mercoledì, agosto 29, 2007
San Pietroburgo

E' bastata una folata di vento e l'estate e' stata spazzata via, insieme a quasi gradi di temperatura. Oggi invece dei 30 ed oltre gradi della settimana scorsa - sara' stato vero? - ce ne sono meno di 15 e la pioggia non e' di certo mancata. Ma l'imminente arrivo dell'autunno non e' solamente negativo, il tempo si aggiustera' di nuovo e si spera che ci sia la Бабье лето, ovvero quel paio di settimane di settembre dove il clima e' gradevolissimo, con temperature miti, belle giornate e le foreste nella loro splendida livrea autunnale, ricca di infinite sfumature.

E poi e' finita la profilassi, ovvero quella simpatica abitudine, retaggio dell'epoca sovietica, di sospendere l'erogazione dell'acqua calda per un tre settimane nel mezzo dell'estate, con lo scopo - apparente - di fare manutenzione alle tubature del teleriscaldamento e dell'acqua calda del sindaco. Noi abbiamo il boiler per la doccia, ma debbo confessare che per lavare i piatti preferisco l'acqua un po' giallognola del ferro delle antiche tubature pietroburghesi al dover scaldarne un po'  nella pentola della pasta.

Settembre significa per noi non solo un attimo di respiro nell'attivita' turistica, cosi' follemente intensa ad agosto, ma anche il periodo delle nostre vacanze, che non tarderanno ad arrivare ma altrettanto velocemente lasceranno spazio ad un autunno che si preannuncia intenso e ricco di nuove idee. Comunque l'oroscopo del 2007 parlava chiaro, fino a settembre si lavora sodo e si ottengono discreti risultati e tutto sommato sono soddisfatto di come sta andando l'anno. Ho sostenuto e passato il TORFL, ho tradotto la patente e mi sono cimentato nella guida in Russia, magari ci scappera' una gita nella Carelia autunnale, uno spettacolo meravigliosa e magari si raccoglieranno un po' di porcini, senza tesserini ne' limiti di quantitativo, insomma, non c'e' di che lamentarsi.

Tra i soliti buoni propositi per l'autunno, c'e' sempre quello di postare meno e piu' spesso, ma chissa'. Per ora per concludere vi segnalo un paio di posticini in internet. Iniziamo da Vilhelm Konnander's weblog, pubblicato in inglese da questo svedese, esperto di Russia e paesi dell'ex-Unione Sovietica, in particolare di socio-politica e di sicurezza, chissa' che vuol dire? All'indirizzo http://vilhelmkonnander.blogspot.com trovate tutti o quasi i blog che parlano di Russia, non importa se e' inglese, italiano, russo, tedesco o che altro? Ci sono anch'io, incommensurabile!

Continuo segnalandovi Dalla Bielorussia all'Italia, dove Ayna, trasferitasi nello Stivale da Minsk - http://it.wikipedia.org/wiki/Minsk - pubblica il proprio interessante punto di vista di emigrata bielorussa, commentando sia la vita quotidiana sia le vicende internazionali. Il tutto in un ottimo italiano, segnatevi quindi l'indirizzo http://fromminsk.splinder.com

Prima di chiudere le trasmissioni, un po' di pubblicita', ma anche un'opportunita' per chi ama scrivere. Un mio amico, direttore del quotidiano online Il reporter, consultabile all'omonimo indirizzo http://www.ilreporter.com
cerca collaboratori. Ecco l'annuncio: "Il quotidiano on line il reporter.com - raccontare oltre il confine - cerca collaboratori per scrivere con taglio narrativo di reportage, storie, eventi, notizie, scoperte e libri dall'Italia e dal Mondo. Trattandosi di attività no profit, al momento, non sono previsti compensi, ma si garantisce una grande visibilità: oltre diecimila pagine viste al mese. Contattare: redazione@ilreporter.com"

E' ora di salutarvi, sulle note di Ночные снайперы, un duo russo che suona rock melodico http://www.snipers.net, e un po' preoccupato per questa pianta di pomodori che e' cresciuta in cattivita' sulla grata di un tombino nei dintorni della Nevskij Prospekt. Chissa' se riusciranno a maturare?

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venerdì, agosto 24, 2007
San Pietroburgo

La piazza del fieno, in russo Sennaja Ploshad', e' uno dei luoghi centrali di San Pietroburgo, che deve l'origine del suo nome ad un mercato del fieno che si tenne a partire dal 1736, ma i commerci che si svolgevano qui non erano solo leciti. E non a caso Delitto e castigo si svolge nei quartieri che dalla piazza si allungano fino ad arrivare alla riva del canale Gribaedova, tant'e' che io la casa dell'usuraia e' quasi di fronte alla nostra, come non si stancano di ripetere le guide turistiche che raccontano la storia ai turisti seduti sulle barche per un imperbidile giro sui canali.

Se questo palazzo, a cui da poco hanno rinfrescato la facciata, si e' conservato come allora, la Sennaja, cosi' la chiamano tutti ormai,  e' in continua trasformazione e cambia l'aspetto in maniera sorprendemente rapida. In epoca sovietica si e' fatta piazza pulita di chiese e simili, e' rimasta solo una specie chiesa che ora ospita una specie di zoo???, sono stati costruiti palazzi in stile imperial-stalinista, che fanno bella mostra accanto a qualche edificio liberty, poi con la perestrojka sono apparsi decine di chioschetti, che ho fatto in tempo a vedere nel 2002, quando venni la prima volta qui e alloggiavo da queste parti.

Poi la piazza e' stata rivoluzionata ancora una volta e i chioschetti sono stati in parte rimpiazzati da gallerie commerciali che fungono da copertura per l'ingresso alle due fermate del metro:  appunto Sennaja Ploshad' e Sadovaja, dal nome della via che l'attraversa e che costituisce una delle arterie principali del centro, che s'incrocia a sua volta con la Moskovskij Prospekt, la via piu' della citta' che con i suoi 10 chilometri porta dal Canale Gribaedova fino all'aeroporto! Al centro si trova anche una colonna trasparente ricoperta di scritte, si tratta di un moderno monumento alla pace.

E poi il centro commercial Pik, il cui supermercato aperto 24 ore su 24 costituisce un notevolissimo luogo di interesse per i turisti italiani - che ebbrezza comprare la carta igienica alle 6 del mattino! , o il  succo all'arancia alle 2 di notte e' davvero trasgressivo - i bar, chioschietti, fast food, creperie, ristorantini e takeway aperti giorno e notte. Non mancano i negozi di telefonini  e di DVD e CD rigorosamente pirata, con le canzoni italiane spesso sparate a tutto volume, e poi i barboni ubriachi, qualche ragazzino che sniffa colla e ti chiedi i soldi, loschi tizi che vendono telefonini d'occasione, a buon intenditore, poche parole, e poi gente, gente, gente di tutti i tipi, perche' vicino ci sono il Sennoj Rynok e Aprashkin, rispettivamente il mercato di alimentari e il suk di San Pietroburgo, meta obbligata di tutti i turisti, io noto soprattutto quelli italiani, che vogliono mettere alla prova la loro abilita' di mercanteggiare con i venditori caucasici e di progettere il portafoglio dagli scippatori. Insomma per sentirsi come a casa!

Tuttavia la piazza, pur rimanendo pittoresca, fino alle 2 del mattino mi sembra piu' tranquilla di molti posti in italiani, qualche mio lettore non sara' d'accordo, lo so gia', ma bisogna vedere con che citta' si fanno i confronti. E spesso, di giorno, ma anche di sera e piu' raramente di notte, faccio o facciamo uno spuntino in qualcuno di questi chioschietti, di solito da Krosha Kartocha o da Teremok, che vendono il primo patate ripiene e il secondo blyny, ovvero crepes alla russa. Appunto ieri da questo chioschetto ho scattato la foto, che ritrae la Sennaja trafficata e affollata come sempre, ma piacevolmente soleggiata.

lunedì, agosto 20, 2007
San Pietroburgo

L'autista della domenica e' uno dei protagonisti della giornata del 18 agosto 2007, interpretato da me medesimo che ha guidato per la prima volta a San Pietroburgo e per la seconda volta assoluto in Russia, ma quella precedente senza tutti i (numerossimi) documenti necessari per farlo da queste parti, dove la polizia stradale si avventa sugli automobilisti, locali, meglio se con macchine grosse ma senza numeri speciali delle targhe (questo e' l'argomento per un altro possibile post) o meglio ancora sulle targhe straniere, come predoni del deserto su inermi viaggiatori. L'unica speranza di salvezza e' pagare una multa

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mercoledì, agosto 15, 2007
San Pietroburgo

Come spesso mi era gia' capitato, e non solo in Russia, il ferragosto non e' stato per me un giorno festivo, ma piuttosto moderatamente lavorativo, perche' qui non lo si festeggia.

Quest'anno tuttavia, c'e' una cosa che ci accomuna all'Italia, ovvero la temperatura. Per quanto del tutto inaspettato ed in notevole ritardo, e' arrivato un caldo terribile. Da ormai una settimana siamo attorno ai trenta gradi, con alcune punte superiori, quando solitamente ad agosto, soprattutto a partire dalla seconda meta' del mese, le temperature si abbassano, il tempo si guasta a causa di numerosi temporali e s'intensifica la raccolta di bacche e funghi, insomma si sente gia' il profumo dell'autunno.

Ma quest'anno, ancora per pochi giorni dicono le previsioni, c'e' il solleone e qualcuno, come le persone che oggi ho fotografato al parco Jusopvkij, proprio a due passi da casa nostra lungo la via Sadovaja, ne approfittano per rinforzare la tintarella. Io invece, complice l'invasione dei turisti italiani e gli studenti, mi crogiolo davanti al computer nei pochi momenti di svago - tra una email ed un post, e prendo quella bella tinta grigio sporco, tipica delle attrezzature informatiche: altro che raggi UVA, io temo quelli LCD!


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