venerdì, novembre 30, 2007
San Pietroburgo

Io non sono il tipo che dia facilmente i nomi alle cose, anche spesso mi dimentico persino quelli delle persone, delle quali mi ricordo sicuramente il volto, e anche ora che per motivi di lavoro ho spessissimo a che fare con molta gente, mi capita di dimenticarne qualcuna. Quando capita con gli studenti, puo' risultare imbarazzante dire a qualcuno di preciso di fare qualcosa senza avere la piu' pallida di come si chiami, talvolta e' giustificabile se si hanno un paio di gruppi di 10 persone ciascuno che iniziano nella stessa settimana.

Ma nonostante queste premesse negative, ho deciso che daro' un nome alla nostra benamata macchina fotografica. Si chiamera' Lassie! Eh si', oggi sono andato a recuperarla all'aeroporto, dove mi aspettava da una settimana all'ufficio dell'Alitalia - dove stranamente non parlano italiano, ma solo inglese e russo... - dove era stata depositata visto che io e la consorte, una coppia di distratti da competizione, l'avevamo dimenticata sull'aereo.

Il bello e' che atterrati mercoledi', ci siamo accorti della sua mancanza solo sabato pomeriggio, non avendo la piu' pallida di dove potessimo averla lasciata. Esclusa la casa dei miei e di parenti vari in Italia, rimanevano due aeroporti, un aereo, un taxi e l'ipotesi piu' sgradevole, ovvero il furto in casa propria. Poi un colpo di genio, anzi un flashback!

Ecco i fatti. Un po' innervositi dal frenetico accendere dei telefonini nonostante l'espresso divieto, ma tra italiani e russi il rispetto delle regole nelle migliore delle ipotesi e' una piu' che pia illusione, tanto da chiamare lo steward per segnarli il fatto, ci eravamo alzati, vestiti e caricati dei nostri numerosi bagagli, ma la macchina fotografica era rimasta nascosta tra il bracciolo del mio sedile e il finestrino.

L'immagine di non averla presa con me mi ha fulminato mentre stavo lavando i piatti la domenica sera, e tra telefonate a Roma, Milano e finalmente a San Pietroburgo e la giusta combinazione di orari miei e dell'ufficio Alitalia, oggi mi sono recato in macchina all'aeroporto a riprendere la nostra fuggiasca, recidiva. In effetti anche a Roma  la macchina fotografica, pure ingombrante, e' una Nikon D40, mica una di quelle ultrapiatte,  aveva passato una nottata in una pizzeria, da dove ci avevano pure telefonato per dirci di averla ritrovata e chiusa in un armadio per evitare furti!

Ora sto tentando d'immaginare dove la dimenticheremo la prossima volta, considerato il non c'e' 2 senza 3! Ma questa sara' un'altra storia, come quella del traffico a San Pietroburgo, una delizia in qualsiasi orario del giorno e della notte, festivi inclusi, e quella della diaspora italiana in terra di Russia. Per rimanenere in tema, la foto di oggi non poteva che essere la prima scattata con la rediviva e riprende quattro nostre conoscenti, in attesa del volo per l'Italia. Si trattava di studentesse di russo che hanno frequentato un corso alla mia universita', dove per un certo periodo c'e' stata addirittura una decina d'italiani, di cui ben sette dalle Tre Venezie - http://it.wikipedia.org/wiki/Tre_Venezie.

Comunicazione di servizio Sto ascoltando, contagiato dalla mia meta,' Stefano Tessadri & Band - http://www.myspace.com/stefanotessadriandband. Non e' che ci procurate qualche disco? Spasibo!

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giovedì, novembre 29, 2007
San Pietroburgo

Un anonimo paparazzo e' riuscito a fotografare la coppia dell'anno, che celebrava il proprio matrimonio in una esclusiva localita' alpina. Ecco una foto dei neosposi mentre salgono una misteriosa scalinata!

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mercoledì, novembre 28, 2007
San Pietroburgo

Mi sono accorto che in oltre tre anni di bloggamento, un po' discontinuo ma ininterrotto, non avevo mai pubblicato delle informazioni generali su San Pietroburgo, dando per scontato che tutti la conoscessero. Ma certamente non e' cosi', percio', a mo' di Bignani, approfitto di Wikipedia, si fa per dire visto che qualcosa ce l'ho aggiunta anch'io,  dell'omonima voce http://it.wikipedia.org/wiki/San_Pietroburgo, che ho scopiazzato bellamente. La foto un po' sghemba raffigura in primo piano la Colonna di Alessandro, stupefacente per la sua immensita' e per il fatto di stare in piedi solo grazie al suo peso di oltre 400 tonnellate di puro granito, e sullo sfondo l'Ermitage, probabilmente la cosa piu' conosciuta della citta' e quasi di sicuro il museo piu' grande del mondo. Per il resto leggete oltre!

San Pietroburgo (in russo Санкт-Петербург, Sankt Peterburg, /ˈsankt ˌpʲɪtʲɪrˈburk/) è una città della Russianord-occidentale, sul Mar Baltico ed è l'ex capitale della nazione. Fondata dallo Zar Pietro il Grande, è uno dei principali centri culturali dell'Europa. Con oltre 4,7 milioni di abitanti (2002), è attualmente la seconda città della Russia per dimensioni, nonché il porto più importante. Nel passato ha avuto i nomi di Pietrogrado (in russo Петроград - Petrograd), dal 31 agosto (18 agosto, del Calendario Giuliano), 191426 gennaio 1924 e di Leningrado (in russo Ленинград - Leningrad), fino al 6 settembre 1991 fino al


Storia

Fondazione della città

Lo Zar Pietro il Grande fondò la città il 27 maggio (16 maggio nel calendario giuliano allora in vigore) 1703Svezia i territori attraversati dalla Neva. Diede alla città il nome del suo santo patrono, l'apostolo San Pietro. Il nome originale di Sankt Piter burkh era in realtà olandese; Pietro il Grande aveva vissuto e studiato in quel paese per un periodo di tempo ed era un ammiratore della corte e dell'architettura olandese. Le fortezze svedesi di Nyen e successivamente di Nöteborg avevano in precedenza occupato l'area, nelle paludi dove la Neva sfocia nel Golfo di Finlandia. I servi fornirono gran parte della manodopera per il progetto, che comprese il prosciugamento delle paludi e la costruzione degli edifici. Secondo una delle stime morirono 30.000 persone. dopo aver conquistato alla

San Pietroburgo venne fondata per divenire la nuova capitale della Russia. In virtù della sua posizione sul Mar Baltico era una finestra sull'occidente, che permetteva gli scambi commerciali e culturali. La Russia sarebbe stata uno dei principali partner commerciali della Gran Bretagna negli anni a venire. Era anche la base della marina di Pietro il Grande, protetta dall'isola-fortezza di Kronstadt.Prima della costruzione di San Pietroburgo la base per il commercio verso il resto dell'Europa era Arcangelo.

XIX secolo

Nel tardo XIX secolo, la città era divenuta il centro culturale della nazione, con compositori (come I cinque grandi), artisti, e socialisti. Il gruppo anarchico "Narodnaja Volja" (Народная Воля), "Volontà del Popolo" fu responsabile dell'assassinio di Alessandro II nel 1881. La Rivoluzione Russa del 1905 iniziò qui e si diffuse rapidamente nelle province. Durante la prima guerra mondiale, il nome Sankt Peterburg era visto come troppo germanico e la città venne ribattezzata Petrograd su iniziativa dello zar Nicola II.

Rivoluzione d'Ottobre [modifica]

Il 1917 vide l'inizio della Rivoluzione Russa. Il primo passo, in febbraio, fu la rimozione del governo zarista e l'istituzione di un sistema multi-partitico. Il nuovo governo non durò e venne seguito dalla Rivoluzione d'ottobre, coi Bolscevichi in carico del governo, e dalla guerra civile. La vicinanza della città alle armate anti-bolsceviche costrinse il capo rivoluzionario Vladimir Lenin a fuggire verso l'allora ex-capitale di Mosca5 marzo 1918. La mossa era intesa come temporanea (sicuramente venne dipinta come tale), ma Mosca da allora rimase la capitale. Con la morte di Lenin nel 1924, la città venne ribattezzata LeningradЛенинград /ˌlʲɪnʲɪnˈgrat/) in suo onore.

Un ricordo di quest'epoca è anche l'Incrociatore Aurora, che diede il segnale dell'inizio della rivoluzione e che, dopo essere stato auto-affondato durante la seconda guerra mondiale, è stato riportato alla superficie, facendo ancor oggi bella mostra di sé alla fonda nella Neva.

Se l'emancipazione dei servi da parte di Alessandro II aveva causato un massiccio afflusso di persone e la costruzione di edifici in periferia, la rimozione del governo in favore di Mosca causò un'emigrazione di massa. I benefici di città capitale erano passati a Mosca. La popolazione di Pietrogrado nel 1920 era un terzo di quella che era stata nel 1915 .

Seconda guerra mondiale

Durante la seconda guerra mondiale, la città venne circondata ed assediata dall'esercito tedesco dall'8 settembre 1941 fino al 27 gennaio 1944, per un totale di 29 mesi (vedi Assedio di Leningrado). Un corridoio per i rifornimenti e l'evacuazione, che correva attraverso la linea del fronte, venne approntato il 18 gennaio 1943, ma era aperto agli attacchi aerei tedeschi. Si stima che qualcosa come 800.000 dei tre milioni di abitanti della città siano morte durante l'assedio: un enorme monumento è stato eretto in loro ricordo in Ploschad Pobedy, piazza della Vittoria. (Secondo alcuni storici, il leader sovietico Josif Stalin ritardò la rottura dell'assedio e ostacolò l'evacuazione della città per il suo desiderio di frenarne le tendenze al libero pensiero e alla sofisticatezza intellettuale).

Ripristino del nome

Il nome originale, San Pietroburgo, venne ripristinato il 6 settembre 1991, con un referendum popolare dove la maggioranza per il vecchio nome fu del 54%. Comunque, il nome dell' Oblast (la provincia amministrativa) di cui la città è capitale rimane Oblast di Leningrado e ogni 9 maggio la città torna per un giorno a chiamarsi Leningrado in memoria dell'assedio.


Geografia

Posizione

La città sorge alla foce del fiume Neva, sul Mar Baltico, e fra le zone urbanizzate conta anche alcune isole. È situata ai confini con la Finlandia e l'Estonia, circa a metà strada fra Helsinki e Tallinn. È il capoluogo del Distretto Federale Nordoccidentale e dell'Oblast' di Oblast' di Leningrado, pur non facendovi parte.


Cultura e Turismo

San Pietroburgo contiene molti luoghi famosi. Il Museo dell'Ermitage, ospitato in un complesso monumentale, costituito dall'ex-Palazzo d'Inverno, mette in mostra alcuni dei più preziosi dipinti del mondo. Tra gli altri musei degni di nota si possono ricordare il Museo di Stato Russo e il Museo Etnografico Russo.

Altri luoghi degni di nota sono la Cattedrale di Sant'Isacco, la Colonna di Alessandro, il Cimitero TikhvinAlexander Nevskij Lavra (monastero), la Chiesa del Salvatore sul Sangue Versato, l'Ammiragliato, la Cattedrale di San Nicola, la Piazza del Teatro, la Piazza Sennaja. nell'

Le attrazioni architettoniche del XVIII e XIX secolo comprendono la Fortezza di San Pietro e San Paolo, la Cattedrale della Resurrezione, l'Istituto Smolny, la Piazza del Palazzo con il Palazzo d'Inverno, la Prospettiva Nevskij, il palazzo della borsa e la sede dell'Università statale, ospitata nel Collegio dei dodici sull'Isola Vasilyevskiy, Piazza Dekabristov con il monumento a Pietro il Grande (eretto nel 1782), il Teatro Mariinsky, Via Rossi e Piazza Ostrovskiy, Piazza delle Arti, il Castello degli ingegneri. Nel periodo 1950-1980 furono sviluppate molte nuove aree residenziali, edifici pubblici e amministrativi. Il complesso memoriale al Cimitero Piskarevsky venne creato nel 1960. Il centro storico di San Pietroburgo è compreso nella lista dell'UNESCO dei Patrimoni dell'umanità.

L'aspetto maestoso di San Pietroburgo è ottenuto attraverso una varietà di dettagli architettonici, compresi viali lunghi e diritti, vasti spazi, giardini e parchi, sculture monumentali e decorative. Il fiume Neva e i numerosi canali sono ben integrati con gli spazi cittadini. Tutte queste vie d'acqua sono in evidente rilievo attraverso tutta la città, con i loro argini e ponti che aggiungono dettagli ulteriori di fascino all'atmosfera già unica di San Pietroburgo.

Durante la costruzione originale della città, la foce della Neva venne instradata in una serie di canali, che ancora si intrecciano nella parte centrale della città, facendole meritare il nome di Venezia del Nord. La posizione di San Pietroburgo, vicina al circolo polare artico, fa sì che il crepuscolo duri per tutta la notte durante l'estate, soprattutto da meta' maggio a meta' luglio ; questo fenomeno è conosciuto come notti bianche e in questo periodo la vita culturale della città è ancora più fervente e attiva.

Molti edifici storici della città sono stati restaurati per il trecentesimo anniversario della fondazione di San Pietroburgo (27 maggio 2003) e per il G8, svoltosi nella citta' nel 2006.

domenica, novembre 25, 2007
San Pietroburgo

Il cavaliere di rame in realta' non significa nulla, perche' a San Pietroburgo esiste solo il Cavaliere di bronzo, ma chissa' perche' Puškin aveva intitolato la sua opera Медный Всадник, appunto cavaliere di rame. La statua, una dei piu' famosi simboli della citta', raffigura Pietro il Grande a cavallo, con le zampe posteriori dell'animale che schiacciano una serpe, simbolo della Svezia sconfitta durante la Grande guerra del Nord - it.wikipedia.org/wiki/Grande_guerra_del_Nord.

Insomma rappresentano uno degli episodi fondamentali della storia di San Pietroburgo, che a quell'epoca ancora non esisteva. Il monumento, veramente massiccio, e' opera, come spesso accadeva in Russia, e' opera di uno straniero, in questo caso il francese Etienne Maurice Falconet, aiutato dalla sua assistente Marie-Anne Collot che realizzo' la testa dello zar. L'opera venne commissionata da Caterina II per commerare il suo precedessore, sminuendo anche i sovrani che avevano regnato fra di loro.

L'epitaffio, nella propria laconicita' di un'efficacia che a me sembra eccezionale, recita semplicemente in latino "Petro I Caterina II MDCCLXXXII" da un lato e in russo dall'altro. Alla statua e' appunto ispirato il celeberrimo poema di cui dicevo sopra, a sua volta ispiratore di un balletto del compositore russo Reinhold Gliere, ma entrambi non hanno grandissima fama, e il simbolo della Lenfilm, nota casa cinematografica di epoca sovietica.

La bruttissima foto e' mia, mentre i versi immortali sono di Alexander Seergevich P., traduzione lievemente riadattata da una scopiazzatura in internet.

T’amo, creatura di Pietro, = Люблю тебя, Петра творенье,
Amo il tuo severo ed armonioso aspetto, = Люблю твой строгий, стройный вид,
Il regale corso della Nevà, = Невы державное теченье,
Delle sue rive il granito, = Береговой ее гранит,
Delle tue cinte l' rabesco di ghisa, = Твоих оград узор чугунный,
Delle tue notti malinconiche ... = Твоих задумчивых ночей ...


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mercoledì, novembre 21, 2007
San Pietroburgo

Il titolo non si riferisce a me stesso, anche ad esser sincero la mia autostima e' cresciuta parecchio dal mio trasferimento qui ( e sperando non si sia gia' tramutata in superbia), ma ad un cantante italiano, che in Italia ha avuto successo ad inizio carriera, ma poi e' stato dimenticato in madrepatria rimanendo invece popolarissimo all'estero, Russia inclusa.

Ed oggi, appena rientrato dal viaggio ma gia' al lavoro, all'ennesima citazione di questo nome, ho deciso di affrontare la questione di petto e scoprire chi era costui, il nome non lo scrivo, per non soddisfare subito la curiosita'. Insomma Katya ne ha persino una cassetta e molti dei miei studenti se lo ricordano, ma a me come a a tutti gli altri italiani con i quali ho avuto a che fare negli ultimi tre anni, e sono davvero molti, questo nome non diceva mai assolutamente niente.

Eppure ha interpretato canzoni famossime com O' Sole mio, Santa Lucia, Mamma, Ave Maria, ha persino partecipato al Festival di Sanremo e a quello di Napoli, ha fatto migliaia di concerti in tournee' per tutto il mondo, pare spostandosi con il proprio aereo personale, a quei tempi una cosa impensabile ed anche adesso non proprio da tutti.

Non e' esattamente il mio genere di musica, ma frugando un po' per YouTube il video di una canzone che sicuramente io ho sentito cantata da lui e immagino anche molti miei coscritti. Per chi non se lo ricorda, il nome e' dopo il video, mentre per tutti e' il video con alcune delle sue migliori interpretazioni e le copertine con gli album famosi. Nostalgia da rientro? Non e' da escludere...

 

Non esiste nemmeno un fanclub con un sito, in italiano praticamente solo su Wikipedia http://it.wikipedia.org/wiki/Robertino
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