a dir la verita' passandoci vicino con l'autobus l'avevo intravisto. Il canale infatti e' in centro citta', vicino ad una strada piuttosto trafficata e delimitata da un'isola su cui c'e' un enorme cantiere, insomma tutto tranne che un'oasi di pace e pulizia.

Per venire ai fatti. Siamo usciti a fare due passi, il posto non e' lontano da casa nostra, e giunti sulla riva, ho detto a Katya "Dai aspettiamo, che adesso arriva il castoro". E dopo due minuti vedo in lontananza l'acqua muoversi, una sagoma appuntita nuotare a zig-zag verso la nostra direzione. Ci avviciniamo e lui, il castoro, invece di allontarsi da noi e dalle altre persone si avvicina al parapetto, come se non aspettasse altro che gli lanciassimo del cibo. Non gliene diamo, si avvicina qualcun'altro e lui - di corsa quando uno nuota come si dice? - si avvicina in cerca di qualcosa da mettere sotto i denti. Alla faccia dell'animale selvatico, si e' adattato benissimo alla vita di citta' che presenta qualche svantaggio, come nuotare fra i rifiuti. Visto che pero' nessuno gli dava corda, e' nuotato versa la riva opposta, ricoperta di erba e qualche arbusto, e' uscito dall'acqua, si e' dato una pulitina - e ci mancherebbe - e si e' rassegnato alla solita dieta vegetariana. Nella foto, il nostro castoro metropolitano!

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