Autunno, tempo di vendemmia e di riflessioni, di piani per il prossimo lungo inverno, che preannunciano freddo e nevoso come si conviene alla Russia. Ecco quindi che metto a frutti maturati durante una lunga luminosa estate, passata non sempre all'aperto come si converebbe, ma spesso davanti al monitor e non sempre per nobili motivi.
Quindi quest'oggi, riuscendo a postare per la quinta volta consecutiva in cinque giorni, un record da parte mia in oltre tre anni di cronaca quasi quotidiana, piu' precisamente si potrebbe dire quindicinale. Ma non mi sforzero' molto, mi limitero' a postare una foto, che a me sembra molto bella, scattata in una bella serata di maggio. Si tratta della Cattedrale di Sant'Isacco, che non amo particolarmente per la sua imponente maestosita' calamaiesca, scattata dal ponte piu' largo di San Pietroburgo, ben 99 metri!
La descrizione su Wikipedia, e dove se no? (non vorrei che pensaste che ne sia un fanatico, di cui anzi non apprezzo affatto la nociva, ma innata facirosonita' di mille italiche discussioni, perlopiu' inconcludenti, che si scatenano ad ogni pie' sospinto per i motivi piu' futili) si trova qua http://it.wikipedia.org/wiki/Cattedrale di Sant'Isacco, diventata piuttosto corposa dall'abbozzo che avevo pubblicato in collaborazione con una mia studentessa, quindi ne copincollo solo l'inizio.
"La cattedrale di Sant' Isacco di San Pietroburgo è uno dei monumenti più interessanti dell'arte russa e dell'architettura neo-classica del XIX secolo. È la quarta delle cattedrali con la cupola più grandi del mondo, dopo quella della Basilica di San Pietro a Roma, San Paolo a Londra e Santa Maria del Fiore a Firenze. Fu disegnato dall'architetto francese August Montferrand e fu costruita in 40 anni – dal 1818 al 1858. Dal 1931 è diventata un museo. Attualmente circa un milione di persone visita la cattedrale ogni anno.
La cattedrale è alta 101,5 metri e il suo peso totale è di circa 300.000 tonnellate. Secondo alcuni può accogliere 8.000 persone, secondo altri addirittura 14.000. La storia di questa cattedrale, la quarta chiesa dedicata a Sant'Isacco e costruita a San Pietroburgo risale ai tempi dello zar Pietro il Grande. Il monaco Isacco visse nella Bisanzio nel IV secolo d.C.. Pietro I, il fondatore della città, nacque il 30 maggio del 1672 ovvero nel giorno dedicato a Sant'Isacco. Perciò una delle prime chiese costruite in città fu dedicata proprio a lui. La prima chiesa fu consacrata al Santo nel 1707, ma si trattava di un granaio (situato nei pressi dell' Ammiragliato), che ben presto andò in rovina e poi fu demolito.
Nel 1717 Pietro I in persona pose la prima pietra della nuova chiesa di Sant'Isacco. Sulla riva della Neva, proprio nel posto dove fu eretto più tardi il monumento a Pietro I (la famosa statua del Cavaliere di Bronzo), l'edificio di pietra con una guglia fu costruito secondo il progetto dell' architetto Mattarnovi. La seconda chiesa di Sant'Isacco assomigliava alla cattedrale della Fortezza dei SS. Pietro e Paolo. Ma le rive della Neva non erano ancora state rinforzate e pertanto l'edificio cominciò a subire danni alle strutture. Nel 1735 a causa di fulmine scoppiò l'incendio che completò la distruzione dell'edificio.
Per ordine di Caterina II nel 1768 le fondamenta della terza chiesa di Sant'Isacco furono poste nel posto dove si trova la cattedrale attuale. In questo modo l'imperatrice mostrò il proprio rispetto in memoria di Pietro I. Questo progetto fu redatto dall'architetto Rinaldi: secondo il progetto le mura della cattedrale avrebbero dovuto essere rivestite di marmo sia all'interno sia all'esterno. Ma dopo la morte di Caterina II suo figlio Paolo I ordinò di usare tutto il marmo per la decorazione del suo palazzo. Rinaldi morì quando solo la parte inferiore era stata costruita. L'architetto di corte di Paolo I, Brenna fu incaricato di terminare la cattedrale, ma non si interessò molto al lavoro e il risultato finale non soddisfece né la corte né la chiesa.
All'inizio del XIX secolo San Pietroburgo si allargò rapidamente e la terza chiesa di Sant'Isacco non era adeguata alla capitale della Russia, una città in crescita. Perciò nel 1816 Alessandro I bandì un concorso per un progetto di ricostruzione della cattedrale. Tuttavia lo zar vietò di distruggere le parti consacrate della vecchia cattedrale – l'altare e le mura. Molti architetti russi e stranieri vi parteciparono. Fra di loro c'era August Montferrand, un giovane architetto francese, che fece 24 disegni della cattedrale nuova in diversi stili architettonici. Alessandro I ne approvò uno in stile classico e nominò Montferrand architetto di corte. Lui era molto dotato, ma aveva avuto poca esperienza come architetto: in Francia aveva lavorato principalmente come progettista d'interni. Per questo c'era qualche errore grave nei suoi disegni. Quindi un comitato speciale di 13 famosi architetti russi fu organizzato per aiutare Montferrand nel suo lavoro. [...]
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