lunedì, gennaio 14, 2008
San Pietroburgo

Un paio di informazioni sulla mia citta' d'adozione, adatte soprattutto ai russofoni.
Si tratta della versione russa di youtube, che si chiama RuTube - www.rutube.ru - da cui vi ripropongo questo triste filmato su San Pietroburgo, ovvero di come la citta' dopo guerre, assedi, comunismo e perestroika si ritrovi a subire le piu' grandi perdite dal punto di vista architettonico nel periodo di ripresa economica e sviluppo, quando i soldi sono utilizzari per demolire e costruire abitazioni, centri commerciali e business center (insulsamente) moderni  invece di conservare e restaurare l'incommensurabile patrimonio storico costituito da palazzi e ed edifici d'epoca.

Il testo introduttivo a questo filmato, intitolato "Cанкт-Петербург. Сумерки нового века" (San Pietroburgo. Il crepuscolo del nuovo secolo)  e' il seguente:"Этот фильм снят в 2006 году. Узнав про съёмки, губернатор Петербурга истребовала материалы к себе. Резолюция была такова: фильм несвоевременный. На экран он вышел в феврале 2007 года поздно ночью, после чего "лёг на полку" как в старые времена. "

La mia traduzione e'
"Questo film e' stato girato nel 2006. Venutone a conoscenza, il Governatore di San Pietroburgo (N.d.T. Valentina Matvienko) ha chiesto di visionarlo. La (sua) risoluzione fu questa: il film non e' adatto al momento. Sugli schermi e' apparso nel febbraio 2007 a notte fonda, dopo di che e' "finito nel dimenticatoio" come ai vecchi (N.d.T. sovietici) tempi".

Sull'argomento esistono un blog Сохрани Петербург (conserviamo Pietroburgo) - http://community.livejournal.com/save_sp_burg - sia un sito Живой Город - движение за сохранение культурного и архитектурного наследия Санкт-Петербурга (Citta' viva - movimento per la conservazione dell'eredita' culturale e artistica di San Pietroburgo) - http://www.save-spb.ru ,entrambi in russo e editi dall'omonimo movimento Живой Город.

Per chi non se la sente di affrontare 45 minuti di filmato in russo, voglio riconsigliare un romanzo su San Pietroburgo, in qualche modo pertinente a questo argomento. Si tratta de "Lo specchio di Montacka", edito da Il Saggiatore, sul cui sito non c'e' anche lo straccio di una breve recensione, forse perche' e' stato pubblicato nel 1996. Ma insomma l'ISBN e gli altri dati sono qui http://www.saggiatore.it/index.php?page=boo.detail&id=2606. Dell'autore Michail Nicholaevič Kuraev non so dirvi altro che oltre a questo ha scritto Ronda di notte, pubblicato da il Melangolo - sito brutto http://www.ilmelangolo.com e fa lo sceneggiatore. Qualcosa di piu' in russo http://www.krugosvet.ru/articles/76/1007685/1007685a1.htm

 
mercoledì, novembre 28, 2007
San Pietroburgo

Mi sono accorto che in oltre tre anni di bloggamento, un po' discontinuo ma ininterrotto, non avevo mai pubblicato delle informazioni generali su San Pietroburgo, dando per scontato che tutti la conoscessero. Ma certamente non e' cosi', percio', a mo' di Bignani, approfitto di Wikipedia, si fa per dire visto che qualcosa ce l'ho aggiunta anch'io,  dell'omonima voce http://it.wikipedia.org/wiki/San_Pietroburgo, che ho scopiazzato bellamente. La foto un po' sghemba raffigura in primo piano la Colonna di Alessandro, stupefacente per la sua immensita' e per il fatto di stare in piedi solo grazie al suo peso di oltre 400 tonnellate di puro granito, e sullo sfondo l'Ermitage, probabilmente la cosa piu' conosciuta della citta' e quasi di sicuro il museo piu' grande del mondo. Per il resto leggete oltre!

San Pietroburgo (in russo Санкт-Петербург, Sankt Peterburg, /ˈsankt ˌpʲɪtʲɪrˈburk/) è una città della Russianord-occidentale, sul Mar Baltico ed è l'ex capitale della nazione. Fondata dallo Zar Pietro il Grande, è uno dei principali centri culturali dell'Europa. Con oltre 4,7 milioni di abitanti (2002), è attualmente la seconda città della Russia per dimensioni, nonché il porto più importante. Nel passato ha avuto i nomi di Pietrogrado (in russo Петроград - Petrograd), dal 31 agosto (18 agosto, del Calendario Giuliano), 191426 gennaio 1924 e di Leningrado (in russo Ленинград - Leningrad), fino al 6 settembre 1991 fino al


Storia

Fondazione della città

Lo Zar Pietro il Grande fondò la città il 27 maggio (16 maggio nel calendario giuliano allora in vigore) 1703Svezia i territori attraversati dalla Neva. Diede alla città il nome del suo santo patrono, l'apostolo San Pietro. Il nome originale di Sankt Piter burkh era in realtà olandese; Pietro il Grande aveva vissuto e studiato in quel paese per un periodo di tempo ed era un ammiratore della corte e dell'architettura olandese. Le fortezze svedesi di Nyen e successivamente di Nöteborg avevano in precedenza occupato l'area, nelle paludi dove la Neva sfocia nel Golfo di Finlandia. I servi fornirono gran parte della manodopera per il progetto, che comprese il prosciugamento delle paludi e la costruzione degli edifici. Secondo una delle stime morirono 30.000 persone. dopo aver conquistato alla

San Pietroburgo venne fondata per divenire la nuova capitale della Russia. In virtù della sua posizione sul Mar Baltico era una finestra sull'occidente, che permetteva gli scambi commerciali e culturali. La Russia sarebbe stata uno dei principali partner commerciali della Gran Bretagna negli anni a venire. Era anche la base della marina di Pietro il Grande, protetta dall'isola-fortezza di Kronstadt.Prima della costruzione di San Pietroburgo la base per il commercio verso il resto dell'Europa era Arcangelo.

XIX secolo

Nel tardo XIX secolo, la città era divenuta il centro culturale della nazione, con compositori (come I cinque grandi), artisti, e socialisti. Il gruppo anarchico "Narodnaja Volja" (Народная Воля), "Volontà del Popolo" fu responsabile dell'assassinio di Alessandro II nel 1881. La Rivoluzione Russa del 1905 iniziò qui e si diffuse rapidamente nelle province. Durante la prima guerra mondiale, il nome Sankt Peterburg era visto come troppo germanico e la città venne ribattezzata Petrograd su iniziativa dello zar Nicola II.

Rivoluzione d'Ottobre [modifica]

Il 1917 vide l'inizio della Rivoluzione Russa. Il primo passo, in febbraio, fu la rimozione del governo zarista e l'istituzione di un sistema multi-partitico. Il nuovo governo non durò e venne seguito dalla Rivoluzione d'ottobre, coi Bolscevichi in carico del governo, e dalla guerra civile. La vicinanza della città alle armate anti-bolsceviche costrinse il capo rivoluzionario Vladimir Lenin a fuggire verso l'allora ex-capitale di Mosca5 marzo 1918. La mossa era intesa come temporanea (sicuramente venne dipinta come tale), ma Mosca da allora rimase la capitale. Con la morte di Lenin nel 1924, la città venne ribattezzata LeningradЛенинград /ˌlʲɪnʲɪnˈgrat/) in suo onore.

Un ricordo di quest'epoca è anche l'Incrociatore Aurora, che diede il segnale dell'inizio della rivoluzione e che, dopo essere stato auto-affondato durante la seconda guerra mondiale, è stato riportato alla superficie, facendo ancor oggi bella mostra di sé alla fonda nella Neva.

Se l'emancipazione dei servi da parte di Alessandro II aveva causato un massiccio afflusso di persone e la costruzione di edifici in periferia, la rimozione del governo in favore di Mosca causò un'emigrazione di massa. I benefici di città capitale erano passati a Mosca. La popolazione di Pietrogrado nel 1920 era un terzo di quella che era stata nel 1915 .

Seconda guerra mondiale

Durante la seconda guerra mondiale, la città venne circondata ed assediata dall'esercito tedesco dall'8 settembre 1941 fino al 27 gennaio 1944, per un totale di 29 mesi (vedi Assedio di Leningrado). Un corridoio per i rifornimenti e l'evacuazione, che correva attraverso la linea del fronte, venne approntato il 18 gennaio 1943, ma era aperto agli attacchi aerei tedeschi. Si stima che qualcosa come 800.000 dei tre milioni di abitanti della città siano morte durante l'assedio: un enorme monumento è stato eretto in loro ricordo in Ploschad Pobedy, piazza della Vittoria. (Secondo alcuni storici, il leader sovietico Josif Stalin ritardò la rottura dell'assedio e ostacolò l'evacuazione della città per il suo desiderio di frenarne le tendenze al libero pensiero e alla sofisticatezza intellettuale).

Ripristino del nome

Il nome originale, San Pietroburgo, venne ripristinato il 6 settembre 1991, con un referendum popolare dove la maggioranza per il vecchio nome fu del 54%. Comunque, il nome dell' Oblast (la provincia amministrativa) di cui la città è capitale rimane Oblast di Leningrado e ogni 9 maggio la città torna per un giorno a chiamarsi Leningrado in memoria dell'assedio.


Geografia

Posizione

La città sorge alla foce del fiume Neva, sul Mar Baltico, e fra le zone urbanizzate conta anche alcune isole. È situata ai confini con la Finlandia e l'Estonia, circa a metà strada fra Helsinki e Tallinn. È il capoluogo del Distretto Federale Nordoccidentale e dell'Oblast' di Oblast' di Leningrado, pur non facendovi parte.


Cultura e Turismo

San Pietroburgo contiene molti luoghi famosi. Il Museo dell'Ermitage, ospitato in un complesso monumentale, costituito dall'ex-Palazzo d'Inverno, mette in mostra alcuni dei più preziosi dipinti del mondo. Tra gli altri musei degni di nota si possono ricordare il Museo di Stato Russo e il Museo Etnografico Russo.

Altri luoghi degni di nota sono la Cattedrale di Sant'Isacco, la Colonna di Alessandro, il Cimitero TikhvinAlexander Nevskij Lavra (monastero), la Chiesa del Salvatore sul Sangue Versato, l'Ammiragliato, la Cattedrale di San Nicola, la Piazza del Teatro, la Piazza Sennaja. nell'

Le attrazioni architettoniche del XVIII e XIX secolo comprendono la Fortezza di San Pietro e San Paolo, la Cattedrale della Resurrezione, l'Istituto Smolny, la Piazza del Palazzo con il Palazzo d'Inverno, la Prospettiva Nevskij, il palazzo della borsa e la sede dell'Università statale, ospitata nel Collegio dei dodici sull'Isola Vasilyevskiy, Piazza Dekabristov con il monumento a Pietro il Grande (eretto nel 1782), il Teatro Mariinsky, Via Rossi e Piazza Ostrovskiy, Piazza delle Arti, il Castello degli ingegneri. Nel periodo 1950-1980 furono sviluppate molte nuove aree residenziali, edifici pubblici e amministrativi. Il complesso memoriale al Cimitero Piskarevsky venne creato nel 1960. Il centro storico di San Pietroburgo è compreso nella lista dell'UNESCO dei Patrimoni dell'umanità.

L'aspetto maestoso di San Pietroburgo è ottenuto attraverso una varietà di dettagli architettonici, compresi viali lunghi e diritti, vasti spazi, giardini e parchi, sculture monumentali e decorative. Il fiume Neva e i numerosi canali sono ben integrati con gli spazi cittadini. Tutte queste vie d'acqua sono in evidente rilievo attraverso tutta la città, con i loro argini e ponti che aggiungono dettagli ulteriori di fascino all'atmosfera già unica di San Pietroburgo.

Durante la costruzione originale della città, la foce della Neva venne instradata in una serie di canali, che ancora si intrecciano nella parte centrale della città, facendole meritare il nome di Venezia del Nord. La posizione di San Pietroburgo, vicina al circolo polare artico, fa sì che il crepuscolo duri per tutta la notte durante l'estate, soprattutto da meta' maggio a meta' luglio ; questo fenomeno è conosciuto come notti bianche e in questo periodo la vita culturale della città è ancora più fervente e attiva.

Molti edifici storici della città sono stati restaurati per il trecentesimo anniversario della fondazione di San Pietroburgo (27 maggio 2003) e per il G8, svoltosi nella citta' nel 2006.

mercoledì, settembre 05, 2007
San Pietroburgo

Nonostante le vicissitudini piuttosto turbolente che hanno caretterizzato da sempre la storia della Russia, a partire dalle invasionei dei Mongoli dell'Orda d'Oro - it.wikipedia.org/wiki/Invasione_mongola_della_Russia
- passando per le lotte intestine fra i diversi principati russi nel processo di consolidamento dello stato nazionale, detto Moscoviait.wikipedia.org/wiki/Moscovia - proseguendo per le varie invasioni ad opera di Napoleone, la cosiddetta Campagna di Russia - it.wikipedia.org/wiki/Campagna_di_Russia - e poi quella di Hitler nell'ambito delle operazioni militari del Fronte orientale - it.wikipedia.org/wiki/Fronte orientale (seconda guerra mondiale) - terminando con gli imponenti pianificazioni urbanistiche dell' Unione Sovietica - it.wikipedia.org/wiki/Unione_sovietica - che vedevano gli edifici religiosi un po' con il fumo negli occhi, d'altronde era concorrenza fra diversi culti,no?, in Russia ci sono moltissime chiese sopravvissute appunto a guerre, invasioni, distruzioni, rivoluzioni, bombardementi, incendi e chi piu' ne ha metta.

In certe localita' come Suzdal', Velikij Novgorod o anche Vologda la densita' di chiese, monasteri e cappelle per ettaro quadro e' elevatissima, supera talvolta quella italiana, sembra incredibile, e tutto sommato anche San Pietroburgo non manca di edifici religiosi, nonostante in epoca rivoluzionaria e staliniana ne siano state rase al suolo un centinaio. C'e' una sinagoga, fra le piu' grandi del mondo con capienza di 1000 fedeli, un tempio buddista fra i piu' occidentali, un bellissimo edificio del primo novecento, una moschea copia di quella di Samarcanda, che fa la sua bella figura non lontano dall'incrociatore Aurora. Insomma ce n'e' per tutti i gusti e sulla Nevskij Prospekt oltre alla Cattedrale di Kazan, costruita ad immagine e somiglianza di San Pietro a Roma, e alla Cattedrale del sangue versato, un capolavoro di eclettismo russo, con mosaici per oltre 14.000 metri quadrati, si trovano edifici religiosi per tutte le confessioni cristiane.

Una chiesa olandese, inglobata all'interno della facciata di un palazzo, come una certa chiesa di Piazza Castello a Torino, e' la prima della serie, ma ci sono una chiesa armena, l'unica confessione cristiana che non risale a prima dello Scisma, una Santa Caterina, ma si tratta di una chiesa cattolica, non certo l'unica in citta', e poi nelle vie circostanti quella luterana svedese,  per terminare con il monastero Aleksander Nevskij alla fine della Staraya Nevskij.

Insomma non si puo' dimenticare che la Russia zarista era l'impero piu' grande del mondo e che fosse un un  crocevia obbligato per molti commerci, interessi e ovviamente religioni dell'epoca. Tuttavia la chiesa piu' insolita, originale e probabilmente unica al mondo e', sempre sulla sempre imprevedibile Nevskij, e' la chiesa luterana tedesca di San Pietro. Durante l'epoca sovietica non venne distrutta, utilizzata come cinema o sfruttata come deposito di patate, ma sfruttandone le ampie superficie prive di ostacoli come pilastri o muri portanti, venne trasformata in una piscina con tanto di trampolino. E la sua rifunzionalizzazione come chiesa presenta alcune peculiarita' architettonica natatorie difficilmente rimovibibili, che tuttavia non compromettono una completa immersione, oops, un'attenzione completa durante la liturgia eucaristica! Osservate bene la foto e ne coglierete i dettagli...

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venerdì, agosto 24, 2007
San Pietroburgo

La piazza del fieno, in russo Sennaja Ploshad', e' uno dei luoghi centrali di San Pietroburgo, che deve l'origine del suo nome ad un mercato del fieno che si tenne a partire dal 1736, ma i commerci che si svolgevano qui non erano solo leciti. E non a caso Delitto e castigo si svolge nei quartieri che dalla piazza si allungano fino ad arrivare alla riva del canale Gribaedova, tant'e' che io la casa dell'usuraia e' quasi di fronte alla nostra, come non si stancano di ripetere le guide turistiche che raccontano la storia ai turisti seduti sulle barche per un imperbidile giro sui canali.

Se questo palazzo, a cui da poco hanno rinfrescato la facciata, si e' conservato come allora, la Sennaja, cosi' la chiamano tutti ormai,  e' in continua trasformazione e cambia l'aspetto in maniera sorprendemente rapida. In epoca sovietica si e' fatta piazza pulita di chiese e simili, e' rimasta solo una specie chiesa che ora ospita una specie di zoo???, sono stati costruiti palazzi in stile imperial-stalinista, che fanno bella mostra accanto a qualche edificio liberty, poi con la perestrojka sono apparsi decine di chioschetti, che ho fatto in tempo a vedere nel 2002, quando venni la prima volta qui e alloggiavo da queste parti.

Poi la piazza e' stata rivoluzionata ancora una volta e i chioschetti sono stati in parte rimpiazzati da gallerie commerciali che fungono da copertura per l'ingresso alle due fermate del metro:  appunto Sennaja Ploshad' e Sadovaja, dal nome della via che l'attraversa e che costituisce una delle arterie principali del centro, che s'incrocia a sua volta con la Moskovskij Prospekt, la via piu' della citta' che con i suoi 10 chilometri porta dal Canale Gribaedova fino all'aeroporto! Al centro si trova anche una colonna trasparente ricoperta di scritte, si tratta di un moderno monumento alla pace.

E poi il centro commercial Pik, il cui supermercato aperto 24 ore su 24 costituisce un notevolissimo luogo di interesse per i turisti italiani - che ebbrezza comprare la carta igienica alle 6 del mattino! , o il  succo all'arancia alle 2 di notte e' davvero trasgressivo - i bar, chioschietti, fast food, creperie, ristorantini e takeway aperti giorno e notte. Non mancano i negozi di telefonini  e di DVD e CD rigorosamente pirata, con le canzoni italiane spesso sparate a tutto volume, e poi i barboni ubriachi, qualche ragazzino che sniffa colla e ti chiedi i soldi, loschi tizi che vendono telefonini d'occasione, a buon intenditore, poche parole, e poi gente, gente, gente di tutti i tipi, perche' vicino ci sono il Sennoj Rynok e Aprashkin, rispettivamente il mercato di alimentari e il suk di San Pietroburgo, meta obbligata di tutti i turisti, io noto soprattutto quelli italiani, che vogliono mettere alla prova la loro abilita' di mercanteggiare con i venditori caucasici e di progettere il portafoglio dagli scippatori. Insomma per sentirsi come a casa!

Tuttavia la piazza, pur rimanendo pittoresca, fino alle 2 del mattino mi sembra piu' tranquilla di molti posti in italiani, qualche mio lettore non sara' d'accordo, lo so gia', ma bisogna vedere con che citta' si fanno i confronti. E spesso, di giorno, ma anche di sera e piu' raramente di notte, faccio o facciamo uno spuntino in qualcuno di questi chioschietti, di solito da Krosha Kartocha o da Teremok, che vendono il primo patate ripiene e il secondo blyny, ovvero crepes alla russa. Appunto ieri da questo chioschetto ho scattato la foto, che ritrae la Sennaja trafficata e affollata come sempre, ma piacevolmente soleggiata.

giovedì, maggio 17, 2007
San Pietroburgo

Piu' che moderno, questo stile e' sincopato. In realta' avrei voluto iniziare a scrivere - speranza come al solito disattesa - piu' spesso e di meno, adottando appunto uno stile piu' moderno e, non come un commentatore ha gia' brillantemente notato, un blog a piu' mani, dove io metto un titolo e voi un testo. Tuttavia sarebbe interessante, se non che' l'idea dell'ipertesto partecipato su internet e' gia' stata sfruttata parecchie volte.

Anche questa volta tuttavia il titolo e' volutamente polisemantico e in questo caso si riferisce alla definizione russa di Stil Modern ovvero lo Stile Floreale o Art Deco' o Liberty che dir si voglia. Per approfondimenti il solito consiglio http://it.wikipedia.org/wiki/Art_Nouveau, voce a dir la verita' ancora un po' sintetica ma con riferimenti a vari siti interessanti.

A San Pietroburgo c'e' un paradiso di questo stile, di cui siamo io e mia moglie (fa ancora un po' impressione scriverlo ;-) siamo due fervidi ammiratori, anzi date le condizioni in cui si e' conservato assomiglia piu' ad purgatorio. Informazioni specifiche su questa citta' le trovate sull'Enciclopedia online su San Pietroburgo http://www.encspb.ru/en/article.php?kod=2804006741il nome non mi ricordo se e' giusto, ma il link e' giusto. Ci trovate, in russo ed inglese, molti nomi, qualche fotografie e gli indirizzi di alcuni degli edifici piu' interessanti e significativi che si sono conservati attraverso un secolo che ha visto Rivoluzione Russa (due o tre a dir la verita'), la Nep (ovvero la Nuova Politica Economica), epoca di Stalin, che pare non vedesse molto di buon occhio la Capitale del Nord, la Seconda Guerra Mondiale e relativo assedio di Leningrado, l'edilizia sovietica ed ora l'arrivo dei soldi e dei palazzinari.

Insomma l'edificio della foto, che si trova in Uliza Marata 72 - via dedicata al rivoluzionario francese Marat,  ora ospita una biblioteca per bambini e, direi miracolosamente, si e' conservato quasi intatto dall'epoca della sua costruzione. Questa palazzina e' veramente splendida: si sono conservati non solo la facciata e la scalinata interna di marmo, ma anche infissi, arredamenti, soffitti decorati e tre camini meravigliosi, di cui uno decorato su disegni di Vrubel'. Tutto originale (con restauri) inizio 1900. Ecco perche' ora esco e vado a visitarlo con una guida, persino tutto gratis. Magari un giorno pubblichero' altre foto. Abbiate fede!

postato da: rago alle ore 16:05 | Permalink | commenti (5)
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