domenica, dicembre 09, 2007
San Pietroburgo

Avrei dovuto segnalarvi da tempo l'esistenza de il reporter, un'interessante rivista online, ma un po' vanitosamente ho aspettato di scrivere un pezzo e di vederlo pubblicato.

Leggete dunque il reporter, raccontare oltre il confine: reportage, storie, eventi, notizie, scoperte, libri
all'indirizzo  http://www.ilreporter.com. Se vi piace, non mancate di mettere l'indirizzo fra i vostri preferiti!

Il mio pezzo ora e' in prima pagina, ma se non riuscite a trovarlo, provate a cercare questa fotografia!
La foto, pubblicata in abbinamento al pezzo, e' quella dell'antica ambasciata del Regno d'Italia, con ancora visibile lo stemma dei Savoaia, sita in Malaya Morskaja Ulitza, vicino alla Moika.

Ambasciata del Regno d'Italia a San Pietroburgo
postato da: rago alle ore 22:42 | Permalink | commenti
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martedì, luglio 24, 2007
San Pietroburgo

Lo scorso fine settimana e' accaduto l'impossibile: grazie a prenotazioni annullate all'ultimo, a cuccette che da femminili diventano promiscue, a una certa caparbieta' del sottoscritto e una certa maneggeria di una bigliettaia, siamo andati in luna di miele. Per due giorni.
A Vologda, amena citta' russa - http://it.wikipedia.org/wiki/Vologda, per i russofoni -  http://www.vologda-city.ru. La foto del sindaco locale batte  batte per bruttezza, del sindaco non della foto, quella della sindachessa di San Pietroburgo, gia' non una bellezza di suo e anche per le discutibili scelte di moda. Ma non solo...

Comunque il motivo della sconfitta di San Pietroburgo nei confronti di Volodga si chiama Hausbrandt, nella fattispecie il caffe' e l'omonimo locale dove lo preparano. Il miglior caffe' che ho bevuto in Russia, non preparato da un italiano beninteso, da sempre. E i camerieri gentili. E il locale bello pulito. E il servizio efficiente. E il cibo buono. Cosi' dopo il caffe' del dopopranzo, in questo ristorantino ci abbiamo mangiato la cena, la colazione e la merenda cenoira. Insomma quattro volte nello stesso posto in meno di 24 ore. I prezzi sono allineati a quelli pietroburghesi, ma immagino che per i locali siano un po' alti, anche l'albergo - che al contrario non mi sento ne' di sconsigliare ne' di consigliare, ma gli altri pare siano peggio - non aveva un buon rapporto qualita' prezzo.

Insomma, un fine settimana fuori porta, tempo abbastanza benevolo. Pero' la provincia russa mi sembra la patria delle occasioni sprecate: molti monumenti, anche piccole cose, lasciate andare o piu' sbrigativamente bruciate, incendio doloso o semplicemente incuria all'ennesima potenza, chiese del tardo medioevo o giu' di li' che ospitano vetrerie, un dormitorio per gli studenti - operatori culturali, mica bazzeccole - uno squallido bar, enormi, mostruosi edifici amministrativi, e parecchia noia, nonostante teatri, cinema e parecchi musei - se poi la meta' e' chiusa la domenica - il passatempo preferito spesso ha una forma cilindrica, di vetro scuro, ripiena di un liquido gasato. Il massimo il bidoncino di birra da 5 (cinque) litri da dividere allegramete in tre il sabato pomeriggio. Comunque ci tornerei! E magari scrivero', di questo viaggio, non del prossimo, un resoconto piu' culturale, vi anticipo che in tournee' la settimana prima aveva partecipato ad un rassegna teatrale nel pittoresco Cremlino una compagnia teatrale bolzanese. Piccolo il mondo!

Ma il colpo finale alla capitale culturale russa, Vologda l'ha sferrato con questo cartellone pubblicitario, che invita a tenere la citta' pulita paragonandosi niente popodimenoche' a Parigi, Sidney, Amsterdam, Londra.
Lo slogan dice "Parigi, Sidney, Amsterdam, Londra - citta' belle e pulite. E noi, in che cosa saremmo peggiori?" Insomma, sognare e' gratis, perche' non farlo in grande? Do svidania, Volodga!

postato da: rago alle ore 16:28 | Permalink | commenti (7)
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