martedì, luglio 24, 2007
San Pietroburgo

Lo scorso fine settimana e' accaduto l'impossibile: grazie a prenotazioni annullate all'ultimo, a cuccette che da femminili diventano promiscue, a una certa caparbieta' del sottoscritto e una certa maneggeria di una bigliettaia, siamo andati in luna di miele. Per due giorni.
A Vologda, amena citta' russa - http://it.wikipedia.org/wiki/Vologda, per i russofoni -  http://www.vologda-city.ru. La foto del sindaco locale batte  batte per bruttezza, del sindaco non della foto, quella della sindachessa di San Pietroburgo, gia' non una bellezza di suo e anche per le discutibili scelte di moda. Ma non solo...

Comunque il motivo della sconfitta di San Pietroburgo nei confronti di Volodga si chiama Hausbrandt, nella fattispecie il caffe' e l'omonimo locale dove lo preparano. Il miglior caffe' che ho bevuto in Russia, non preparato da un italiano beninteso, da sempre. E i camerieri gentili. E il locale bello pulito. E il servizio efficiente. E il cibo buono. Cosi' dopo il caffe' del dopopranzo, in questo ristorantino ci abbiamo mangiato la cena, la colazione e la merenda cenoira. Insomma quattro volte nello stesso posto in meno di 24 ore. I prezzi sono allineati a quelli pietroburghesi, ma immagino che per i locali siano un po' alti, anche l'albergo - che al contrario non mi sento ne' di sconsigliare ne' di consigliare, ma gli altri pare siano peggio - non aveva un buon rapporto qualita' prezzo.

Insomma, un fine settimana fuori porta, tempo abbastanza benevolo. Pero' la provincia russa mi sembra la patria delle occasioni sprecate: molti monumenti, anche piccole cose, lasciate andare o piu' sbrigativamente bruciate, incendio doloso o semplicemente incuria all'ennesima potenza, chiese del tardo medioevo o giu' di li' che ospitano vetrerie, un dormitorio per gli studenti - operatori culturali, mica bazzeccole - uno squallido bar, enormi, mostruosi edifici amministrativi, e parecchia noia, nonostante teatri, cinema e parecchi musei - se poi la meta' e' chiusa la domenica - il passatempo preferito spesso ha una forma cilindrica, di vetro scuro, ripiena di un liquido gasato. Il massimo il bidoncino di birra da 5 (cinque) litri da dividere allegramete in tre il sabato pomeriggio. Comunque ci tornerei! E magari scrivero', di questo viaggio, non del prossimo, un resoconto piu' culturale, vi anticipo che in tournee' la settimana prima aveva partecipato ad un rassegna teatrale nel pittoresco Cremlino una compagnia teatrale bolzanese. Piccolo il mondo!

Ma il colpo finale alla capitale culturale russa, Vologda l'ha sferrato con questo cartellone pubblicitario, che invita a tenere la citta' pulita paragonandosi niente popodimenoche' a Parigi, Sidney, Amsterdam, Londra.
Lo slogan dice "Parigi, Sidney, Amsterdam, Londra - citta' belle e pulite. E noi, in che cosa saremmo peggiori?" Insomma, sognare e' gratis, perche' non farlo in grande? Do svidania, Volodga!

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venerdì, luglio 20, 2007
San Pietroburgo

Le notti bianche sono ormai finite, all'anno prossimo. Ecco una foto della famosa apertura dei ponti.


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martedì, luglio 17, 2007
San Pietroburgo

Eh, si. Dio li fa, e poi li accoppia. E dopo li accoppa. Comunque io e mia moglie siamo proprio una bella coppia di criticoni, magari noiosi, talvolta caustici, spesso a ragion veduta, comunque troviamo sempre qualcosa da ridire praticamente su tutto, se' stessi inclusi. E anche le frecciatine, i commentacci, le punzecchiature a vicenda non mancano mai. Le attenuanti non mancano: la vita in Russia ed in Italia certamente offrono l'occasione per criticare il governo inetto, la maleducazione imperante, le brutte abitudini, gli scempi architettonici e via dicendo.

Domani Katya, tutta entusiasta, invita la sua vecchia amica Genia, che ormai conosco anch'io da parecchi anni, a vedere una mostra, che si intitola 250 ЛЕТ РОССИЙСКОЙ АКАДЕМИИ ХУДОЖЕСТВ (Per i 250 anni dell'Accademia di Belle Arti) - http://www.manege.spb.ru/ru/exhibition_09.07.07.htm, sito in russo. La giornata non era un granche', l'argomento sembra interessante e  la sala delle esposizioni non e' lontana da casa nostra. La mostra  si tiene infatti al Maneggio - Sala Espositiva Centrale Центральный выставочный зал МАНЕЖ - http://www.manege.spb.ru, uno dei tanti maneggi che a San Pietroburgo, con la scomparsa della cavalleria immagino, sono stati convertiti in sale espositive, sia perche' sono spesso edifici molto belli e di solito in posizioni centrali e, ovviamente, che hanno bisogno di pochi lavori per diventare qualcos'altro.

Genia e' una tipa molto tranquilla, solare e positiva, con un approccio alla vita costruttivo, sempre volto a cercare i lati buoni della medaglia. Figuratevela in mezzo ai noi due : ma questo quadro che brutto! E vedi  quest'altro che ha fatto. E guarda questo, robe da pazzi ! Manco e' capace di tenere in mano il pennello!
Non e' stato proprio cosi', ma insomma da un'Accademia delle belle arti, che festeggia il 250nario, ci si sarebbe aspettati di piu', un po' meno di scopiazzature e qualche idea in piu'.  Qualche scultura mi e' piaciuta, anche qualche dipinto aveva personalita' e alcuni progetti di architettura erano interessanti, ma per il resto non ci siamo.

Io che sono forse alla fine un po' piu' di bocca buona, o forse ero solo di buon umore anche perche' ero entrato come al solito gratis, avrei salvato il 30/40% delle opere mentre Katya, con una preparazione, ma soprattutto un talento artistico molto piu' sviluppato dei miei, e' stata lapidaria, al massimo il 10%. E ha concluso con queste parole: "Bene, se in questi 250 anni siete stati capaci di produrre soltanto questo, si vede che e' ora di chiudere l'Accademia!"

C'e' pero' in programma un'altra mostra per l'Anniversario dell'Accademia delle Belle Arti - Российская академия художеств - http://www.rah.ru - organizzata dal Museo russo nel Castello Michailovskij - http://it.wikipedia.org/wiki/Castello_Michailovskij.
In questo caso la scheda di presentazione e' pure in inglese, http://www.rusmuseum.ru/eng/exhibitions/?id=494&i=0&year=2007.

Genia non ha detto nulla tranne che conosceva anni Katya ed era al corrente di questo lato del suo carattere, ma non sapeva che anch'io fossi cosi'. Invece di complimenti all'agnello e sull'ottimo Chianti che ci siamo bevuti, dopo la mostra, non ne ha lesinati: l'ospite ideale, che mangia con appetito e non si lamenta di niente, anzi si propone di darti pure una mano a prepare l'insalata.

A dir la verita', un commento alla mostra, se l'e' lasciato scappare, guardando una statua che le ricorda un'esperienza che in epoca sovietica tutti gli studenti e, nello specifico, le studentesse dovevano fare per temprarsi moralmente e fisicamente e diventare piu' partecipi dell'ideale socialista, forse un po' carente di manodopera. Ovvero la raccolta delle patate che si svolgeva durante le vacanze scolastiche estive.

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mercoledì, luglio 11, 2007
San Pietroburgo

Tento un esperimento, ma non e' la prima volta che lo faccio e di solito c'imbroccavo, ovvero parlare di qualcosa che non conosco. Il ricordo di quello piu' riuscito risale all'esame di semiotica, quando non solo non capivo le domande che mi poneva il professore ma le risposte che io stesso gli dati. Se non sbaglio un non disprezzabile 27.

In questo caso invece si tratta di abbinare una foto di San Pietroburgo, scattata da me, ad un libro su San Pietroburgo, non scritto ,ovviamente da me ma ahime' ancora non letto. Chissa'  se si in qualche modo ci ho imbroccato, dopo aver letto la quarta di copertina e un paio di racconti che ho gia' letto.

Il libro s'intitola Mastera', in russo significa mastri, artigiani, ed e' una raccolta di storie ambientate nella mia citta' , scritte da Fabio Marcotto e uscite con i tipi della Manni Editori - www.mannieditori.it. Dei due che ho letti, Il suono della lingua finlandese mi e' piaciuto di piu', gli altri vi diro'. Mi sono messo di buzzo buono, anche per riempire un po' il post, e vi scrivo anche i titoli:

  • Il suono della lingua finlandese
  • Il falegname
  • Gli scrittori italiani esistevano
  • Devuška
  • Bisognava concludere
  • Mastera'
  • Sputi
  • Njet problem
  • Ghiaccio nudo
  • Non era giapponese
  • Il mio proprietario di casa
  • Konduktora
  • Pensieri
  • Forse in Italia
La quarta di copertina invece la direttamente copio dal sito dell'editore http://www.mannieditori.it/index_x.asp?contenuto=dettaglio_libri&ID=1093, ma fidatevi di me, se leggete il mio blog il libro vi piacera'...

"Storie brevi e forti, un viaggio dentro una Russia di inizio millennio che cambia troppo in fretta per l’occhio stanco dell’Occidente.
In uno scenario coinvolgente convivono esplosivamente sedicenti meccanici, geniali accordatori di pianoforte, banditi arrembanti, risolutori di problemi, fantasmi di scrittori, scrittori fantasma, donne dalla sconvolgente bellezza, cacciatori di mogli, occidentali senza scrupoli, bigliettaie eroiche, seducenti millantatrici, turisti del sesso, tram sfasciati, automobili lussuose, ingegnosissimi scarafaggi, magnifici palazzi imperiali… e altro."

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domenica, luglio 01, 2007
San Pietroburgo

Se non scrivo io, per fortuna ci pensano gli altri e se non ho neppure il tempo di mettere alla prova il mio fiuto per le notizie interessanti, allora colgo i suggerimenti che talvolta arrivano inaspettati, ma proprio in tempo.

E cosi' faccio oggi, segnalandovi un blog su di un reportage giornalistico che inizia proprio oggi e che avra' come tema la Russia. All'indirizzo http://mir.it/servizi/ilmanifesto/viaggioinrussia si trova infatti di viaggio in Russia, un reportage di Astrit Dakli, giornalista,  e Mario Dondero, fotografo che pubblicheranno di giorno in giorno fino a fine luglio per conto de il manifesto http://www.ilmanifesto.it. Leggetelo e poi ditemi, anzi ditegli cosa ne pensate, io personalmente li invidio!

Per restare in tema naso, vi parlo di uno che si trova nei dintorni di casa nostra. Si tratta di quello dell'assessore Kovalev, che al proprio risveglio pensa di averlo perso, ma in realta' il naso, protagonista dell'omonimo racconto di Gogol' - http://it.wikipedia.org/wiki/Nikolaj Vasil'evič Gogol', era scappato di spontanea volonta'. Alla fine, acconsentirà spontaneamente a riprendere posto sulla faccia dell'assessore, che ha lo stesso nome dell'autore di uno dei maggiori vocabolari di italiano-russo, al quale effettivamente augurerei la fuga del suo naso, visti certi strafalcioni della sua opera!

Per un commento critico sul racconto, potete leggere Rileggere Il naso di Gogol, pubblicato su Civilta' cattolica (una forma subconscia di par condicio?) http://www.culturacattolica.it/frontend/exec.php?id_content_element=2732
mentre il monumento al suddetto naso ve lo mostro io!

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