giovedì, dicembre 27, 2007
San Pietroburgo

Ëlki Palki ovvero Ёлки-Палки e' un intercalare abbastanza diffuso in Russia, anzi ci hanno pure fatto una catena di fast-food à la russe, con i tipici piatti della tradizione popolare, le bevande servite da camerieri in costume e l'arredamento in stile rustico. I prezzi sono un po' meno popolari, ma se vi di provare l'esotico senza esagerare l'indirizzo e' questo: http://www.elki-palki.ru. Ma la mia intenzione non era pubblicizzare una catena di finte trattorie. Torniamo al sodo.

Ëlki Palki e' uno degli intercalari che usa mia suocera pertanto ho la garanzia di poterlo utilizzare senza timore di incappare in qualche gaffe. In Russia l'uso di certe espressioni colorite e' limitato a certe classi sociali - scaricatori di porto, facchini, camionisti - che non brillano per proprieta' di linguaggio e l'uso di un'espressione sbagliato darebbe origine a situazioni imbarazzanti. Insomma il c...o che e' sulla bocca di tutti o quasi in Italia, in Russia e' invece ancora stigmatizzato e tendenzialmente i russi ben educati certe parolacce le conoscono, ma non le pronunceranno mai.

In questa categoria rientrano appunto i bastoni di abete, ovvero traduzione maccheronica di Ëlki Palki, che in realta' equivarrebbe ad acciderbolina, cribbio, disdetta, poffarbacco ed altre espressioni di stizza di cui e' ricca la lingua italiana ma che sono ormai cadute nell'oblio, insieme alla buona educazione?

A proposito di abete, finalmente abbiamo il nostro e l'abbiamo agghindato con varie decorazioni, alcune ovviamente comprate all'Ikea di chiara tradizione scandinava ma ovviamente di fabbricazione cinese, forse thailandese, a cui abbiamo aggiunto qualche luminaria, appendendo persino dei biscotti alla cannella. Non solo l'occhio, ma anche il naso vuole la sua parte... Tuttavia la multimedialita' attuale e' ancora un po' limitata per fruizioni olfattive telematiche, quindi vi beccate un'ordinaria fotografia in spirito natalizio. Buone feste a tutti!


Albero di Natale decorato
postato da: rago alle ore 22:27 | Permalink | commenti (9)
categoria:vita, anniversari, societa, blog, russia, quotidiano, lingua, fattacci miei
venerdì, novembre 30, 2007
San Pietroburgo

Io non sono il tipo che dia facilmente i nomi alle cose, anche spesso mi dimentico persino quelli delle persone, delle quali mi ricordo sicuramente il volto, e anche ora che per motivi di lavoro ho spessissimo a che fare con molta gente, mi capita di dimenticarne qualcuna. Quando capita con gli studenti, puo' risultare imbarazzante dire a qualcuno di preciso di fare qualcosa senza avere la piu' pallida di come si chiami, talvolta e' giustificabile se si hanno un paio di gruppi di 10 persone ciascuno che iniziano nella stessa settimana.

Ma nonostante queste premesse negative, ho deciso che daro' un nome alla nostra benamata macchina fotografica. Si chiamera' Lassie! Eh si', oggi sono andato a recuperarla all'aeroporto, dove mi aspettava da una settimana all'ufficio dell'Alitalia - dove stranamente non parlano italiano, ma solo inglese e russo... - dove era stata depositata visto che io e la consorte, una coppia di distratti da competizione, l'avevamo dimenticata sull'aereo.

Il bello e' che atterrati mercoledi', ci siamo accorti della sua mancanza solo sabato pomeriggio, non avendo la piu' pallida di dove potessimo averla lasciata. Esclusa la casa dei miei e di parenti vari in Italia, rimanevano due aeroporti, un aereo, un taxi e l'ipotesi piu' sgradevole, ovvero il furto in casa propria. Poi un colpo di genio, anzi un flashback!

Ecco i fatti. Un po' innervositi dal frenetico accendere dei telefonini nonostante l'espresso divieto, ma tra italiani e russi il rispetto delle regole nelle migliore delle ipotesi e' una piu' che pia illusione, tanto da chiamare lo steward per segnarli il fatto, ci eravamo alzati, vestiti e caricati dei nostri numerosi bagagli, ma la macchina fotografica era rimasta nascosta tra il bracciolo del mio sedile e il finestrino.

L'immagine di non averla presa con me mi ha fulminato mentre stavo lavando i piatti la domenica sera, e tra telefonate a Roma, Milano e finalmente a San Pietroburgo e la giusta combinazione di orari miei e dell'ufficio Alitalia, oggi mi sono recato in macchina all'aeroporto a riprendere la nostra fuggiasca, recidiva. In effetti anche a Roma  la macchina fotografica, pure ingombrante, e' una Nikon D40, mica una di quelle ultrapiatte,  aveva passato una nottata in una pizzeria, da dove ci avevano pure telefonato per dirci di averla ritrovata e chiusa in un armadio per evitare furti!

Ora sto tentando d'immaginare dove la dimenticheremo la prossima volta, considerato il non c'e' 2 senza 3! Ma questa sara' un'altra storia, come quella del traffico a San Pietroburgo, una delizia in qualsiasi orario del giorno e della notte, festivi inclusi, e quella della diaspora italiana in terra di Russia. Per rimanenere in tema, la foto di oggi non poteva che essere la prima scattata con la rediviva e riprende quattro nostre conoscenti, in attesa del volo per l'Italia. Si trattava di studentesse di russo che hanno frequentato un corso alla mia universita', dove per un certo periodo c'e' stata addirittura una decina d'italiani, di cui ben sette dalle Tre Venezie - http://it.wikipedia.org/wiki/Tre_Venezie.

Comunicazione di servizio Sto ascoltando, contagiato dalla mia meta,' Stefano Tessadri & Band - http://www.myspace.com/stefanotessadriandband. Non e' che ci procurate qualche disco? Spasibo!

postato da: rago alle ore 22:39 | Permalink | commenti (6)
categoria:viaggi, vita, societa, consigli, blog, quotidiano, lingua, pietroburgo, fattacci miei
martedì, ottobre 30, 2007
San Pietroburgo

In russo Poexali significa andiamo, riferito ad un movimento effettuato con un mezzo di trasporto, per chi si diletta di russo trovo i verbi di movimenti particolarmente amabili per la loro facilita' d'uso, che varia a seconda del mezzo usato, a piedi o su di un mezzo, oppure aereo e navi, oppure mezzi come sci o simili. Ovviamente si distinguono anche per frequenza dell'azione o sua conclusione, il tutto abbellito da prefissi e suffissi vari. Nota a margine: nonostante queste difficolta' non riescono a capire facilmente la differenza fra andare e venire, e talvolta anche arrivare e uscire non sono cosi' comprensibili.

Ma spesso Poexali si usa non solo per indicare l'inizio di un movimento in senso stretto ma anche per dichiarare l'inizio di una certa attivita', come ad esempio l'affrontare a lezione un nuovo argomento, avviare un nuovo lavorare o, come nel mio caso, accingersi alla lettura di un nuovo romanzo.

Ed appunto si tratta di un romanzo, molto conosciuto anche in Italia anche perche' la prima pubblicazione integrale, di cui quest'anno ricorre il cinquantenario, fu di Feltrinelli - http://www.feltrinelli.it. Quante Lara sono nate dopo quell'anno, soprattutto dopo la trasposizione cinematografiche, del Dottor Zivago - http://it.wikipedia.org/wiki/Il dottor Živago (romanzo).

Sotto invece la foto della mia universita' proprio stamattina, verso le tredici, una delle rarissime volta in cui non ero in ritardo per la lezione di russo. Non pensiate che sia cosi' tutti i giorni, anzi in autunno San Pietroburgo e' un po' grigetta e questa e' la prima giornata di sole dopo circa dieci giorni.

postato da: rago alle ore 17:14 | Permalink | commenti (5)
categoria:vita, letteratura, consigli, russia, lingua, pietroburgo
martedì, marzo 20, 2007
San Pietroburgo

(Soprav)vivere di luce riflessa: ecco quello che sta facendo il mio blog in questi giorni, ovvero una sorta di ibrido tra l'antologia ed il manuale del copincolla. Benche' compiendo due passi avanti e uno indietro, anche qui la primavera sta arrivando. Oggi c'e' il sole, ieri piu' o meno, sabato e domenica, essendo in qualche modo semifestivi - per quello che mi riguarda attualmente i miei giorni si dividono fra feriali e lavorativi ;-) - ovviamente ha fatto brutto, pioveva ed era tutto grigio.

Oggi, ripeto, e' una bella giornata luminosa, il sole splende e ci sono addirittura 8 gradi sopra zero, record stagionale per ora. Ma nonostante questo, sono qua, davanti al mio monitor con vista parete, a brigare fra le mie carte, anzi file, email, conti, liste, richieste, problemi, risposte e via scrivendo.
Che altro? La mia intenzione di sostenere e auspicabilmente passare l'esame di russo in primavera si sta rivelando abbastanza serio e con la mia insegnante, in compagnia del mio primo compagno di classe regolare per la prima volta da tre anni qua - un cinese ovviamente, chi altri avrebbe potuto essere? - abbiamo iniziato le esercitazioni con risultati altalenanti: la grammatica oggi non e' andata un granche' bene.

Per chi volesse imitarmi tutte le informazioni sono disponibili alla Специальный филологический факультет Dipartimento speciale di linguistica http://www.russian4foreigners.spb.ru, sito in inglese e russo - dell'Universita' di San Pietroburgo che settimanalmente gli esami per l'ottenimento del TORFL. In In italiano, una buona spiegazione i cosa si tratta e' disponibile su Il portale della certificazione di lingua russa - http://www.torfl.it - una struttura dell'Universita' di Bologna.
 
Tornando al titolo ma esaurita la vena creativa e il tempo destinato al blog, vi segnalo un interessante articolo uscito su Wuz - www.wuz.it - che si intitola  C Le mille facce della Russia tra manuali, traduzioni e astronauti

"Cronache di una visita a Expolangues, "le lingue del mondo, il mondo delle lingue"
Le mille facce della Russia tra manuali, traduzioni e astronauti
Ospite d’onore alla fiera parigina la Federazione Russa, che ha lanciato la prima edizione del Prix Russophonie

Lo spazio Paris Expo a Porte de Versailles, che ospita Expolangues, è una Babele in cui rimbombano sessanta lingue diverse, quelle ufficialmente rappresentate e chissà quante altre, che si mescolano e si inventano per gioco. Da venticinque anni la fiera torna puntuale, per promuovere l’apprendimento delle lingue, difendere il pluriliguismo e incoraggiare gli scambi internazionali. Sono presenti più di duecento espositori, a  presentare scuole di lingua, metodi e testi di apprendimento, possibilità di studiare in loco grammatiche e vocaboli. Chiunque può testare il livello di conoscenza delle lingue, assistere a conferenze e incontri, partecipare a concorsi per vincere un soggiorno all’estero.
Qualche giorno dopo leggo alcuni numeri: 23.900 visitatori, 208 espositori, 20 paesi. Expolangues è riuscita ancora una volta a mettere in contatto professionisti del settore e largo pubblico.

Quale immagine della Russia?

Il Paese ospite d’onore è la Russia, sulla scia del successo riscosso tre anni fa al Salon du Livre, a cui parteciparono i nuovi protagonisti della scena letteraria russa.
Oltre ad alcuni ministri, vedo rappresentanti di università, istituti privati, case editrici e scuole di lingua, che hanno sede in Russia (come la Facoltà di Filologia dell’Università statale di San Pietroburgo e l’Università Lomonosov di Mosca) e in Francia, tra cui il Centro culturale russo, che dal 27 febbraio al 3 marzo accoglie la mostra fotografica La Russie et la France. Un regard à travers l'objectif
."
il seguito qui http://www.wuz.it/Articolo/tabid/77/id/878/Default.aspx

Infine, sorprendomi ogni volta per riuscire a pubblicare sempre una fotografia originale pertinente con gli argomenti talvolta strampalati o forse soltanto un po' raffazzonati, vi stupiro' con la targa della via intitolata al Sindacato degli stampatori!

postato da: rago alle ore 19:10 | Permalink | commenti (6)
categoria:cultura, letteratura, mostre, russia, lingua, fattacci miei
sabato, dicembre 16, 2006
Sanpietroburgo

L'altro giorno, puntuale come al solito, e' arrivata la bolletta delle spese di condiminio. Tutto normale, ma al foglietto che viene lasciato nella buca delle lettere, era stato pinzato un foglietto che ho fotografato ed inserito qui sotto:



Il testo in russo dice pressapoco cosi': "Agli inquilini dell'appartamento N, via XY n. N.
Gentile Tal dei Tali l'ufficio dell'ammistrazione circoscrizionale, Settore Amministrazione Proprieta' Immobiliari ad uso Abitativo Vi augura un Felice Anno Venturo e... raccomanda vivamente di pagare la fattura delle spese di amministrazione del mese corrente entro il 25 dicembre 2006."

Da notare che solitamente e' il termine per il pagamento e' previsto, come indicato nella bolletta stessa, a cui era allegato questo sentito augurio, per il 10 del mese successivo, in questo caso sarebbe il 10 gennaio 2007. Ma la ragione di questo cambiamento e' contenuta nello slogan finale, che vi riporto in originale in russo В Новый год - без долговб, letteralmente Nell'anno nuovo, senza debiti/arretrati.

Certo che un augurio del genere mi fa entrare pienamente nello spirito natalizio, sia per la poesia dello slogan finale, sia - una vera chicca - la scelta della data del pagamento, entro il 25 dicembre, e poi quale miglior scelta di comunicazione per migliorare le relazioni tra enti e cittadini. Una lettera di auguri che richiede l'anticipo del pagamento delle spese per fa si' che tutti possano iniziare l'anno nuovo senza fastidiosi debiti da saldare, che appesantirebbero inutilmente il nostro animo durante le festivita' natalizie.
Che genio delle pubbliche relazioni! Mi piacerebbe incontrarlo, congratularmi con lui, magari un pensierino lo accetterebbe...

postato da: rago alle ore 12:23 | Permalink | commenti
categoria:vita, russia, lingua