sabato, gennaio 05, 2008
San Pietroburgo

A Capodanno siamo andati, come vuole la tradizione, a mangiare a casa della mamma di Katya dove come al solito erano state preparate mille pietanze. Fortunatamente le abbiamo fatto un'improvvisata ed invece di presentarci solo noi due, abbiamo invitato anche due mie amiche italiane che erano venute a trovarmi in questi giorni, potendo cosi' far fronte alla notevole quantita' di cibo pronta in tavola, godere della reciproca compagnia ed evitare a due povere turiste la ricerca invana di un posto dove mangiare.

Il 31 dicembre e' infatti l'unica sera in cui a San Pietroburgo e' difficile trovare un posto dove cenare perche' i ristoranti o sono chiusi o sono tutti prenotati per i pochi che non festeggiano a casa questa ricorrenza, ormai tradizionalmente dedicata alla famiglia, probabilmente un surrogato di origine sovietica al posto di un improponibile Santo Natale.

Siccome degli ultimi 6 capodanni credo di averne passati 5 qua a San Pietroburgo, il menu' e' per me diventato ormai un gradito classico, ovvero numerosi antipasti, la portata principale di carne - un obbligo, visto che la mia consorte ha scoperto da poco di non essere (forse) piu' allergica al pesce - e poi numerosi dolci con lo spumante e la frutta. Quest'anno ci siamo capiti poco sugli alcolici e abbiamo pasteggiato con acqua e te', ma insomma niente di grazie.

Tra gli antipasti non potevano mancare l'insalata russa, conosciuta in Russia come stolichnaja - ovvero della capitale, persino polacca o genovese, dando retta a http://it.wikipedia.org/wiki/Insalata_russa - mentre in Germania si chiamerebbe addirittura italiana. Il nome piu' famoso in Russia e' tuttavia  Olivier, dal nome di Lucien Olivier, il cuoco a cui si deve l'invenzione di questa insalata, la cui ricetta attuale assomiglia di piu' a quella adattata dal suo aiutante che la trafugo' vendendola ad un ristorante concorrente. Rispetto a quella italiana, e' forse un po' piu' delicata e magari mi piace pure di piu', ma forse l'ultima che avevo mangiato nel suolo patria era un po' troppo affogata nella maionese ed il mio ricordo ne risente ancora. Sara' forse il motivo del mio mal di stomaco di questi giorni che, a turno scegliendo fra uno di noi due, ci rovina sempre i piani delle vacanze, per quanto assai modesti.

Torniamo al nostro posto a sedere: c'erano la Vinagrette, lo Studin, del salmone, delle olive, che non mancano mai sulle tavole dei russi, di solito turche o spagnole, dei peperoni e un Rulon di pollo farcito con del pate'. C'era da leccarsi i baffi, ma noi ci siamo tirati su le maniche per affrontare una variazione del Plof, una sorta di risotto, accompagnato da cotolettine di carne macinata. Per finire i mandarini, anche questi un frutto natalizio, le torte, tra cui ha avuto uno strepitoso successo la millesfoglie Napoleon, con crema di latte condensato e mortella di palude, conosciuta anche come mirtillo palustre od ossicocco, nome scientifico Vaccinium oxycoccus - http://it.wikipedia.org/wiki/Ossicocco, ma sicuramente piu' conosciuto all'inglese Cranberry o alla russa Клюква.

Il brindisi, coinciso con il breve discorso di Putin sullo sfondo del Cremlino, e' stato celebrato giustamente con uno spumante italiano, anzi piemontese ma la vera ciliegina sulla torta e' stata la parodia di Adriano Celentano che pestava i mandarini, anziche' l'uva, come nella celeberrima scena de "Il Bisbetico Domato", cantando chissa' perche' Azzurro. Il tutto avveniva all'interno di una trasmissione del Pievij Kanal - http://www.1tv.ru - dove oltre ad improbabili parodie di vecchie hit russe e straniere, almeno altre due quelle italiani, il filo conduttore della storia era il tentativo di far fuori un regista italiano, l'improbabile Signor Maestro Antonio Risotto... Nella foto, il primo piano dell'insalata Olivier.

Insalata russa o Olivier
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domenica, novembre 04, 2007
San Pietroburgo

"Non hai mai nostalgia dell'Italia?" Questa e' una domanda che mi hanno sempre posto, sin dal primo giorno di mia permanenza in Russia e continua ad essere una delle prime cose che mi chiedono le persone con le quali mi incontro per la prima volta. Ogni studente, collega o semplicemente neoconoscente immancabilmente mi rivolge questa domanda.

Ovvio che, trasferendomi dall'Italia alla Russia, senza lingua, soldi e lavoro, l'inizio non e' stato facile, e sicuramente l'aiuto di Katya e' stato fondamentale nell'aiutarmi ad adattarmi alla nuova realta' russa, sicuramente non facile per uno straniero, ma senza dubbio non impossibile per un italiano, abituata gia' allo nostra burocrazia, disorganizzazione e improvvisazione che trovano degli ottimi equivalenti russi.

E mia moglie sostiene sempre che i primi mesi, coincidenti con la nostra convivenza, sono stati non facili anche perche', secondo lei, io ho sofferto di un consistente stress da riadattamento. Non ne sono del tutto convinto, ma certamente la differenza fra il venirci in vacanza, come avevo fatte parecchie volte per venirla a trovare prima del trasloco, e rimanerci a vivere e' notevole, considerando che il clima  e' un po' piu' ostico di quello padano, anche se non cosi' terribile come si pensi. Ora sta nevicando, per me e' la prima volta dopo l'estate, ma poca roba, anzi il cielo e' pure azzurro

Pero' un briciolo di nostalgia, ovvio quello per la famiglia d'origine, gli amici di vecchia e le abitudini italiane, talvolta cattive, talaltra ottime - e di queste si' che si sente la mancanza, per un qualcosa di particolare mi rimane sempre. Si tratta dei salumi e dei formaggi, e di quest'ultimi in particolare sono un divoratore, potrei mangiarne un chilo al giorno, ma fortunatamente mi trattengo anche per non prendere io stesso la forma di una toma! E che festa, come oggi, quando con un'ospite gradito arrivano anche un paio di graditissimi doni culinari, per la precisazione dello speck e del parmigiano: che accoppiata formidabile! Un grazie enorme  a chi di dovere!

Non che non mi piaccia la  cucina russa, anzi io la amo in toto, ad escusione finora del Медовуха, una terribile bevanda dolciastra a base di miele e non che cos'altro http://en.wikipedia.org/wiki/Medovukha, ma per quanto riguarda i formaggi non c'e' proprio paragone come qualita' e varieta', in particolare per un piemontese come me! Per i salumi, siamo li', attorno alla sufficienza, risotti e pasta non esistono proprio, mentre per tutto il resto siamo a buoni livelli, anzi se uno sa scegliere si puo' mangiare bene e spendendo poco, cosa ormai difficile anche in Italia, dove pero' ribadisco secondo me la cucina e' la migliore del mondo, con una molteplicita' infinita di ricette e di prodotti!
Dovrei parlare di Russia, allora ecco qualcuno tra i piatti piu' tipici, di una cucina che ha origini variegatissime con influenze sia di quella del Caucaso, di quella asiatica dei Mongoli, ed ovviamente di quella europea, francese in primis, ma anche tedesca e sicuramente italiana. Insomma, un vero minestrone di influenze!

Le zuppe sono sicuramente fra i piatti forti: possiamo elencare il boršc (zuppa di barbabietole e di verdure), al quale mi sono convertito anch'io, nonostante prima  odiassi le barbabietole, poi lo šci, a base di cavolo, ucha, a base di pesce, o la soljanka, a base di carne. Insomma dei bei piatti sostanziosi, col clima che c'e' insomma bisogna pur scaldarsi in qualche modo, ma d'estate le versioni fredde di alcune
queste zuppe sono piu' che gradevoli!

Sapete che vi dico? Mi e' venuta una gran fame, quindi la smetto e magari continuo la prossima volta. Per ora vi lascio un paio di link da visitare:
mentre Wikipedia e' piuttosto carente su questo punto di vista, ma il link ve lo segnalo caso mai aveste voglia di colmare qualche lacuna http://it.wikipedia.org/wiki/Categoria:Cucina_russa

Priatnogo appetita!

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domenica, maggio 27, 2007
Canavese

Koriushka è il nome di un pesciolino di fiume, che a San Pietroburgo tradizionalmente viene pescato in primavera e poi viene mangiato, di solito fritto come nella foto sottostante e bevuto con la birra, in questo caso era la Tinkoff - http://www.tinkoff.ru - una delle mie birre preferite, che viene ancora prodotta a San Pietroburgo da una ditta russa. Molti altri marchi tradizionalmente russi sono stati ormai comprati da multinazionali straniere del settore e quindi sono russe solo nome, ed altrettanto spesso nei locali vendono birre straniere.

Per tornare al giovedì, la koriushka viene di solita preparata al Coffeè Break - http://www.coffeebreak.ru - un posticino carino che abbiamo scoperto da poco. La posizione è invidiabile, vista della Cattedrale di Kazan, dal lato del Canale Gribaedova, e quindi anche a due passi dalla Nevskij Prospekt, il luogo preferito per lo struscio sia dai turisti sia dai sanpietroburghesi.

Per chi invece deve andare all'aeroporto oppure visita il momunento all'Assedio di Leningrado, consiglio il Dr.Inki - http://www.spb-drinki.ru - che ha una moderna e piacevole atmosfera e, come si dice in Russia, prezzi democratici. Si trova vicino alla fermata del metro Moskovskij.

Infine, visto che l'ho visitato ieri essendo in vacanza in Italia, il Museo del Gusto a Frossasco, da poco aperto e con un bell'allestimento e ricco di informazioni soprattutto sui cibi alpini. http://www.museodelgusto.it . Buon appetito!

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giovedì, febbraio 22, 2007
San Pietroburgo

Anche se siamo gia' in Quaresima, e quest'anno per combinanzione,  la Pasqua cattolica coincide con quella ortodossa e saranno entrambe l'8 aprile, un paio di righe - di piu' mi e' difficile in questo periodo - sulla Masletniza, o altrimenti traslitterato, ovvero il Carnevale russo.

Non e' farina del mio sacco, ma di questo sito Un viaggio chiamato Russia - http://www.amoit.ru - che vi consiglio di visitare assolutamente, una accurata descrizione di questa antica festa russa.

"Maslenitsa (settimana dei bliny) e' considerata la sola, originale festivita' russa di sapore carnevalesco che risale al tempo dei pagani e cioe' a tempi antichissimi. La si festeggia sette settimane prima di Pasqua e per complessivi sette giorni. Ogni giorno di Maslenitsa e' contraddistinto da un suo proprio nome:

lunedi' - giornata dell'incontro (vstrecha)
martedi' - le ragazze fanno delle avances ai ragazzi
mercoledi' - giornata del ghiottone (lakomka)
giovedi' - baldoria sfrenata (razgul)
venerdi' - serata in compagnia della suocera (tesciny vechera)
sabato - serata organizzata dalla cognata (zolovkiny posidelki)
domenica - addii (provody) - si celebra la giornata del perdono (voskresen'e proscenija)"

Il resto leggetelo qui http://www.amoit.ru/Feste/Maslenitsa.htm

La foto invece l'ho scattata io domenica, quando abbiamo tentato di vedere l'equivalente dell'abbruciamento dello scarlo, ma purtroppo l'hanno fatto in anticipo e noi abbiamo visto solo le ceneri del pupazzo, che qui e' ancora integro. La giornata era, essendo festivo, giustamente brutta non tanto freddo ma umido, mentre da quando siamo tornati dall'Italia e, soprattutto questa settimana, siamo sui meno 15,20. Freddo ma un bel sole e giornate serene, che apprezzo soprattutto dalla finestra visto che lavorando parecchio a vari progetti. Ma in compenso sono sempre al calduccio...

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giovedì, febbraio 08, 2007
San Pietroburgo

Bomba alla frutta e' il nome del mio yogurt preferito, al quale vengono aggiunti svariati tipi di frutta, ma siccome si vende in confezioni da un litro, non e' pratico da portare in viaggio. E cosi' per andare all'aeroporto di Helsinki, Katya aveva comprato un paio di vasetti di piccolo formato che insieme a pane, formaggio, salame - che non ha niente a che vedere con quello italiano, a mio parere - e dei frutti costituivano le nostre provviste di viaggio.

Mangiucchiamo sul pulmino che ci porta da casa nostra, con altri russi che usano la Finlandia come porta di accesso per l'Europa, sia per costi dei voli aerei sia per motivi burocratici, fino all'aeroporto della capitale finlandese, dove arriviamo con enorme anticipo, perche' gli altri passeggeri dovevano arrivare nel primo pomeriggio a Tampere, destinazione della Ryan Air.
Ci sediamo al bar, ordiniamo un carissimo cappuccino, finiamo le cibario lasciando un vasetto di yogurt, facciamo il check-in, ciondoliamo ancora un po' e poi decidiamo di entrare nella zona delle partenze.

Controllo della sicurezza: cinture, telefonini, monete, tutto pericoloso. Poi perquisisco lo zaino e trova il vasetto di yogurt. "Cos'e' questo?" - chiede l'addetto in divisa - "E' uno yogurt, e' pericoloso! E' proibito, sull'aereo non lo puo' portare. Lo vuole mangiare o glielo sequestro?" E' cosi' a far compagnia alle numerose bottiglie di birra, superalcoolici e ai profumi ci e' finito pure il nostro Danone alla pesca...

Robe dell'altro mondo, mi verrebbe da dire! invece si tratta proprio del nostro, di mondo...

Nella foto lo spaccio di pesce finlandese dove fanno tappa moltissimi turisti che transitano sulla strada da Sanpietroburgo a Helsinki, parte del IX corridoio paneuropeo http://it.wikipedia.org/wiki/Corridoio_paneuropeo


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