mercoledì, dicembre 19, 2007
San Pietroburgo

Il katok in russo e' la pista da pattinaggio, per farla breve.

Siccome domenica siamo andati a vedere Otium Ludens, la mostra degli affreschi rinvenuti a  Castellamare di Stabia, eccezionalmente esposti all'Ermitage - www.hermitagemuseum.org/html_En/04/2007/hm4_1_178.html - che abbiamo potuto apprezzare grazie all'ottima guida di Caterina, che oltre a farci apprezzare le splendide pitture ha fatto delle foto interessanti all'inaugarazione della mostra -
kattly.livejournal.com/91949.html#cutid - e considerato che come visitatore non potevo farlo dentro, io ho fotograto solo all'esterno del museo.

Questo baraccone, divertente per chi ci pattina, ma per chi lo vede da fuori non un granche', che hanno installato nella piazza antistante con sommo dispiacere di Michail Borisovič Piotrovskij - http://it.wikipedia.org/wiki/Michail Borisovič Piotrovskij - e di molti pietroburghesi, con il divertimento di altrettanti e il sicuro guadagno del gruppo Bosco - http://www.bosco.ru, che ne ha aperto uno identico sulla Piazza Rossa a Mosca, proprio di fronte ai mitici GUM - http://www.gum.ru - probabilmente il posto piu' caro al mondo per far spese, dicevo questo baraccone l'ho fotografato in una uggiosa, nebbiosa, umida e infreddolente domenica pomeriggio che mi ha ricordato tanto quelle torinesi.

Toc, toc, il katok!

Pista di pattinaggio
giovedì, novembre 15, 2007
San Pietroburgo

E' arrivato l'inverno, il canale sotto casa si sta gia' ghiacciando, ma alcuni arretrati ci sono ancora, rimasugli dell'estate. Ad esempio la manutenzione degli impianti di teleriscaldamento, per la quale esiste la famigerata profilaktika, ovvero la sospensione dell'acqua durante l'estate per un numero svariato di settimane. Noi abbiamo il boiler, comunque il problema rimane per lavare i piatti.

Ecco appunto trattandosi di profilaktika e' fatta un po' alla c...o, insomma chiamandola cosi' i risultati non sono esaltanti e capita spesso che, a termosifoni accesi, si verifichi qualche guasto. E cosi' ieri abbiamo visto l'avviso: manchera' il riscaldamento dal 14 a fine lavori! Grazie.

Un mesetto fa era peggio: a rotazione erano mancati riscaldamento, acqua calda e poi acqua fredda, e un bel lunedi', tutti e tre insieme. Quel giorno sono andato a mangiar pranzo al ristorante, perche' di solito gli avvisi li mettono la sera per il mattino e quindi non si puo' preparare.
Poi c'e' la kholtura, ovvero lo stile con cui molti operai ed artigiani, ancora statali o municipali e avvezzi a certe, cattive abitudini, sovietiche, fanno i lavori. Cosa intendo? eccone un esempio.

Ora vado a prendere il taxi per l'aeroporto, insomma non posso perdere il volo Alitalia, quelle poche volte che non scioperano...

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domenica, novembre 04, 2007
San Pietroburgo

"Non hai mai nostalgia dell'Italia?" Questa e' una domanda che mi hanno sempre posto, sin dal primo giorno di mia permanenza in Russia e continua ad essere una delle prime cose che mi chiedono le persone con le quali mi incontro per la prima volta. Ogni studente, collega o semplicemente neoconoscente immancabilmente mi rivolge questa domanda.

Ovvio che, trasferendomi dall'Italia alla Russia, senza lingua, soldi e lavoro, l'inizio non e' stato facile, e sicuramente l'aiuto di Katya e' stato fondamentale nell'aiutarmi ad adattarmi alla nuova realta' russa, sicuramente non facile per uno straniero, ma senza dubbio non impossibile per un italiano, abituata gia' allo nostra burocrazia, disorganizzazione e improvvisazione che trovano degli ottimi equivalenti russi.

E mia moglie sostiene sempre che i primi mesi, coincidenti con la nostra convivenza, sono stati non facili anche perche', secondo lei, io ho sofferto di un consistente stress da riadattamento. Non ne sono del tutto convinto, ma certamente la differenza fra il venirci in vacanza, come avevo fatte parecchie volte per venirla a trovare prima del trasloco, e rimanerci a vivere e' notevole, considerando che il clima  e' un po' piu' ostico di quello padano, anche se non cosi' terribile come si pensi. Ora sta nevicando, per me e' la prima volta dopo l'estate, ma poca roba, anzi il cielo e' pure azzurro

Pero' un briciolo di nostalgia, ovvio quello per la famiglia d'origine, gli amici di vecchia e le abitudini italiane, talvolta cattive, talaltra ottime - e di queste si' che si sente la mancanza, per un qualcosa di particolare mi rimane sempre. Si tratta dei salumi e dei formaggi, e di quest'ultimi in particolare sono un divoratore, potrei mangiarne un chilo al giorno, ma fortunatamente mi trattengo anche per non prendere io stesso la forma di una toma! E che festa, come oggi, quando con un'ospite gradito arrivano anche un paio di graditissimi doni culinari, per la precisazione dello speck e del parmigiano: che accoppiata formidabile! Un grazie enorme  a chi di dovere!

Non che non mi piaccia la  cucina russa, anzi io la amo in toto, ad escusione finora del Медовуха, una terribile bevanda dolciastra a base di miele e non che cos'altro http://en.wikipedia.org/wiki/Medovukha, ma per quanto riguarda i formaggi non c'e' proprio paragone come qualita' e varieta', in particolare per un piemontese come me! Per i salumi, siamo li', attorno alla sufficienza, risotti e pasta non esistono proprio, mentre per tutto il resto siamo a buoni livelli, anzi se uno sa scegliere si puo' mangiare bene e spendendo poco, cosa ormai difficile anche in Italia, dove pero' ribadisco secondo me la cucina e' la migliore del mondo, con una molteplicita' infinita di ricette e di prodotti!
Dovrei parlare di Russia, allora ecco qualcuno tra i piatti piu' tipici, di una cucina che ha origini variegatissime con influenze sia di quella del Caucaso, di quella asiatica dei Mongoli, ed ovviamente di quella europea, francese in primis, ma anche tedesca e sicuramente italiana. Insomma, un vero minestrone di influenze!

Le zuppe sono sicuramente fra i piatti forti: possiamo elencare il boršc (zuppa di barbabietole e di verdure), al quale mi sono convertito anch'io, nonostante prima  odiassi le barbabietole, poi lo šci, a base di cavolo, ucha, a base di pesce, o la soljanka, a base di carne. Insomma dei bei piatti sostanziosi, col clima che c'e' insomma bisogna pur scaldarsi in qualche modo, ma d'estate le versioni fredde di alcune
queste zuppe sono piu' che gradevoli!

Sapete che vi dico? Mi e' venuta una gran fame, quindi la smetto e magari continuo la prossima volta. Per ora vi lascio un paio di link da visitare:
mentre Wikipedia e' piuttosto carente su questo punto di vista, ma il link ve lo segnalo caso mai aveste voglia di colmare qualche lacuna http://it.wikipedia.org/wiki/Categoria:Cucina_russa

Priatnogo appetita!

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lunedì, agosto 20, 2007
San Pietroburgo

L'autista della domenica e' uno dei protagonisti della giornata del 18 agosto 2007, interpretato da me medesimo che ha guidato per la prima volta a San Pietroburgo e per la seconda volta assoluto in Russia, ma quella precedente senza tutti i (numerossimi) documenti necessari per farlo da queste parti, dove la polizia stradale si avventa sugli automobilisti, locali, meglio se con macchine grosse ma senza numeri speciali delle targhe (questo e' l'argomento per un altro possibile post) o meglio ancora sulle targhe straniere, come predoni del deserto su inermi viaggiatori. L'unica speranza di salvezza e' pagare una multa

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domenica, maggio 27, 2007
Canavese

Koriushka è il nome di un pesciolino di fiume, che a San Pietroburgo tradizionalmente viene pescato in primavera e poi viene mangiato, di solito fritto come nella foto sottostante e bevuto con la birra, in questo caso era la Tinkoff - http://www.tinkoff.ru - una delle mie birre preferite, che viene ancora prodotta a San Pietroburgo da una ditta russa. Molti altri marchi tradizionalmente russi sono stati ormai comprati da multinazionali straniere del settore e quindi sono russe solo nome, ed altrettanto spesso nei locali vendono birre straniere.

Per tornare al giovedì, la koriushka viene di solita preparata al Coffeè Break - http://www.coffeebreak.ru - un posticino carino che abbiamo scoperto da poco. La posizione è invidiabile, vista della Cattedrale di Kazan, dal lato del Canale Gribaedova, e quindi anche a due passi dalla Nevskij Prospekt, il luogo preferito per lo struscio sia dai turisti sia dai sanpietroburghesi.

Per chi invece deve andare all'aeroporto oppure visita il momunento all'Assedio di Leningrado, consiglio il Dr.Inki - http://www.spb-drinki.ru - che ha una moderna e piacevole atmosfera e, come si dice in Russia, prezzi democratici. Si trova vicino alla fermata del metro Moskovskij.

Infine, visto che l'ho visitato ieri essendo in vacanza in Italia, il Museo del Gusto a Frossasco, da poco aperto e con un bell'allestimento e ricco di informazioni soprattutto sui cibi alpini. http://www.museodelgusto.it . Buon appetito!

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