domenica, novembre 06, 2005
San Pietroburgo

Spinto, meglio spronato, anzi a dir la verita' anche un po' cazziato dalla mia fidanzata, mi cimento a scrivere un post un po' piu' originale ed autentico, senza ricorrere ad un facile copia ed incolla. E allora parlo di un po' di ricorrenze, anniversari e festivita' varie che ricorrono in questi giorni in Russia, e in particolare a Sanpietroburgo.

Incominciamo con una notizia fondamentale, un momento di svolta, una data storica. La Rivoluzione d'Ottobre
da quest'anno, per la prima volta dal 1917, non e' piu' festa nazionale e, quindi, il 7 novembre (giorno in cui ricorreva l'anniversario poiche' quando scoppio la Rivoluzione, il calendario non era ancora stato riformato) sara' un normale giorno lavorativo, anche se molti, soprattutto tra chi ha vissuto anche l'epoca sovietica, probabilmente cercheranno e troveranno il modo di celebrare questo anniversario.
Non si tratta solamente di nostalgici del comunismo, che hanno in programma anche delle manifestazioni e dei cortei, ma anche di persone che vivevano questa giornata come un momento di festa che nel corso di quasi novant'anni era diventata sicuramente una festa tradizionale.

Sentendo la radio e altri commenti, pero' per le giovani generazioni si tratta solo di un giorno di vacanza in meno, perche' il comunismo l'hanno letto solo sui libri di scuola, mentre tra gli adulti c'e' anche chi si dichiara apertamente a favore dell'abolizione di questa ricorrenza, legato ad un passato che molti vogliono dimenticare, anche se gia' negli '90 la festivita' era stata rinominata come Giorno della Concordia e della Riconcilazione.
Vi segnalo, piu' che altro per curiosita' poiche' e' in russo, il sito di Rabociaia Democrazia (Democrazia proletaria) che ha questa simpatica URL - http://www.1917.com!

Il Cremlino, pero' non volendo far perdere un giorno di festa di questo mese di novembre, si e' inventato, ed e' proprio il caso di dirlo, una festivita' per il 4 novembre, che dovrebbe corrispondere all'anniversario della scacciata dei Polacchi da Mosca, da parte di alcuni principi russi. La scelta di questa data e' in realta' abbastanza arbitraria, sia per la correttezza della data stessa sia per l'importanza dell'avvenimento a livello sia attuale, la battaglia si svolse circa 400 anni fa, nel 1612, e prima di quest'anno non era mai stata festaggiata, sia a livello storico. Infatti fu solo nel 1613 che il Periodo dei tumulti - ovvero della mancanza di una dinastia che governasse la Russia - venne portato a termine dall'ascesa al trono dello Zar Fyodor I, il primo della casata dei Romanov che regnarono fino al 1917 appunto.

Poiche' pero' questa nuova festivita' ha un significato religioso molto rilevante per il seguente motivo: per la vittoria dei Russi sui Polacchi, ovvero gli Ortodossi che sconfiggono i Cattolici (anche se proprio in questi giorni il nuovo presidente della Polonia si e' detto fermamente intenzionato a migliorare i rapporti con la Russia) e' sempre stato considerato indispensabile l'intervento dell'Icona della Madonna di Kazan, per la quale fu costruita l'omonima cattedrale di Kazan sulla Nevskij (l'unica in tutta la citta' costruita esclusivamente progettata da architetti russi e costruita con materiale e manodopera russa, anche se ricorda inequivocabilmente San Pietro a Roma).

Questa icona e' sicuramente una fra le piu' venerata in Russia e la Madonna di Kazan era anche la protrettrice dei Romanov - per saperne di piu' http://www.orthodoxworld.ru/italiano/miracleicon/2/index.htm  - e quindi la scelta di celebrare l'anniversario di una battaglia in cui il suo intervento fu fondamentale non e' casuale, ma sicuramente e' un segnale di un fenomeno, a mio parere in crescita, di una crescente collusione, ooopsss volevo dire collaborazione, fra lo stato e la chiesa ortodossa russa, che si sta riappropriando sia dei beni sia del ruolo sia del potere che erano consoni nell'epoca zarista e della quale era stata privata durante il comunismo.

A Sanpietroburgo, a novembre si festeggiano anche i 50 anni della metropolitana, che sicuramente svolge un ruolo fondamentale nella vita della citta' con 59 stazioni, 3500 convogli sui quali viaggiano ogni giorno circa due milioni e mezzo di passeggeri, tra i quali ci sono anch'io!
In cosa consistono in festeggiamenti: pare ci sara' una grande festa in un Palazzo del Ghiaccio, sui vagoni si vede la pubblicita' istituzionale, ma i soliti lavori in corso sulle scale mobili ci sono sempre.

Due novita' in realta' le ho viste. Sul sito - http://www.metro.spb.ru - inizia ad esserci una primitiva versione inglese, per ora abbastanza inutile: forse e' per questo che c'e' un'offerta di lavoro per un webmaster?
L'altra invece e' quella che rientra, come ha detto Katya, nel passaggio dall'era del marmo a quella della plastica. Cosa significa? a parte il fatto che l'ultima stazione della metro, aperta in primavera con grande ritardo, e' fatta effettivamente piu' di plastica che di pietra, significa anche che l'invasione della pubblicita' e dei chioschietti, odiosi quelli delle macchinette mangiasoldi, e' decisamente inarrestabile sia sulle scale mobili, sulle banchine, nei vagoni, sia nelle stazioni. Il colmo pero' e' stato a mio parere pero' raggiunto in questi giorni nella "mia" stazione, Ploshad Musgestva (ovvero Piazza del coraggio), dove la dedica ai caduti durante l'assedio a Leningrado, sepolti in un cimitero non lontano da questa stazione appunto, e' stata rimossa e ricoperta da pannelli di plastica e alluminio che serviranno da supporto per una mastodontica pubblicita'. Terribile, questa ingordigia di soldi...

Un ultimo anniversario, ma molto meno piacevole, e' quello che abbiamo celebrato oggi partecipando alla Marcia contro il razzismo, in concomitanza con il ricordo dell'assassinio, ancora impunito, di Nicola Ghirenko, studioso di etnologia nonche' di difesa dei diritti dell'uomo, in particolare rispetto alle violenze a sfondo razziale, ucciso da ignoti (naziskin) due anni fa.
Alla marcia, come l'anno scorso, in realta' hanno partecipato poche centinaia di persone, anzi meno, complice sicuramente un tempo non felice, pioggerellina umida, ma anche poca informazione. D'altronde l'assenza delle autorita' e' sintomo della serieta' con cui il problema, in aggravante crescita, sia ancora sottovalutato, anche se venerdi' a Mosca si e' svolta la prima, almeno legale, manifestazione nella storia della Russia, o almeno cosi' mi e' sembrato di capire, la prima manifestazione di ultranazionalisti, ovvero estremisti di destra, contro l'invasione del mercato del lavoro da parte degli immigrati, in special modo quelli illegali, ovvero scuri di pelle, che non parlano bene russo e che fanno tanti figli...

Prima di augurare buon lavoro a tutti, un indovinello. "Quando si celebrano in Italia l'anniversario della vittoria, il giorno dell'Unita' nazionale e la festa delle Forze Armate?"